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I segnali psichici da non sottovalutare in adolescenza

aprile 10, 2017 10:00 am

Nell’adolescenza vanno colti i primi segni di un disagio psichico per garantire i rimedi affinché non si aprano i labirinti oscuri della depressione, disturbo alimentare, dipendenze o psicosi.

Il nostro cervello, al pari degli altri organi è in continuo divenire. Inizia il suo sviluppo con il concepimento e può dirsi completato verso i tre anni. Il cervello è composto dai neuroni, dalla glia  e dai neurotrasmettitori i quali provvedono a convogliare le connessioni necessarie affinché tutto il sistema neuro cognitivo  interagisca nella sua complessità. La struttura cerebrale è altamente plastica nelle fasi del massimo sviluppo: prima infanzia e adolescenza  ed  è specifica per ogni singolo individuo. Il fattore genetico svolge un ruolo decisivo nell’evoluzione della mente al pari delle esperienze  sensoriali ed è legato all’assimilazione dei fatti esperienziali e al successivo accomodamento. In base all’epoca in cui avvengono questi cambiamenti, se nella prima infanzia o nell’adolescenza  quando si struttura il pensiero logico deduttivo, si possono comprendere meglio le eventuali  problematiche di tipo psichico.

Depressione

Nei ragazzi inizia con una sensazione persistente di tristezza e perdita di interesse nelle attività, pensa e si comporta  in negativo. I sintomi della depressione  possono essere di pensiero: predisposizione alla tristezza con crisi di pianto per nessun motivo apparente; lamenta sensazioni di vuoto; umore altalenante; reazione di rabbia davanti a episodi di frustrazione  anche su piccole cose; perdita di interesse nel fare le semplici attività quotidiane; conflitti aperti anche per piccoli fatti  con la famiglia e gli amici; autostima sempre più carente; sentimenti di inutilità o senso di colpa; lamenta difficoltà nella concentrarsi e/o difficoltà a prendere decisioni; pensieri frequenti sul senso della morte. Sintomi comportamentali: eccessiva stanchezza e perdita di energia; alterazione del ritmo sonno – veglia, variazione dell’appetito con perdita o aumento  di peso; uso di alcool o sostanze  stimolanti varie; agitazione o irrequietezza motoria generalizzata; frequenti dolori muscolari e mal di testa inspiegabili; isolamento  sociale; scarso rendimento scolastico o frequenti assenze dalla scuola; autolesionismo con tagli, bruciature o piercing e tatuaggi eccessivi.

Disturbo alimentare

L’età di insorgenza di questo disturbo è tra i 12 e i 17 anni anche se non è raro vedere bambini con queste problematiche. Il disturbo alimentare  è molto più che perdere o acquistare peso, è un complesso modo di pensare e vivere il cibo che può sconfinare nella vera e propria malattia.  I segni da non sottovalutare mai nella forma  anoressica: utilizzo eccessivo di lassativi giustificato da stipsi ostinata; nutrizione con cibi a basso indice calorico; restrizione dietetica; evita di consumare il cibo insieme agli altri; pratica sportiva esasperata; controlla il peso quotidianamente e anche più volte al giorno. I segni da non sottovalutare mai nella forma bulimica: appena terminato il pasto l’adolescente va in bagno, con giustificazioni varie, a provocare il vomito; denti incisivi superiori e inferiori  aggrediti dall’acidità del vomito; il dito indice e medio della mano destra mostrano delle escoriazioni sulle articolazioni; i linfonodi sottomandibolari sono generalmente ingrossati; con il vomito si perdono gli elettroliti in modo particolare il K  con problemi cardiaci correlati; utilizzo di lassativi in dosi eccessive.

Dipendenze

Le dipendenze, sono apprese più efficacemente dal cervello degli adolescenti di quanto non accada per persone adulte. Per questo le dipendenze dovrebbero essere messi in grado di conoscere meglio  le loro peculiarità sulla facilità di acquisire più velocemente una qualsivoglia dipendenza e sulla pericolosità delle sostanze attive sul cervello a causa della plasticità fortemente attiva delle strutture cerebrali con danni permanenti al sistema cognitivo. I segni da non sottovalutare mai sono legati al bisogno  compulsivo di fare o utilizzare qualcosa: nervosismo eccessivo; disturbi del sonno; ritiro sociale; frequenti emicranie e tutti i sintomi iniziali della depressione.

Psicosi

Rappresentano il gruppo dei disturbi mentali più enigmatici nella loro evoluzione e se riconosciuti e trattati per tempo possono evitare la trasformazione in malattia. Alcuni segni da non sottovalutare: sospettosità ad es. pensiero di essere  molestati in assenza di riscontro, credere che qualcosa di grave possa capitare in famiglia; avvertire strane sensazioni  nel proprio corpo o distorcere la visione della realtà; pensiero disorganizzato con risposte poco attinenti; comportamento motorio da lentezza motoria all’agitazione in modo repentino e imprevedibile; difficoltà di concentrazione con caduta nel rendimento scolastico. L’igiene personale è carente e si perde l’interesse nelle attività quotidiane reali. I segni possono essere tutti presenti o solo alcuni , altri possono essere solo lievemente sfumati e questo li rende difficoltosi da riconoscere. Sono sempre da ricercare i seguenti segni: ritiro sociale da amici e familiari; calo nel rendimento scolastico; problemi di sonno; irritabilità o umore depresso; mancanza di motivazione verso la vita.

 

Estratto della relazione presentata al Congresso Interregionale Sud e Isole – SIMA – Lecce 8 aprile 2017

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Psichiatra, psicoterapeuta, laureata in psicologia clinica

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