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Donne, madri, casalinghe

maggio 12, 2006 12:00 pm

Le italiane dedicano alle faccende più tempo di tutte le altre. Ma le inglesi “stanno messe” peggio Donne e casalinghe. Casalinghe soddisfatte, tanto soddisfatte che, a quanto pare, preferiscono, almeno in Inghilterra, riordinare la casa che… fare sesso. E’ quanto emerge da tre ricerche: due condotte da Procter & Gamble, e una terza dal sito…

Le italiane dedicano alle faccende più tempo di tutte le altre. Ma le inglesi “stanno messe” peggio

Donne e casalinghe. Casalinghe soddisfatte, tanto soddisfatte che, a quanto pare, preferiscono, almeno in Inghilterra, riordinare la casa che… fare sesso. E’ quanto emerge da tre ricerche: due condotte da Procter & Gamble, e una terza dal sito “Discovery Home and Health”. I dati rilevati non lasciano dubbi, anche per quel che riguarda il nostro Paese: le italiane hanno il primato internazionale delle “donne perfette” e tra “panni, amore e fantasia” sono tutt’altro che “Disperate Housewives”.

Le italiane dedicano ventuno ore della settimana alle faccende domestiche. Oltre 5 volte il tempo delle statunitensi che dedicano a casa e pulizie, al massimo, 4 ore a settimana. E’ questo il risultato di un sondaggio realizzato da Procter & Gamble, secondo il quale le donne italiane non trascurano l’ordine e la pulizia della casa, neanche quando lavorano. “E’ una questione culturale” commenta Federica Rossi Gasparrini, presidente di Federcasalinghe. Ed è così profonda che, stando alla ricerca di Procter & Gamble, oltre ad essere assidue fautrici dell’ordine e della pulizia le casalinghe italiane sono anche assolutamente esigenti. Vogliono lavatrici che lavino ma assicurino anche un corretto trattamento dei tessuti, preferiscono lavare i piatti a mano piuttosto che affidarsi ad una lavastoviglie, meno affidabile delle loro mani, rifiutano i prodotti multiuso e prediligono saponi e detergenti che risultano effettivamente efficaci e studiati solo per una tipologia di faccenda: un sapone per i pavimenti, uno per i vetri, un altro per i lavelli… C’è da riempire le giornate… e di fatto così è: l’80% delle italiane stira anche calzini e fazzoletti, solo l’1% ha l’asciuga-biancheria elettrico e solo il 31% possiede una lavastoviglie. “Rientra nello stile di vita tipicamente italiano, esposto com’è ai condizionamenti della moda e del buon cibo», spiega il pubblicitario Lorenzo Marini. «Da noi l’estetica è sovrapposta all’etica, il bello al buono». In ogni caso, a quanto sembra, le donne italiane ne sono soddisfatte.

Secondo quanto rivela l’indagine “Panni, amore e fantasia. Le italiane…casalinghe disperate?” condotta da Future Concept Lab per Procter & Gamble su circa 1.000 donne italiane di età compresa tra i 25 e i 64 anni, in parte lavoratrici (58%) ed in parte casalinghe (42%) risulta infatti che l’83,5% delle donne del nostro Paese afferma di essere “felice” della propria vita e il 19% addirittura dice di esserlo “molto”. Nella maggior parte di casi la felicità è raggiunta grazie alla vita sentimentale e di coppia (43,7%), e solo nel 33 % dei casi il merito va al lavoro. E, la ragione di tanto entusiasmo è curiosamente da ricercare nelle soddisfazioni che la casa sa regalare: circa il 40% delle donne intervistate ritiene divertente cucinare, il 33% pensa che occuparsi della casa sia mentre ben il 50% si diletta a renderla accogliente con fantasia. Insomma la professione di casalinga assume una connotazione diversa da quella di qualche tempo fa, quando veniva considerata dalle stesse donne come una sorta di ripiego. Attualmente, secondo l’indagine oltre 5milioni di donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni la considera “una scelta consapevole quando non si vuole perdere il valore della famiglia”.

E a quanto pare i vantaggi sono anche altri. Duemila donne inglesi, tra i 18 ed gli 80 anni hanno risposto ad un sondaggio promosso dal sito “Discovery Home and Health”. Bene, sei donne su dieci affermano di “sentirsi depresse se la casa è in disordine” mentre solo il 4% ritiene che pulire sia soltanto “una perdita di tempo”. Donne dipendenti dalle pulizie, quindi. Tanto dipendenti che, anche quando possono usufruire di una collaborazione domestica, molte di loro confessano, non rinunciano a “fare una passatina prima del suo arrivo”. Tanto dipendenti da collegare la pulizia della casa al proprio benessere psichico: per il 59% delle intervistate riordinare la casa ha un effetto “terapeutico”. Il 33% delle inglesi intervistate arriva poi ad affermare che il sesso non le soddisfa quanto vedere in ordine il proprio “regno”. Sarà così anche per le italiane?

 

Paola Ladogana

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