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Per risparmiare sui consumi impariamo a leggere le fatture di luce e gas

luglio 25, 2012 3:38 pm

Gli ultimi rincari sui consumi dell’energia elettrica e del gas, fanno vivere l’arrivo del bollettino di pagamento con ansia, inoltre la fattura non è così semplice da interpretare. Conoscere i codici indicati faciliterà la sua lettura.

E’ stato annunciato di recente dall’Autorità dell’Energia l’ennesimo rincaro delle tariffe destando non poche preoccupazioni nelle famiglie. Come una tempesta gli aumenti in fattura si abbatteranno ancora una volta sul già tanto provato bilancio familiare mettendo a dura prova anche la più abile delle massaie. Non perdiamoci d’animo. Leggiamo attentamente i codici e le cifre indicate in fattura se vogliamo sperimentare un programma basato sul risparmio a tutto tondo.

Fatture, impariamo a leggerle
Questa estate ad essere roventi non saranno solo le temperature. Anche le fatture per i consumi di energia elettrica e gas subiranno un rialzo ma sarà nei costi. Si stima che gli aumenti sfioreranno punte del 4% peggiorando non di poco la situazione del bilancio familiare. Ma quanti di noi si soffermano a leggere le imputazioni delle varie voci contenute nelle fatture? Cosa stanno ad indicare tutti quei numeri? La prima cosa da sapere è la presenza di una quota fissa sia nella fattura dell’energia elettrica che in quella del gas e di una quota variabile. La quota fissa è dovuta per il noleggio del contatore e contributo per l’allaccio alla rete centrale di distribuzione. Altro componente sono i servizi di rete, vale a dire tutti i servizi di distribuzione dell’energia, fino al contatore del consumatore finale, e la rilevazione dei consumi. Tutti i servizi sono forniti dal distributore e le tariffe sono stabilite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e per il Gas – AEEG, con criteri uguali per tutto il territorio nazionale. Nella quota variabile vengono indicati i valori metrici consumati, a questa quota devono essere aggiunte le imposte: l’imposta erariale di consumo – accisa – applicata alla quantità di energia consumata e l’imposta sul valore aggiunto – IVA – applicata al computo finale indicato in fattura.

I trucchi per risparmiare
Economicamente parlando, stiamo attraversando un periodo che impone un ridimensionamento delle spese e quindi dei consumi, vediamo quali sono le armi vincenti per sopravvivere all’arrivo delle bollette. Sono due le direzioni in cui possiamo indirizzare il nostro risparmio: concentrare il consumo di energia e gas nelle fasce orarie dove le tariffe sono scontate e, cercare il distributore di energia e gas con un’offerta alla distribuzione più competitiva. Quest’ultima possibilità è disponibile grazie alla liberalizzazione del mercato elettrico e del gas. Infatti dal 1° luglio 2007 le famiglie possono scegliere, in totale libertà, tra le offerte dei diversi distributori di energia, quelle che soddisfano al meglio le proprie esigenze, senza dover apportare modifiche né all’impianto, né ai contatori della propria abitazione. Per dare la possibilità ai consumatori di confrontare i prezzi e quindi di poter scegliere, l’AEEG ha previsto la comparazione del servizio obbligatoria tra le società erogatrici. In pratica ogni società deve mettere a disposizione dell’utente una scheda indicante la spesa annua per cinque diversi livelli di consumi e la differenza fra questa ed il prezzo di riferimento dell’Autorità.

Le tariffe biorarie
Sia che decidiamo di rimanere nel mercato tutelato, sia che si opti per il mercato libero, è possibile ridimensionare i propri consumi facendo attenzione alle Tariffe Biorarie . Ai clienti muniti dei nuovi contatori elettronici in grado di misurare i consumi nelle diverse fasce orarie, a partire dal 1° luglio 2010, si applicano i prezzi differenziati in base all’orario di utilizzo. L’applicazione delle Tariffe Biorarie comporta una revisione dei tempi in cui utilizzare l’energia elettrica in casa: gli elettrodomestici a più alto tasso di consumo energetico dovrebbero essere utilizzati nelle fasce scontate. L’elettricità costa meno dalle ore 19,00 del venerdì sera alle ore 8,00 del lunedì mattina. I giorni festivi indicati in rosso sul calendario seguono la regola della domenica. Queste fasce orarie scontate vengono indicate con il codice F2-3. L’utilizzo dell’energia nelle ore diurne, dalle ore 8,00 del mattino alle ore 19,00 della sera di tutti i giorni feriali dal lunedì al venerdì ha un costo maggiorato e viene indicata con il codice F1. A partire dal 1º Gennaio 2012 l’Autorità per l’ Energia Elettrica e il Gas con Delibera ARG/elt n° 122/11 ha previsto l’obbligo dell’applicazione di “prezzi biorari” a tutti i clienti domestici che hanno contatore elettronico riprogrammato sulle 3 fasce di consumo e che hanno ricevuto almeno 3 fatture di conguaglio.

Le tariffe sociali
Le famiglie con un reddito basso possono usufruire del bonus sociale, in condizioni di disagio economico aventi utenze domestiche residenti con potenza impegnata fino a 3 kW e nucleo familiare fino a 4 componenti o con potenza impegnata pari a 4,5 kW e nucleo familiare oltre 4 componenti. E’ quindi previsto un valore del ‘bonus’ differenziato a secondo del numero del nucleo famigliare e dell’anno in corso. Per l’anno 2012 il valore del bonus è di 63 euro/anno per un nucleo familiare di 1-2 persone, 81 euro/anno per 3-4 persone,139 euro/anno per un numero di persone superiore a 4. In condizioni di disagio fisico che utilizzano apparecchiature medico-terapeutiche elettriche per il mantenimento in vita ed utenze per usi domestici per i quali si prevede un valore del ‘bonus’ pari a 155 euro/anno per l’anno 2012, 138 euro/anno per gli anni 2011/2010, 144 euro/anno per l’ anno 2009 e 150 euro/anno per l’anno 2008. La richiesta del bonus sociale deve essere presentata al comune di residenza corredata dalle indicazioni sulla propria fornitura elettrica, sono indicate sulla fattura e sulla composizione del nucleo familiare. Deve inoltre essere allegata l’attestazione del valore ISEE, rilasciata dal Comune in cui si è residenti o da un CAAF.

Sonia Chiappetta

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