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Il BancoPosta

maggio 28, 2001 12:00 pm

Le Poste Italiane propongono una nuova gamma di servizi finanziari contando sulla capillare rete di uffici Uno dei punti di forza dell’articolato Piano di Impresa elaborato delle Poste Italiane, avviato nel 1998 e che giungerà al termine nel 2002, è sicuramente la creazione del BancoPosta, il nuovo servizio di conto corrente, a cui sono abbinati…

Le Poste Italiane propongono una nuova gamma di servizi finanziari contando sulla capillare rete di uffici

Uno dei punti di forza dell’articolato Piano di Impresa elaborato delle Poste Italiane, avviato nel 1998 e che giungerà al termine nel 2002, è sicuramente la creazione del BancoPosta, il nuovo servizio di conto corrente, a cui sono abbinati numerosi altri servizi finanziari.
La caratteristiche del conto BancoPosta sono le seguenti:

  • Non vi sono spese per l’apertura, la gestione o la chiusura del conto, ad eccezione dell’imposta annuale di bollo dovuta per legge.
  • Nessuna spesa per tenuta conto, per il libretto degli assegni e per l’estratto conto mensile.
  • Ogni operazione registrata in conto ha un costo di 1.000 lire, per un massimo di 60mila lire annue. Le operazioni successive alla sessantesima sono gratuite.
  • Il tasso di interesse lordo è del 2% (1,46% netto).
    • Al momento dell’apertura del conto si può inoltre far richiesta della Carta Postamat Maestro, gratuita, e utilizzabile per prelevare contante ed effettuare pagamenti presso tutti i 14mila uffici postali distribuiti sull’intero territorio nazionale, oltre a prelevare, o controllare il saldo del conto, presso i nuovi 1.500 sportelli automatici Postamat aperti presso gli stessi uffici. La Carta Postamat Maestro può servire inoltre per effettuare pagamenti presso tutti gli esercizi commerciali convenzionati con il circuito Maestro.

      Alcuni dei tradizionali servizi finanziari, da sempre proposti dalle Poste ai suoi clienti, hanno solo assunto una veste ed un sistema di gestione più moderni.

      I Buoni Fruttiferi Postali
      Rimangono uno strumento di risparmio a medio e lungo termine. Sono titoli di credito nominativi, rimborsabili a vista, possono essere sottoscritti presso qualsiasi ufficio postale, senza alcuna prenotazione né attendere l’effettuazione di aste.
      Esistono due tipologie di Buoni Fruttiferi Postali: “ordinari” e “a termine”. Entrambe le tipologie possono essere emesse in forma cartacea o con iscrizione in un conto deposito titoli. La differenza sostanziale sta nel fatto che in forma cartacea si possono sottoscrivere Buoni anche di piccolo taglio (a partire da 50mila lire o da 50 euro) mentre, se iscritti nel conto deposito titoli, partono da un valore minimo pari a 250 euro (500mila lire circa) e multipli. I Buoni Fruttiferi Postali possono essere rimborsati anche in uffici postali diversi da quelli di sottoscrizione.

      Il Libretto Postale
      Costituisce forse il simbolo storico dei servizi finanziari postali. Esistono due tipi di libretti: liberi (nominativi e al portatore) o della serie speciale Italiani all’estero. Il libretto nominativo viene emesso da qualsiasi ufficio postale, mentre quello al portatore soltanto dagli uffici autorizzati.
      Con il libretto, che può essere intestato ad una o più persone, anche minori, si possono effettuare prelievi e versamenti su tutto il territorio nazionale, oltre a poter contenere l’accredito dello stipendio o della pensione.
      E’ bene ricordare che da 1 luglio 2000 non sono più emessi nuovi libretti vincolati nominativi al portatore: tutti coloro che fossero ancora in possesso di questa tipologia di libretti, emessi fino al 30 giugno 2000, rimangono valide le condizioni sottoscritte al momento dell’apertura del libretto.

      Le obbligazioni
      A cadenza quasi trimestrale, le Poste Italiane effettuano, in esclusiva, un collocamento di obbligazioni con scadenza, generalmente, a 3 e 5 anni.
      Nel primo caso, con scadenza a 3 anni, se il valore dell’Indice di Riferimento è almeno pari o superiore al suo valore iniziale, verrà pagata una cedola d’interesse lorda del 19,65%, pari ad un rendimento annuo composto lordo del 6,16%, mentre se la scadenza è a 5 anni la cedola d’interesse sale al 37,40%, pari ad un rendimento annuo composto lordo del 6,56%.
      L’investimento minimo previsto, sia per la scadenza a 3 anni che per quella a 5 anni, è di 1.000 euro, pari a 1.936.270 lire.
      Le obbligazioni vengono selezionate in collaborazione con la banca J.P. Morgan Securities L.t.d. e hanno come indice di riferimento il Dow Jones EURO STOXX 50.

      Prestito BancoPosta
      Con il Prestito BancoPosta si può richiedere, in 3.000 uffici postali, un finanziamento che va da un minimo di 3 ad un massimo di 30 milioni di lire al tasso fisso (Tan: Tasso annuo nominale) del 9,75%.
      Per richiedere un Prestito BancoPosta bisogna essere lavoratori dipendenti o pensionati, essere titolari di un conto BancoPosta e aver disposto l’accredito dello stipendio o della pensione sul conto. Una volta approvati, i finanziamenti approvati saranno accreditati direttamente sul conto BancoPosta.
      La durata del prestito va da un minimo di 12 ad un massimo di 60 mesi. Naturalmente è possibile estinguere il prestito anche prima della scadenza. In questo caso verrà applicato un costo aggiuntivo pari all’1% del capitale residuo.
      Prestito BancoPosta è caratterizzato dall’assenza di spese accessorie e di istruttoria. Il rimborso delle rate avviene con addebito sul conto BancoPosta senza spese aggiuntive.

      Poste Vita
      Poste Vita è la compagnia assicurativa di Poste Italiane. Nei programmi elaborati da questa struttura si inserisce il piano Postafuturo, nelle formule Unico e Accumulo.
      Postafuturo Accumulo prevede un investimento minimo da 100mila lire (51,64 euro) mensili, mentre nella formula Unico la somma minima da investire è di 5 milioni (2.582,28 euro). Il capitale viene prevalentemente investito in obbligazioni europee e internazionali. Indipendentemente dall’andamento dei mercati, il programma Postafuturo garantisce un rendimento minimo e alla scadenza del piano di investimenti si potrà scegliere se prelevare l’intero capitale o trasformarlo in una rendita mensile.
      Questo capitale è esente dalle imposte di successione, non può essere né sequestrato né pignorato, ed è escluso dall’asse ereditario.

      In Rete:
      Poste Italiane

       

      Giancarlo Strocchia

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