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Non solo pannolini per bambini ma tanto altro da giugno costerà il 30% in meno

giugno 6, 2012 11:56 am

Pannolini usa e getta, ma anche latte ricostituito e prodotti per la prima infanzia dal primo giugno costano meno e i prezzi sono in linea con l’Europa. Merito di un’iniziativa tra Ministero, Anci e Farmacie Comunali.

Dal primo di giugno, le famiglie hanno un ottimo motivo in più per fare alcuni acquisti nelle farmacie comunali: alcuni prodotti di ampio consumo per i bambini piccoli, dai pannolini ai biberon e fino al latte ricostituito, costano circa un terzo meno. Si tratta di un’iniziativa portata avanti dalle Farmacie Comunali, dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani e dal Ministero per la Cooperazione Internazionale retto dall’On.le Andrea Ricciardi. Si tratta di una sperimentazione che durerà per tutto il 2012. Elenco farmacie comunali in italia trascorso questo tempo, si cercherà di estendere gli sconti anche alle farmacie private, per allargare di più l’offerta di risparmio alle famiglie.

Pannolini, in Italia i più cari d’Europa
Gli autori hanno commentato l’iniziativa definendola un buon esempio di accordo sinergico tra le nostre istituzioni. Il progetto è stato avviato per riportare i prezzi italiani di molti prodotti in linea con il resto dell’Europa. Latte in polvere, pannolini e altri articoli per la prima infanzia, infatti, nel nostro paese costano mediamente il 30-40 % in più rispetto al resto d’Europa. E mantenere i bambini, che hanno diritto alle cure migliori possibile e ai quali non va fatto mancare nulla, comporta un carico ancora più pesante in questo periodo di crisi. Per arginare questo problema, i Comuni e il Ministero hanno deciso di avviare un accordo con le 1.600 farmacie comunali, per rendere più accessibili diversi prodotti alle giovani famiglie italiane con bambini piccoli. Si tratta di un’iniziativa che sarà accolta favorevolmente dalle giovani coppie, per le quali crescere un figlio comporta un dispendio economico non da poco. Secondo un’indagine condotta di recente da Federconsumatori, si spende dai 6.300 ai 13.800 euro, con un aumento annuale costante. I prodotti più cari, secondo l’associazione di consumatori, sono proprio quelli che Federfarma, Anci e Ministero hanno deciso di “calmierare”: pannolini, latte in polvere, salviette e biberon. Solo per i pannolini si spendono in media 1.000 euro l’anno a famiglia, per latte ricostituito e pappe circa 1.500 euro.

Altri modi per risparmiare
Nell’attesa che iniziative come questa si moltiplichino, nelle famiglie è possibile trovare qualche espediente per risparmiare. Se si è in attesa di un bambino, per esempio, nulla vieta di … suggerire a parenti e amici quello che occorre, consigliando loro di unirsi per un acquisto: in questo modo sarà possibile procurarsi un oggetto indispensabile ma importante come il lettino, la cassettiera o il passeggino, evitando di spendere e di ritrovarsi con una dozzina di tutine tutte uguali che il bimbo non fa nemmeno in tempo a indossare perché cresce in fretta. Nella ricerca di quello che occorre è il caso di concentrarsi su quello che serve realmente: è inutile, per esempio, acquistare il box o il girello prima che il bimbo nasca. Meglio aspettare che abbia l’età per usare questi oggetti: si potrò capire se sono realmente indispensabili. Attenzione anche ali sprechi di shampoo, detergente liquido e altri prodotti per la toeletta del bambino. Per lavare la pelle delicata del piccolo ne bastano poche gocce. Utilissimo è il “riciclo” tra una mamma e l’altra: molte hanno indumenti nuovi e bellissimi, indossati una sola volta. È il caso di offrirli a qualche altra famiglia che è in attesa di un bambino. Pur con le dovute attenzioni, ci si può scambiare anche il seggiolone, il passeggino, il seggiolino auto: naturalmente è bene verificare che siano in ottimo stato perché, in caso contrario, viene meno l’obiettivo per cui sono stati creati, ossia la sicurezza di un bambino.

Giorgia Andretti

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