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Difendi il tuo bancomat

marzo 6, 2006 12:00 pm

Ecco il “decalogo” del Codacons per conoscere i meccanismi delle truffe e proteggere i propri risparmi Bancomat e carte di credito. Strumenti divenuti di uso quotidiano grazie alla praticità con cui permettono di fare acquisti senza dover portare con sé ingenti somme di denaro contanti. Insomma, meglio una scheda che all’occorrenza può essere bloccata che…

Ecco il “decalogo” del Codacons per conoscere i meccanismi delle truffe e proteggere i propri risparmi

Bancomat e carte di credito. Strumenti divenuti di uso quotidiano grazie alla praticità con cui permettono di fare acquisti senza dover portare con sé ingenti somme di denaro contanti. Insomma, meglio una scheda che all’occorrenza può essere bloccata che rischiare di essere derubati di “moneta liquida”. Ma l’osservazione, con la quale la “moneta elettronica” ha trovato la sua diffusione anche in Italia, vacilla ora sotto il colpo di truffe sempre più frequenti. Truffe che fanno registrare numeri record soprattutto durante i fine settimana o nei giorni festivi. Da tempo le associazioni dei consumatori invitano i risparmiatori a prestare molta attenzione durante il prelievo, in particolare nell’arco che va dal venerdì pomeriggio alla domenica sera. Ed il Codacons ha deciso di stilare un vero e proprio decalogo “antifurto”: consigli semplici e chiari per conoscere le possibili modalità della truffa e per mettere in pratica le misure di protezione. Vediamo insieme quali sono le indicazioni principali.

Cercate di memorizzare il codice Pin (numero segreto)
Evitate possibilmente di trascriverlo. Non conservate in ogni caso il Pin insieme alla carta, ad esempio entrambi in borsa o nel portafoglio: se vi derubano, sono guai, anche per eventuali risarcimenti che potrebbero venirvi negati per non aver seguito tutte le possibili strategie di difesa: è sufficiente aver trascritto il Pin in modo troppo riconoscibile su oggetti rubati insieme alla carta, per essere considerati “colpevoli”.

Controllate la macchina del prelievo
Sarebbe utile, ed è indispensabile se la carta vi viene mangiata o in caso di altri problemi, ispezionare la macchina erogatrice. Se vi accorgete che il foro dove inserite la carta sporge dalla macchina, sia pure di poco, verificate che non sia inserito un dispositivo (skimmer) che potrebbe clonare la carta. Verificate che la tastiera sia ben fissa e di pari livello rispetto al resto del piano, altrimenti potrebbe esserci una seconda tastiera sovrapposta all’originale. Controllate se ci sono strani buchini posti in una barra sopra la tastiera o che non ci siano contenitori con pubblicità a lato della tastiera: entrambe queste cose potrebbero nascondere microcamere.

Digitate con attenzione
Quando digitate il codice Pin dovete accertarvi che nessuno vi stia osservando. Mentre digitate dovete coprire con l’altra mano la tastiera, onde evitare che una telecamera nascosta posta sopra o di fianco alla tastiera possa registrare l’operazione. Non allontanatevi dalla macchina erogatrice fino a che non esce denaro e carta.

Non fatevi aiutare da estranei
Dubitate di chi vi offre aiuto nel procedere ed evitate di chiederne. Meglio assicurarsi prima di saper utilizzare la macchina da soli. Chiedete preventivamente informazioni a familiari ed amici e se non conoscete l’utilizzo recatevi le prime volte a prelevare in loro compagnia.

Richiedete sempre la ricevuta
Sarà utile in caso di reclami. Conservate le ricevute fino all’arrivo dell’estratto conto per poi distruggerle, evitando di buttarle ancora leggibili nella spazzatura.

Banconote false
Controllate subito le banconote prelevate. Sembrerà assurdo, ma più spesso di quanto non si creda, capita che alcune siano false. In tal caso non spendete nessuna delle banconote prelevate e andate immediatamente a denunciare quanto accaduto in banca, portando con voi la ricevuta del versamento e i soldi prelevati. Se la richiesta di cambio non è accolta denunciate l’accaduto alle forze dell’ordine e rivolgetevi ad un’associazione di consumatori.

Acquisti presso negozi
Pretendere dal negoziante che la transazione, ossia il pagamento di un bene o di un servizio, sia effettuata “a vista”; nessuno, ad esempio, deve allontanarsi con la vostra carta; il Pin deve essere inserito da Voi. Attenti al commesso che passa due volte la carta. Se la transazione non va a buon fine, non digitate nuovamente il vostro Pin, rischiate un doppio addebito.

Non buttate le ricevute degli acquisti
Se avete effettuato un acquisto mediante la vostra carta di credito e con noncuranza buttate (o perdete) la ricevuta che l’esercente vi ha consegnato, prestate attenzione perché tale trascuratezza può costarvi molto cara. Senza bisogno di rubare la carta, spesso basta comunicare il numero e la data di scadenza (registrati sulle ricevute che l’esercente deve consegnare come prova di acquisto) per poter tranquillamente effettuare acquisti e pagamenti di merci e/o servizi.

Controllate il possesso
Ricordarsi di verificare ogni sera che la carta sia ancora in vostro possesso.

Internet e telefono
Se non potete evitare di utilizzare la carta per acquisti via Internet o per transazioni elettroniche via filo, verificate sempre che il sito sia protetto (nella videata la presenza dell’icona “lucchetto”, aperto finché si sta operando, ma che si chiude al termine della transazione) e che appaia una piccola chiave o la sigla “Ssl” (Secure socket layer) oppure Set per l’invio dei dati in forma crittografata. Non fornite il numero di carta ad interlocutori telefonici.

In caso di furto
In caso di furto o smarrimento del bancomat, seguite la seguente procedura:

  • Portate sempre con Voi il numero telefonico (in genere numeri verdi) forniti dal gestore della carta per eventuali blocchi a seguito di furti e smarrimenti;
  • Telefonate al numero verde anche nel caso la tessera venga mangiata dalla macchina erogatrice;
  • Telefonate nel più breve tempo possibile. Se la comunicazione avviene con ritardo siete colpevoli. Fino a che non avete “notificato” siete responsabili delle spese fatte in modo fraudolento, solitamente per un massimale di 150 euro.
  • Chiedete il nome di eventuali testimoni che assistono alla telefonata e fate notare l’orario.
  • Cercate di far seguire immediatamente un fax in modo da avere la certezza dell’ora della comunicazione (meglio se da un fax pubblico).
  • Chiedete sempre all’operatore telefonico il dettaglio delle chiamate effettuate in modo da avere la prova della telefonata al numero verde.
  • Fate una denuncia presso l’Autorità giudiziaria (Carabinieri, Polizia, ecc.).
  • Mandate, appena possibile, una raccomandata a/r di conferma alla banca, per contestare l’eventuale uso fraudolento della carta e allegate copia della denuncia fatta alle autorità.
  • In caso di disguidi o resistenze da parte della banca, rivolgetevi subito ad un’associazione di consumatori.

    Massimale
    La raccomandazione 489/97 CE, del 30 luglio 1997, relativa a salute e sicurezza dei consumatori, stabilisce che il titolare di una carta di credito, non è responsabile delle perdite derivanti dallo smarrimento o furto dello strumento elettronico di pagamento dopo aver eseguito la prescritta notificazione (in genere con denuncia effettuata nelle 48 ore) e che, fino al momento della stessa notificazione, il titolare sostiene la perdita subita in conseguenza dello smarrimento o del furto nei limiti di un massimale pari a 150 Euro (circa 290 mila lire).

     

    Paola Ladogana

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