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Acqua. L’ONU le ha dedicato una giornata per celebrarla: il 22 marzo di ogni anno

marzo 21, 2012 5:18 pm

La Giornata Mondiale dell’acqua, ovvero il World Water Day, è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. L’obiettivo è l’educazione di adulti e bambini al rispetto dell’elemento essenziale per la sopravvivenza dell’uomo.

Per noi occidentali non è facile capire il valore e l’importanza dell’acqua. Forse perché l’abbiamo sempre a disposizione, in quantità illimitata. Basta aprire il rubinetto di casa e il liquido più prezioso del mondo è lì per noi. Per bere, cucinare, pulire, lavarsi. Per far giocare i bambini. Per riempire piscine, per far vivere le fontane in mille zampilli. Per essere sprecata, anche. Quando manca, però, per un guasto all’impianto, la sua assenza ci manda tutti in crisi. Solo allora, forse, riusciamo a capire come sia difficile vivere senza la disponibilità dell’acqua in casa. E solo allora pensiamo ai milioni di persone, tra cui molti bambini, che non hanno acqua potabile a disposizione e che, per procurarsene una brocca, devono farsi chilometri a piedi, sfidando mille pericoli. Basta però che l’acqua torni a scorrere per dimenticarsi nuovamente del suo valore. Per rendere consapevoli tutti noi del valore dell’acqua, esattamente 20 anni fa, il 22 marzo 1992, le Nazioni Unite hanno istituzionalizzato il World Water Day, ossia la Giornata Mondiale dell’Acqua. Un intero giorno, celebrato in tutti gli Stati membri, trascorso in iniziative volte a valorizzare l’importanza dell’acqua e a sensibilizzare vecchie e nuove generazioni.

Iniziative in favore dell’acqua
Dal 1992, ogni 22 marzo le Nazioni Unite invitano a dedicare l’intero giorno a osservare le raccomandazioni in merito all’uso responsabile dell’acqua. L’obiettivo è garantire ad un sempre maggior numero di persone l’accesso all’acqua potabile e il sostegno degli habitat acquatici. Tante iniziative si svolgono anche a livello locale. In Italia, per esempio, l’acqua minerale Levissima, simbolo di natura e alta montagna, profondamente legata alla Valtellina, sua terra d’origine, è promotrice dell’iniziativa Insieme per l’acqua che, il 22 marzo, coinvolge a Valdidentro, in provincia di Sondrio, gli alunni di alcune scuole della valle, i bambini delle scuole di sci e i bambini in vacanza in Valtellina. Il progetto si pone l’obiettivo di festeggiare con i più piccoli il World Water Day e di aiutarli a conoscere i mille segreti di questa preziosa risorsa, l’Acqua, sottolineando la sua importanza per il nostro pianeta e per l’organismo umano.

La sete è legata alla fame nel mondo
Le lodevoli iniziative che sono portate avanti sono essenziali per rendere consapevoli tutti noi dell’importanza dell’acqua. Basta qualche numero per far capire l’enorme fabbisogno del nostro pianeta. Ogni giorno, i 7 miliardi di persone che popolano la terra bevono almeno due litri di acqua. Eppure, la quantità consumata dall’uomo è una minima parte del fabbisogno necessario per produrre gli alimenti. Per produrre 1 chilo di carne bovina, per esempio, occorrono circa 15.000 litri di acqua. Per un chilo di frumento servono 1.500 litri di acqua, 10 volte meno quindi, ma pur sempre una quantità enorme se rapportata ai milioni di tonnellate di grano prodotto. Se l’acqua non è sufficiente per coltivare, per allevare e per dissetare, almeno un miliardo di persone è destinato a soffrire cronicamente la fame e la sete, come è tutt’ora in molti paesi dell’Africa sub-sahariana. Come non è più accettabile che sia, soprattutto oggi, quando i paesi ricchi come il nostro sprecano acqua in quantità e non dispongono ancora di un adeguato sistema di gestione e di ottimizzazione delle risorse idriche. Eppure, senza l’acqua, non si può godere di alcuni diritti inalienabili dell’essere umano: il diritto alla vita, alla salute, alla dignità, a vivere in un ambiente sano. Se la situazione non cambierà, le condizioni dei meno abbienti sono destinate a peggiorare: secondo gli studiosi, nel 2025 quasi due miliardi di persone vivranno in zone del mondo prive totalmente di acqua. Più di due terzi della popolazione del mondo andrà comunque incontro a una situazione di scarsità alimentare.

Insegniamo il rispetto ai nostri bambini
Se noi genitori non lo abbiamo fatto fino a oggi, prendiamo spunto proprio dal 22 marzo, Giornata Mondiale dell’acqua, per abituare ogni giorno noi stessi e i nostri figli alla celebrazione del bene più prezioso che ci sia. Si può partire da piccoli gesti quotidiani, come chiudere il rubinetto mentre ci stiamo spazzolando i denti, preferendo la doccia al bagno (si risparmiano decine di litri d’acqua), concedendo ai figli un recipiente per pasticciare con l’acqua ma non permettendo di tenere aperto il rubinetto a oltranza. Utilizziamo lo sciacquone della toilette in modo intelligente: la quantità d’acqua di un “tiro” di sciacquone in Italia o negli Usa equivale a quella che, nell’area compresa tra i tropici, è necessaria ad un adulto per bere, cucinare, lavarsi e pulire casa. Più avanti potremo passare a un impegno più importante, come cercare di evitare lo spreco alimentare: un terzo del cibo prodotto, per la produzione del quale occorrono migliaia di metri cubi d’acqua, viene gettato. Impariamo nel nostro piccolo, tutti insieme, ad acquistare solo quello che occorre. Diamo noi genitori per primi il buon esempio: i nostri figli ci seguiranno.

Per saperne di più
www.worldwaterday.org

Sahalima Giovannini

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