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È arrivato per le mamme il momento di pensare ad investire nel futuro

aprile 27, 2012 4:41 pm

In Italia, la parola previdenza è troppo spesso associata al mondo maschile. Gli esperti raccomandano, soprattutto alle donne e alle mamme, di investire adesso per pensare al loro futuro e quello dei figli.

Le donne lavorano, si occupano di figli, marito, casa, spesso anche di animali domestici. E gli anziani di famiglia sono in gran parte a carico loro. Hanno un doppio, triplo se non addirittura quadruplo lavoro. Chi più di loro, insomma, si merita un futuro sereno? Un futuro fatto anche di tranquillità economica, che può derivare da una rendita fissa, magari modesta, ma sicura, oppure da un gruzzolo accumulato negli anni. una tranquillità che deriva, insomma, dall’essere previdenti, in senso letterale: dall’usufruire delle forme di previdenza economica a disposizione. Oggi ce ne sono molte, dalla pensione integrativa al piano di accumulo. Peccato che, in Italia, le donne, anche le più giovani, conoscono poco questo tema. Proprio per questo, noi di Guidagenitori.it abbiamo voluto approfondire il tema della previdenza e con il professor Alberto Brambilla, Coordinatore del comitato tecnico scientifico di Itinerari Previdenziali, Presidente del NUVASP presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, già sottosegretario al Ministero del Welfare con delega alla previdenza sociale. Il professore è tra i promotori della seconda Giornata Nazionale della Previdenza 2012. Anticipiamo insieme qualcuno degli obiettivi di questo importante evento.

Professor Brambilla, perché questa Giornata aperta?
Uno degli obiettivi è una cultura previdenziale il più possibile diffusa, attraverso una conoscenza concreta e diretta. I visitatori, nei nostri stand, potranno accedere al proprio estratto conto previdenziale, se ne hanno già uno, fare proiezioni sulla futura pensione, trovare informazioni e chiarimenti ai dubbi.

A chi sono rivolte queste giornate?
Le donne sono sicuramente le protagoniste della Giornata Nazionale della Previdenza 2012. In particolare è dedicata a loro la mattina di sabato 12 maggio, quando, a conclusione dell’evento dell’anno dedicato al welfare e alla previdenza, si parlerà di politiche sociali e lavoro al femminile. Le donne, che abbiamo voluto definire “l’altra metà del welfare” dal punto di vista della previdenza sono spesso poco valorizzate e lasciate in secondo piano rispetto a questioni considerate appannaggio dell’universo maschile, oggi la prospettiva è cambiata, ma resta ancora molto da fare perché le donne acquisiscano consapevolezza di quanto sia fondamentale il loro sguardo su tematiche quali il lavoro, le pensioni, il futuro.

Cosa consigliate alle donne?
Di informarsi da noi, discutere tra loro, pensare a una pensione integrativa se hanno un lavoro: un piccolo sacrificio oggi ripagherà domani. Consigliamo una pensione anche se non hanno un’occupazione, facendosi aiutare per esempio dal coniuge o investendo denaro che derivi loro, per esempio, da qualche rendita o proprietà. Ci auguriamo che le donne partecipino numerose al nostro evento.

E per quanto riguarda i figli?
I ragazzi più grandi sono protagonisti grazie al concorso “Pensa sociale, progetta il futuro e
comunicalo”, dove potranno capire di più in tema di riscatto laurea e previdenza. In quest’ottica, le mamme hanno un ruolo fondamentale, perché possono insegnare ai figli il valore del risparmio per il futuro, pensando a un piccolo fondo previdenziale che cresca con loro, già a 17-18 anni. Nei paesi del nord Europa è una prassi comune, da noi e meno diffusa: si inizia a pensare alla previdenza quando comincia a lavorare. Noi vogliamo aprirci al nuovo, insegnando ai ragazzi che prima si inizia, maggiore sarà il ritorno economico pur con un sacrificio contenuto.

Vi rivolgete anche ai bambini piccoli?
Sì, ci sarà spazio anche per l’educazione finanziaria per i più piccoli, naturalmente mettendo alla portata dei bambini un tema così complesso anche se affascinante. Ci saranno programmi didattici per gli alunni della scuola primaria con l’obiettivo di stimolare una prima riflessione sul “valore” del denaro e sulla necessità di gestirlo responsabilmente, per sé stessi e per la comunità, in un’ottica di cittadinanza consapevole. Tutti gli argomenti saranno trattati divertendosi, grazie al salvadanaio da costruire e personalizzare, il cruciverba da riempire, il diario economico con i buoni speciali da tagliare e tanto altro.

Giorgia Andretti

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