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Tanti auguri Mamma!

aprile 27, 2016 3:07 pm

Domenica 8 maggio si celebra la Festa della Mamma. Ricordiamoglielo con un dono fatto con il cuore: non è necessario spendere molto, è sufficiente tanto amore.

Lo sapevate? La Festa della Mamma è una delle pochissime ricorrenze che si festeggia in tutto il mondo, anche se non sempre nella stessa data. Istituita ufficialmente nel 1914, quindi un secolo fa, la festa affonda le radici in una tradizione antichissima. Può essere una tradizione completamente laica oppure affondare le radici nel cristianesimo. In comune, ha il fatto di mettere al centro, per una giornata speciale, il primo affetto, il più dolce, quello che non si scorda per tutta la vita: la propria mamma.

Festeggiata già nell’antica Grecia
Le culture mediterranee più arcaiche avevano già la tradizione di celebrare Potnia, una divinità femminile dalle forme opulente, rappresentazione stessa della maternità feconda che dà origine alla natura e a tutte le cose. Presso queste stesse culture il concetto del divino stesso non era maschile, come è poi prevalso nelle tradizioni più recenti, ma femminile, perché era con la donna che si identificava la forza generatrice dell’universo. Anche nell’antica Grecia alla mamma era riservato un posto d’onore: le madri avevano un giorno dedicato solo a loro celebrato nella ricorrenza della festività di Rea, la dea madre di tutti gli dèi dell’Olimpo, compreso Zeus. A Roma, veniva celebrata addirittura una festa della durata di una settimana in onore di Cibele, divinità di origine centro-europea approdata poi alle culture del Mediterraneo, considerata la Grande Madre di tutti gli dèi e degli uomini. La festa era fissata nella stagione primaverile, periodo per tradizione collegato alla rinascita della natura, alla gioia e alla fecondità. Con il diffondersi del Cristianesimo, questa tradizione pagana fu ripresa e rivisitata e il culto fu collegato con quello della Madonna come mamma di tutti i fedeli, la rosa mistica alla quale è dedicato il mese delle rose, della pienezza di primavera e della rinascita dopo l’inverno: maggio.

La festa della mamma in tempi più recenti
Una festa piuttosto simile a quella che si celebra oggi esisteva già in Inghilterra ai tempi della rivoluzione industriale, un periodo durante il quale al progresso tecnologico si accompagnò una situazione di grande miseria per le classi sociali più umili e perfino i bambini più piccoli venivano mandati in fabbrica o in miniera a compiere i lavori più pericolosi e pesanti. C’era però il Mothering Sunday, la Domenica della Mamma, in cui i piccoli potevano prendersi un giorno di riposo da dedicare alla propria mamma, portandole un dono. La festa della mamma vera e propria nacque in America nel 1914, da Anne Jarvis una figlia che volle dedicare alla propria madre, modello di amore genitoriale e di virtù umane e cristiane, una giornata speciale, che per convenzione fu fissata la seconda domenica del mese di maggio, il mese della Madonna, il mese che nelle antiche culture era visto come il periodo della prosperità, della fertilità e della vita stessa.

Dedichiamo un giorno alla nostra mamma
Allora tocca ai bambini e al papà fare un piccolo dono alla mamma, per il giorno della sua festa. Certo, sarebbe semplice limitarsi alla torta e al mazzo di fiori: la mamma sorriderà, si commuoverà e sarà sicuramente felice, ma la mamma, colei che porta sulle spalle il peso e l’organizzazione di tutta la casa, non si merita qualcosa di più? Un’intera giornata senza pensare a nulla, per esempio: si inizia al mattino con la colazione a letto. Niente faccende a cui provvedere: per una volta sarà il resto della famiglia a pensarci, anche se i letti non saranno perfettamente rifatti. Poi tutti fuori: per una passeggiata, un pranzo in un luogo speciale, una gita in una città che la mamma voleva vedere da tempo… tutto va bene purchè sia pensato con il cuore proprio per lei. E poi: niente litigi, niente discussioni, solo il desiderio di stare insieme per un giorno donandole solo serenità .

Lina Rossi

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