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Qualche anno fa i saldi iniziavano a fine gennaio, ora dopo le feste

gennaio 5, 2012 11:40 am

E’ tempo di saldi, tutti in fila per conquistare il capo firmato tanto sognato o per rinnovare il guardaroba dei bambini per il prossimo inverno. Alcuni consigli per non incorrere in tranelli e scegliere bene tra i saldi invernali. Li chiamano saldi di fine stagione ma già dai primi giorni di Gennaio, quando l’inverno ha…

Qualche anno fa i saldi iniziavano a fine gennaio, ora dopo le feste

E’ tempo di saldi, tutti in fila per conquistare il capo firmato tanto sognato o per rinnovare il guardaroba dei bambini per il prossimo inverno. Alcuni consigli per non incorrere in tranelli e scegliere bene tra i saldi invernali.

Li chiamano saldi di fine stagione ma già dai primi giorni di Gennaio, quando l’inverno ha appena fatto capolino, i negozi espongono colorati cartellini di ribasso merce. Sono molti, soprattutto i patiti dello shopping, coloro che aspettano con impazienza questo periodo dell’anno, attratti dalla possibilità di acquistare articoli, soprattutto di abbigliamento, a un prezzo vantaggioso senza rinunciare a essere glamour. Durante il tempo dei saldi la possibilità di concludere l’affare, di riuscire ad accaparrarsi quel vestito che fin dalla sua comparsa in vetrina ci strizzava l’occhio è ora reale. Attenzione, però: la folla, la fretta e l’ansia di riuscire ad aggiudicarsi un’offerta imperdibile possono giocare a nostro discapito, confondendoci le idee e facendoci acquistare oggetti inutili o difettati.

La febbre dei saldi
Ma cosa sono i saldi? Secondo quanto stabilito dalle norme nazionali in materia, art. 15 del D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 114, sono vendite straordinarie, di fine stagione, nelle quali il negoziante offre condizioni favorevoli, reali ed effettive, di acquisto dei propri prodotti. Parliamo dunque di prodotti della stagione in corso, il cui prezzo sarà ribassato notevolmente se non sono venduti entro un certo periodo. La merce proposta in offerta fuori da questi periodi non si può definire in saldo. Oggetto di saldo devono essere quindi i prodotti non venduti della stagione che si sta chiudendo, e non i rimasugli di magazzino degli anni precedenti. Spesso è proprio quest’ultimo aspetto ad indurre il consumatore in errore. Nei periodi caotici dei saldi, capita sovente di trovare merce obsoleta, magari di parecchie stagioni fa. È qui che entra in gioco il fiuto del buon acquirente, dover districarsi tra le tante offerte e riconoscere il vero affare.

Si inizia da Palermo: 2 gennaio
E’ Palermo la prima città ad aprire la stagione dei saldi, il 2 gennaio 2012 i commercianti possono dare l’avvio agli sconti speciali. Nella maggior parte delle altre città Italiane i saldi inizieranno il 5 gennaio. I ribassi invernali nella città più modaiola d’Italia inizieranno il 5 gennaio 2012 e andrà avanti per circa sessanta giorni, in questo tempo Milano sarà la culla degli sconti. La città meneghina è una delle destinazioni più ambite per gli amanti dello shopping. Imperdibile il classico giro su Via Montenapoleone, Via Della Spiga, Via Sant’Andrea e Via Borgospesso. Per fare acquisti in un’atmosfera suggestiva si può scegliere l’elegante Galleria Vittorio Emanuele o il quartiere Brera, uno dei più caratteristici di Milano. I saldi a Roma arriveranno con l’Epifania anche se, sono già molti i negozi che hanno deciso di applicare forti sconti, forse per dare un po’ di movimento alla fiacchezza dovuta alla crisi economica. Anche nella città eterna si potrà dunque passeggiare e fare affari nei moltissimi centri commerciali oppure lungo la Via del Corso, nell’elegantissima Via dei Condotti o nell’adiacente Via del Babuino. I saldi nel capoluogo campano partiranno il 5 gennaio, un paio di giorni in ritardo, rispetto alla tradizione degli ultimi anni che vedeva l’inizio subito dopo capodanno. Tipico è il giro di shopping in zona Vomero, le passeggiate per i negozi di alta moda lungo Via Calabritto e Via dei Mille o lo shopping di Via Roma o lungo l’elegante Galleria Umberto. Non importa se l’acquisto viene effettuato nella via elegante o nel più comune centro commerciale, quello che conta è accaparrarsi l’affare migliore, l’articolo più scontato.

Saldi: istruzioni per l’uso
Fare dei buoni acquisti durante i saldi non è impossibile, l’importante è non avere troppa fretta. L’Adoc, l’Associazione per la difesa e l’orientamento del consumatore, ha stilato un decalogo ad hoc per destreggiarsi nella giungla dei saldi. Il primo consiglio è quello di aprire il proprio guardaroba e controllare ciò che si possiede, prima di uscire per lo shopping. In questo modo eviteremo di comprare dei capi similari. Fare un elenco dei capi che necessitano di un accessorio complementare per sembrare rinnovato. Acquistare dei capi classici consentirà di non avere abiti passati di moda l’anno dopo: un vestito di qualità, con tagli semplici ed eleganti e gli accessori giusti sarà sempre trendy. Un ulteriore trucco è preferire i capi di abbigliamento basici, ossia quelli che possono essere usati di giorno e di sera, per il lavoro o per occasioni eleganti: è sufficiente cambiare accessori e borsa. Oltre a questi consigli, l’Adoc mette in guardia tutti i consumatori sui propri diritti. Innanzi tutto, è bene conservare sempre lo scontrino che potrà essere utile per l’eventuale cambio. Infatti, i capi in saldo possono essere sostituiti: il negoziante è tenuto a scambiare l’articolo difettoso. Inoltre, le vendite devono essere realmente di fine stagione. In altre parole, la merce in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere la rimanenza della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. I negozi con gli scaffali semivuoti già prima dei saldi, sono da evitare, quasi certamente saranno capi di abbigliamento delle passate stagioni. Bisogna evitare quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e riempiti all’improvviso con vari articoli. È bene diffidare degli sconti superiori al 50%: potrebbe trattarsi di merce non proprio nuova, oppure era il prezzo di partenza a essere gonfiato. Sulla merce è obbligatorio infatti il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Se si pensa di essere state vittima di una truffa è sufficidente rivolgersi a un’associazione di consumatori oppure all’Ufficio Comunale per il commercio o, ancora, ai Vigili Urbani per vedere i propri diritti tutelati. Non resta altro che augurare a tutti: buon acquisto e … ottimi affari!

Sonia Chiappetta

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