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Risparmio forzoso durante e dopo le feste: obiettivo comune è risparmiare

gennaio 8, 2014 9:30 am

Le feste appena terminate hanno permesso agli italiani di assaporare i prodotti locali sotto la spinta del risparmio forzato. La necessità di tenere la spesa sotto controllo, purtroppo, prosegue anche per il nuovo anno.

Lasciate definitivamente alle spalle le festività natalizie, le famiglie italiane guardano avanti. E negli acquisti quotidiani l’obiettivo è uno solo: unire l’esigenza della qualità, per offrire soprattutto ai bambini prodotti di prima scelta, alla necessità di risparmiare. Del resto, le spese non sono state indifferenti tra quelle istituzionali per la casa e quelle dei pranzi e regali delle feste. Secondo l’Adoc, associazione che tutela i consumatori, quest’anno il costo medio di un cenone natalizio è aumentato del 3 per cento. A questo aumento ha corrisposto però la ricerca del prodotto locale e sostenibile, a discapito dei prodotti esteri o esotici e quindi a tutto vantaggio della produzione nostrana.

Prodotti locali ed equo-solidali
Secondo i responsabili di Adoc, il rialzo dei consumi di prodotti regionali e locali, a Km Zero, è avvenuto in nome del risparmio e della sostenibilità nonostante i costi per la spesa alimentare siano cresciuti del 3% rispetto al 2012, per un totale di circa 180 euro a famiglia: segno che gli italiani, se sono costretti a spendere di più, vogliono se non altro spendere cercando la qualità. La riscoperta dell’agricoltura italiana si contrappone alla diminuzione di prodotti esteri, come lo champagne, o esotici, in primis la frutta. Inoltre, è stato registrato un aumento del consumo di prodotti equo-solidali e di prodotti acquistati tramite i GAS, i gruppi d’acquisto solidali, segno di una rinnovata coscienza etica da parte dei consumatori italiani. Le famiglie stanno anche riscoprendo i mercati rionali, scelti dal 25 per cento delle famiglie per acquistare i prodotti da consumare durante le feste, ma anche per l’alimentazione di tutti i giorni.

I consigli per risparmiare
Spesso nel periodo delle feste si tende ad acquistare del cibo in più, nel caso di ospiti imprevisti. Inoltre, subito dopo le festività i negozi e i supermercati si lanciano in offerte di prodotti a costo ribassato: dolciumi a pochi euro, promozioni, tre per due e confezioni scorta. La necessità di risparmiare induce a effettuare questo tipo di scelta, ma può capitare di trovarsi con una quantità di alimenti – anche già cucinati – superiori alle reali necessità della famiglia. Per evitare gli sprechi, l’Adoc ha preparato un vademecum da tenere a mente, per non spendere troppo nella convinzione di risparmiare.

1. È bene acquistare solo quello che occorre davvero: la quantità attrae, ma è meglio privilegiare la qualità.
2. Eventuali avanzi nel frigo possono essere riutilizzati nella preparazione di altri piatti: il roast beef può essere trasformato in un ottimo ragù o polpettine.
3. Il cibo avanzato può essere conservato nel freezer, anche in monoporzioni, per i pasti successivi.
4. Invece di acquistare grandi quantità di cibo è meglio fare la spesa più spesso, comprando solo ciò che occorre.
5. Gli avanzi, se in buone condizioni, possono essere donati alle Associazioni di assistenza per i più bisognosi.
6. Le offerte promozionali come i 3×2 sono spesso illusorie, perché fanno acquistare e quindi spendere più del necessario.

Come far durare a lungo gli alimenti
Una volta che si è acquistato un cibo, conservarlo nel modo corretto significa mantenere più a lungo la sua qualità: questo significa ridurre gli sprechi e, quindi, risparmiare. Le verdure, per esempio, vanno riposte nella parte bassa del frigo; non vanno lavate, perché umide possono ammuffire prima. La frutta si conserva al meglio a temperatura ambiente. È bene ricordare che non tutti i tipi di frutta hanno la stessa durata: per esempio, le banane maturano più velocemente e sono più deperibili, le mele resistono più a lungo. Tutti i vegetali, comunque, vanno consumati appena possibile: in caso contrario perdono le loro qualità. Il pesce si può conservare in frigorifero, se fresco, per un paio di giorni al massimo, oppure può essere anche congelato. Deve essere sistemato in posizione intermedia nel frigo, accuratamente avvolto in pellicola trasparente o in contenitori chiusi. I molluschi devono essere riposti in un piano intermedio, in contenitori che ne garantiscano l’isolamento dagli altri cibi per evitare eventuali scambi di batteri. Lo stesso vale per le carni e per il pollame.

Lina Rossi

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