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“Ciao, mamma, esco con gli amici”

aprile 1, 2010 12:37 pm

Iniziano così i pomeriggi d’ansia. Di colpo ci si ritrova a fare i conti con la propria vita. Ma la crescita dei figli è un’opportunità: per ritrovare se stesse e il proprio rapporto di coppia. Ebbene sì il tempo non si può proprio fermare! Il frugoletto che eravamo abituati ad avere sempre a portata d’occhio,…

“Ciao, mamma, esco con gli amici”

Iniziano così i pomeriggi d’ansia. Di colpo ci si ritrova a fare i conti con la propria vita. Ma la crescita dei figli è un’opportunità: per ritrovare se stesse e il proprio rapporto di coppia.

Ebbene sì il tempo non si può proprio fermare! Il frugoletto che eravamo abituati ad avere sempre a portata d’occhio, il bambino che non faceva altro che chiedere “perché”, sembra ad un certo punto lasciare il posto ad un ragazzino che baldanzoso si affaccia alla vita e che sembra proprio deciso a mettere da parte mamma e papà. Genitori che spesso si ritrovano così a fare i conti con la loro vita, magari un po’ trascurata in nome di quel figlio tanto amato.
Il momento del distacco è inevitabile e necessario e l’esperienza ci dice che i tempi si sono accorciati. Con sempre maggiore anticipo, infatti, i ragazzi avvertono il bisogno di cominciare a spiccare il volo e di mettersi alla prova in libertà.

Ma cosa succede ai genitori quando il sabato non è più un sabato di uscite in famiglia, ma un sabato di attesa di un figlio uscito da solo con gli amici? Soprattutto le prime volte l’ansia e la preoccupazione possono giocano brutti scherzi. C’è chi vive l’attesa aspettando chiuso in casa e c’è anche chi si trasforma in perfetto Sherlock Holms: nascosto dentro una macchina ad osservare cosa fa e con chi esce il “bambino”, che bambino ormai non è. L’azione di controllo può avere “benefici” sull’ansia, ma mette a rischio il rapporto con i figli. “Tu non ha fiducia in me”, è il rimprovero che il ragazzino potrebbe scagliare, non senza qualche ragione, contro i propri genitori.

Ed allora, perché non provare a sfruttare questo sabato pomeriggio in maniera più costruttiva?
Dopo tutti gli anni passati dietro le esigenze dei ragazzi è arrivato il momento di riscoprire il sabato pomeriggio come momento da dedicare alla vita di coppia. Da quanto, ad esempio, non andate al cinema di pomeriggio? All’uscita, appuntamento con il figlio e rapido rientro a casa.
Ed ancora… Un sabato pomeriggio libero può servire anche per ricominciare a tessere quella rete di amicizie che le fatiche familiari mettono spesso in difficoltà. Probabilmente ci sono vecchi amici, con figli della stessa età dei vostri, che stanno nella vostra stessa situazione. Piuttosto che stare tutti in casa ad aspettare il rientro dei ragazzi, meglio combattere l’ansia condividendo il problema o, più correttamente, l’opportunità.

Ecco, appunto, “opportunità” è la parola giusta. Il nostro consiglio è semplice: la crescita di un figlio va considerata, oltre che una gioia, una opportunità. L’opportunità di riscoprire, all’interno dello spazio familiare, il vostro rapporto di coppia. Ritrovando a distanza di anni la magia di una relazione ancora viva. Forse nascosta sotto la polvere degli anni passati ad essere, soprattutto, dei buoni genitori.

 

Dott.ssa Ilaria Ronchetti
Psicologo

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