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Adolescenti e fumo, triste primato europeo siamo i primi

settembre 28, 2016 9:31 am

Un’indagine europea ha messo in evidenza un primato poco invidiabile dei ragazzi italiani: sono tra quelli che fumano di più e più precocemente e non solo sigarette.

C’è un primato davvero poco invidiabile tra i ragazzi italiani: sono quelli che, in Europa, prendono prima l’abitudine al fumo. Un’indagine su studenti fra 15 e 16 anni del Centro europeo per il monitoraggio della dipendenza dalle droghe ha provato che l’Italia è il Paese europeo dove più adolescenti fumano. La ricerca è stata condotta nelle scuole di 35 Paesi (di cui 24 europei), tra studenti di quindici e sedici anni nel 2015. È emerso che a questa età i fumatori sono poco più di un quinto, ossia il 21% del totale, in media, ma i ragazzi italiani sono decisamente al di sopra di questa percentuale. A quell’età i fumatori italiani sono circa il 37% dei ragazzi. L’Italia è seguita da Bulgaria e Croazia 33% mentre Islanda 6% e Norvegia 10% hanno le percentuali più basse. L’Italia è anche il paese in cui si accende più presto la prima sigaretta. In tutti i 35 paesi esaminati è difficile trovare casi in cui si prova a fumare prima dei tredici anni, ma l’Italia, assieme a Romania, Cipro e Francia rappresentano un’eccezione.

Cattive abitudini degli adolescenti europei
La Repubblica Ceca è il Paese con più adolescenti che consumano cannabis il 37% di essi lo fanno, ma anche in Italia il fenomeno è diffuso: la media nei paesi considerati è del 7%, mentre in Francia è del 17%, in Italia del 15% e nella Repubblica Ceca del 13%. Per quanto riguarda le nuove droghe psicoattive, il loro consumo è più diffuso di quello di amfetamine, ecstasy, cocaina o Lsd. In media del 3% tra quelli che le hanno usate negli ultimi 12 mesi. In Polonia ed in Estonia però la percentuale raddoppia 8%, seguono Bulgaria e Croazia 6% e Irlanda e Italia 5%. La ricerca è importante perché mette in luce abitudini non proprio edificanti degli adolescenti: abitudini purtroppo condivise da molti coetanei europei, legate alle mode, alla diffusione di sostanze che creano dipendenza e quindi si cercano sempre di più, legate purtroppo anche a un’immagine positiva. Perché è vero che gli stupefacenti spesso si ricercano per curiosità, per l’insicurezza e il desiderio di sballo tipico degli adolescenti, ma è anche vero che, purtroppo, il consumo di queste sostanze è legato all’immagine positiva che i giovanissimi hanno di esse.

Gli effetti nocivi sulla salute
Chi fuma, beve o assume una sostanza stupefacente è infatti visto, tra i giovani, non come un pazzo incosciente che gioca con la propria vita e la propria salute, ma come un duro che osa mettersi in gioco e mostrare cosa è in grado di fare. La psicologia degli adolescenti è molto diversa non solo da quella dei loro genitori, dai quali i ragazzi vogliono distaccarsi il più possibile ma, anche da quella dei giovani adulti, che si rendono conto della pericolosità di certe abitudini. Purtroppo, la situazione è destinata a non cambiare fino a quando i ragazzi non percepiranno in modo negativo sia il fumo sia le droghe. Occorre sicuramente un cambiamento culturale a livello della società in cui vivono: non a caso, e paradossalmente, i paesi in cui i giovani fumano di più sono anche quelli in cui anche gli adulti, compresi i genitori, sono dei fumatori. I dati parlano chiaro: Estonia e Norvegia sono gli stati più virtuosi sia per i grandi sia per i giovanissimi, che vedendo meno sigarette in giro crescono con un background più sano e più inconsciamente consapevole dei rischi per la salute.

Lina Rossi

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