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Conosciamo i genitori dei compagni di classe di nostro figlio

agosto 30, 2017 1:00 pm

Non è sempre così scontata la conoscenza con le altre mamme e gli altri papà dei compagni di classe di nostro figlio, infatti le relazioni possono diventare delicate

Il nuovo anno scolastico sta per iniziare a scuola. I nostri figli faranno nuove amicizie e inevitabilmente anche noi genitori è bene che entriamo in contatto tra noi. Alle medie e soprattutto alle superiori i rapporti con le altre mamme e gli altri papà sono quasi inesistenti: i ragazzi vanno e tornano da scuola da soli, quindi le occasioni di incontro si riducono alle riunioni di classe, all’organizzazione di uscite didattiche e così via. Molto più quotidiano è invece il rapporto che si può creare con i genitori dei piccoli di nido, scuola materna ed elementari. Infatti, in questi casi i bambini vengono accompagnati e ripresi da scuola, è inevitabile trovarsi davanti a scuola, all’entrata e all’uscita, e non parlare e quindi fare nuove conoscenze

 

Gestire i rapporti con intelligenza

Spesso nascono in questo modo amicizie che poi durano per anni, anche dopo che i figli, cresciuti, non si frequentano più. In ogni caso non sempre è facile gestire le relazioni con i genitori dei compagni, perché in mezzo ci sono gli insegnanti, i voti, il comportamento in classe, quindi è facile lasciarsi trascinare dai pettegolezzi, dagli interessi personali nel difendere, per esempio, un figlio che non si è comportato bene. Quindi è bene cercare di adottare un comportamento equilibrato e intelligente, evitando di scendere in chiacchiere spicciole. Oggi purtroppo la disponibilità della rete e dei social mette a disposizione strumenti utili per creare – gruppi classe – anche tra genitori, sicuramente utili per scambiarsi aggiornamenti e informazioni. Sono però anche armi a doppio taglio, perché sono vere e proprie piazze in cui spesso si arriva a parlare dei problemi personali, a fare gossip e pettegolezzi inutili,  trascendendo insomma la funzione per la quale i gruppi sono nati. È invece bene porsi un galateo anche in questi aspetti, riservando i gruppi social o le e-mail allo scopo per i quali sono nati: la comunicazione di classe.

 

Favorire gli incontri tra genitori

Ovviamente, se poi nasce qualche amicizia speciale, nulla vieta di utilizzare l’indirizzo personale per una comunicazione a due, che potrà anche mantenersi in là con gli anni. Per il resto è sempre meglio privilegiare gli incontri in gruppo. Se, per esempio, non ci si conosce ancora bene, è utile organizzare una cena in piedi, anche con i figli, in un giardino o in un salone, per fare due chiacchiere, aprirsi e scacciare la timidezza. Spesso i percorsi scolastici che iniziano con una festa vengono ricordati come un modo divertente per iniziare il percorso lungo un intero anno scolastico. Anche in questi casi però è bene attenersi alla comunicazione più in generale, senza scendere troppo negli aspetti personali, propri o dei figli e soprattutto evitando di spettegolare su persone che si conoscono poco, esternando le prime impressioni. Lo stesso vale se si incontrano persone che magari si conoscevano già dal precedente ciclo scolastico.

 

Sahalima Giovannini

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