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Autopalpazione dei testicoli, perché è importante

dicembre 5, 2016 9:27 am

E’ necessario insegnare ai ragazzi l’autopalpazione dei testicoli, devono essere in grado di capire se avvengono modifiche nel loro corpo perchè il cancro può colpire anche i giovani.

I testicoli sono due strutture molto delicate, è dalla loro attività che dipende la produzione di ormoni e spermatozoi e, di conseguenza, la fertilità dell’uomo e la capacità di mettere al mondo un figlio. I testicoli possono essere l’organo bersaglio di diverse patologie e, se non vengono affrontate per tempo, possono portare, a loro volta, a problemi di tipo secretivo, cioè l’incapacità a produrre spermatozoi o, ancora, problemi di tipo ostruttivo, qualora siano coinvolte strutture adiacenti come gli epididimi, per cui gli spermatozoi ci sono ma non possono raggiungere il liquido seminale. E’ importante, quindi, tenere sotto controllo, sia autonomamente a casa, sia con regolari visite andrologiche, la sanità di questi organi.

Un tumore che colpisce i giovani
Le forme tumorali del testicolo colpiscono generalmente i giovani in età riproduttiva, soprattutto tra i 15 e i 40 anni. In genere qualsiasi anomalia o alterazione della consistenza e della forma del testicolo, come la presenza di noduli, un aumento di volume, tumefazione o senso di pesantezza deve rendere necessaria una visita di controllo. Di solito non sono presenti disturbi della minzione. Il principale fattore di rischio del tumore al testicolo è dato dal criptorchidismo, anche se è stato risolto chirurgicamente. Dopo un esame obiettivo in cui l’andrologo effettua una palpazione del testicolo sospetto e, allo stesso modo, anche dell’altro, si può ricorrere ad un’ecografia del contenuto delle sacche scrotali. Se dovesse essere accertato un problema tumorale, è utile un esame del sangue con dosaggio dei marcatori tumorali. Si devono effettuare anche radiografie polmonari e una TAC toracica, addominale e pelvica per scoprire la presenza di eventuali ripetizioni. La diagnosi precoce è fondamentale perché permette, in un’alta percentuale di casi, di guarire completamente, per cui è importante svolgere frequentemente un autoesame dei testicoli. Per affrontare la malattia, è necessaria l’orchiectomia, ovvero l’asportazione del testicolo, incidendo sopra la piega inguinale, con inserimento di una protesi nello scroto.

L’importanza dell’autoesame
Per una diagnosi precoce, tutti i maschi dovrebbero autoesaminare frequentemente i testicoli, così come le donne fanno per il seno. Ogni uomo dovrebbe conoscere perfettamente la loro conformazione per identificare precocemente ogni possibile variazione di forma, consistenza e sensibilità e, in tal caso, consultare immediatamente il medico. Per svolgere correttamente l’autoesame è bene sdraiarsi e, con entrambe le mani, palpare prima la parte inferiore di ogni singolo testicolo e poi il resto. Bisogna poi ripetere l’autopalpazione stando in posizione eretta. A volte può succedere che i testicoli siano doloranti senza che ci sia un problema di quelli finora affrontati. Può trattarsi, in questo caso, di una nevralgia che dipende, a sua volta, dalla presenza di problemi alle vertebre, ad esempio un’ernia del disco che preme sulle radici nervose, provocando un dolore che si irradia fino ai testicoli. Se si sospetta una situazione del genere, si può ricorrere ad una TAC della colonna vertebrale o ad una Risonanza Magnetica Nucleare. Se la diagnosi viene confermata la cura sarà indirizzata alla risoluzione del problema vertebrale.

Sahalima Giovannini

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