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Le false convinzioni che stimolano il fumo

novembre 9, 2016 9:25 am

Per molte adolescenti fumare non fa ingrassare, il corpo resta esile e piacevole. Le false convinzioni vanno combattute per evitare l’inizio di una dipendenza dolorosa da smettere.

Continuo a fumare così non ingrasso: convinzione sbagliata quanto deleteria che, purtroppo, nutrono molte adolescenti. Ma è solo una delle tante convinzioni, non controbilanciate dalla consapevolezza che la sigaretta ha effetti deleteri sulla salute, effetti che si raccoglieranno prima di quanto si possa pensare. Quando si è giovani, il pensiero della malattia e della morte sono lontani anni luce, ci si sente immortali. Per questo, le raccomandazioni dei genitori spesso non servono a nulla, anzi: i ragazzi tendono a fare proprio il contrario. Gli esperti, però, vogliono provare a parlare il loro linguaggio, cercando di renderli più consapevoli. Per questo la Aiom parte con la campagna – Con le sigarette … meglio smettere 2.0 – prevede una serie di interventi in grado di raggiungere i giovanissimi, parlando il loro linguaggio: lezioni dedicate nelle scuole superiori, formazione degli insegnanti e attività sui social media. Anche i testimonial non sono stati scelti a caso: si tratta di Massimiliano Allegri e Flavia Pennetta, due sportivi che hanno molto seguito tra i ragazzi.

Si inizia sempre prima
L’iniziativa è lodevole, anche perché oggi si inizia sempre prima a fumare le sigarette. Il 56% dei fumatori italiani ha iniziato prima di compiere diciotto anni. Sette giovani su dieci sostengono di aver cominciato per imitare gli amici e i compagni di classe. Il 7% lo ha fatto per sentirsi più grande, il 6% perché influenzato negativamente da genitori o parenti a loro volta tabagisti. I fumatori italiani rappresentano il 22% della popolazione con più di quindici anni, il 27,3% degli uomini e il 17,2% delle donne. Più della metà, il 51% consuma fino a quindici sigarette al giorno e l’età media in cui si comincia è di diciassette anni e nove mesi. Purtroppo, l’abitudine al fumo continua a crescere anche tra le adolescenti: c’è un incremento del tabagismo che oscilla dal 5 al 10% nella popolazione femminile tra i quattordici ed i sedici anni.

Le convinzioni sbagliate
Una delle possibili spiegazioni è nell’errata convinzione che ci sia un nesso tra fumo e peso. Le ragazze e le donne in generale temono che smettendo di fumare ingrassino perché per compensazione mangiano di più. Inoltre, molte ragazze smettono di praticare sport in adolescenza, rispetto ai coetanei maschi che si danno all’agonismo. Praticare poco sport non aiuta perché in effetti predispone a un aumento di peso. Inoltre, fare sport richiede uno sforzo fisico e un buon ritmo respiratorio, quindi fumare equivale ad avere performance sportive inferiori. Il fumo rappresenta per le ragazze anche un modo per fare gruppo in mancanza del momento aggregativo tipico dello sport di gruppo. I conti si pagheranno più avanti, ma molto presto, con tumori a carico non solo dei polmoni ma anche di cavo orale, vescica, pancreas, seno e colon-retto. Si inizia per gioco, per fare gruppo, per poi incorrere nella vera dipendenza che crea davvero dei problemi perché smettere diventa difficilissimo. La prevenzione deve quindi cominciare dai più giovani. La campagna intende convincerli a non iniziare mai oppure a buttare via immediatamente il pacchetto, rendendoli consapevoli dei rischi che non sono solo pochi colpi di tosse.

Sahalima Giovannini

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