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La nostra idea di famiglia italiana

novembre 4, 2011 12:35 pm

La famiglia è al centro della nostra vita, spesso però gli italiani si piangono addosso. Siamo genitori consapevoli, rimbocchiamoci le maniche e mostriamo tutta la forza. Alle volte è in crisi, altre torna ad essere più forte. Cambia la sua struttura legale e i suoi ruoli eppure, resta sempre lì, un punto di riferimento, un…

La nostra idea di famiglia italiana

La famiglia è al centro della nostra vita, spesso però gli italiani si piangono addosso. Siamo genitori consapevoli, rimbocchiamoci le maniche e mostriamo tutta la forza.

Alle volte è in crisi, altre torna ad essere più forte. Cambia la sua struttura legale e i suoi ruoli eppure, resta sempre lì, un punto di riferimento, un rifugio, un valore imprescindibile. È la famiglia, l’unione civile o religiosa, quale che sia la forma legale prescelta, per gli italiani resta al centro dei valori affettivi e mantiene il suo ruolo come ideale “civico”. La famiglia è un valore che va difeso, sia come dimensione personale che come ambito coerente a forme d’impegno, di etica e di partecipazione sociale. Questa tradizionale ma al tempo stesso nuova concezione di famiglia emerge dall’indagine “Le famiglie italiane e la crisi: valori, consumi e progetti’, realizzata da Eurisko per Famiglia Cristiana e Centromarca, presentata pochi giorni fa a Milano. Il tradizionale valore legato all’immagine del nostro paese torna dunque a farsi sentire con forza, anche se manca una reale politica famigliare: la disoccupazione è altissima, il paese è vecchio e la natalità molto bassa.

La famiglia è ancora al centro
Il presidente onorario di Gfk Eurisko, Giuseppe Minoia, ha illustrato la ricerca, dalla quale sono emersi numerosi spunti interessanti. Per 81 famiglie su cento in Italia non si stanno gettando le basi per il futuro. Per 69 su cento nel Paese “manca una visione condivisa sulle cose da fare”. Per 52 su cento, in Italia “si vive peggio rispetto agli altri Paesi europei”. La crisi stessa non è percepita come evento passeggero, ma come un fattore ormai entrato nella quotidianità. Per fortuna, sostiene l’indagine, c’è la famiglia come istituzione di riferimento all’interno del Paese, che conferma la propria centralità indiscussa e una salda vocazione civica. È portatrice di valori simbolici ed etici, svolge una funzione fondamentale quale serbatoio di risorse economiche e finanziarie per costruire il futuro di figli e nipoti e costituisce un elemento di sostegno sociale determinante che spesso si fa carico di supplire delle carenze delle agenzie politiche e sociali.

Facciamo valere la nostra forza
Sul valore della famiglia si fonda l’iniziativa di molte aziende che, da una conduzione di tipo famigliare hanno creato imprese famose in tutto il mondo. Dobbiamo partire da questo per riconoscere nella famiglia un punto di partenza anche economico. I figli sono un punto di forza ed è importante che anche la classe politica lo capisca, che agisca concretamente in questo senso, cominciando con un fisco più equo per le famiglie. Al tempo stesso, però, noi di Guidagenitori.it non vogliamo “piangerci addosso”: da troppo tempo si lamentano le – purtroppo reali – carenze nel settore dei servizi, degli aiuti alla famiglia, della scuola. Siamo però convinti che un mondo più bello e un futuro migliore per i nostri bambini comincino proprio dal cercare di vivere in modo più ottimista il quotidiano. Iniziando per esempio a vedere quello che offre di bello il nostro paese. Pensiamo all’istruzione e alla salute: due pilastri fondamentali sui quali si fonda la vita dei nostri figli. Forse non ci siamo mai fermati a rifletterci, ma nel nostro paese l’istruzione e la salute sono un diritto di tutti: per questo sono accessibili a chiunque e gratuiti.

I lati positivi del nostro paese
Pensiamo al pediatra di famiglia: quello specialista che accoglie i nostri figli quando sono appena nati e li segue fino all’adolescenza, con attenzione e competenza, ricordando a noi mamme le scadenze vaccinali, suggerendoci visite di approfondimento per particolari problemi, consigliando la migliore strategia alimentare se nostro figlio è un po’ magrolino oppure cicciottello. E, ancora: se nostro figlio ha bisogno di un ortopedico o di un cardiologo, questi specialisti sono a disposizione, anche in questo caso pagando soltanto un ticket, magari aspettando qualche settimana, ma con la garanzia di avere la visita. Nei civilissimi Stati Uniti d’America non c’è nulla del genere: il presidente Obama ha cercato di varare qualche riforma, ma negli USA chi non paga una costosa assicurazione sanitaria non ha diritto a ricevere alcun tipo di cura. Lo stesso dicasi per la scuola: tutti ne hanno diritto e la scuola pubblica (a costo zero, se togliamo il prezzo dei libri e della mensa, se c’è) è considerata la migliore forma di istruzione. Proprio il contrario di quello che avviene negli USA, dove le scuole migliori costano migliaia di dollari ogni anno ed è disponibile solo per le famiglie molto ricche. In questo, il nostro paese dimostra di essere molto più democratico.

Il diritto ai diritti
E non dimentichiamo l’assistenza pensionistica. Senza andare oltre oceano e restando ben ancorati in Europa, noi italiani siamo gli unici che possono godere una pensione di vecchiaia o di invalidità a stipendio quasi intero se si è raggiunto il massimo dell’anzianità. In Gran Bretagna, per esempio, tutti, ma proprio tutti coloro che hanno versato dei contribuiti, prendono una cifra quasi simbolica di pensione, circa 400 sterline al mese. Chi vuole garantirsi un importo maggiore, deve pagarsi autonomamente una assicurazione privata per raggiungere quanto si desidera. Tutto questo deve farci riflettere e non farci pensare come, di fatto, hanno dichiarato il 52 su cento degli italiani che in Italia “si vive peggio rispetto agli altri Paesi europei”. Non piangiamoci più addosso, stiamo molto meglio di tantissimi altri Stati europei e non, rimbocchiamoci invece le maniche e costruiamo un futuro per i nostri figli. Pensiamo ai lati positivi del nostro paese, quello in cui viviamo: anche da qui può partire la spinta per migliorare ulteriormente la nostra società, a beneficio di tutte le famiglie.

 

Giorgia Andretti

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