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Tutte le scadenze da pagare a fine anno

dicembre 28, 2015 9:23 am

Le spese in questo mese non sono ancora finite: oltre alla famigerata IMU ci sono i regali, i viaggi e tutte le scadenze fiscali che debbono essere onorate in questo periodo

Abbiamo pagato entro lo scorso 16 dicembre la seconda rata della TASI e abbiamo saldato l’IMU. Poi abbiamo speso per i regali di Natale e per organizzare una settimana sulla neve per la famiglia o qualche giorno in una città d’arte o sulla spiaggia in qualche zona tropicale. Ma altri doveri ci aspettano: entro fine anno e poi subito a gennaio attendono altre scadenze che è bene segnare da subito sulla agenda.

Le scadenze entro il 31 dicembre
Mancano pochissimi giorni, ma c’è ancora il tempo per farlo: le persone che operano da sostituti d’imposta, hanno l’obbligo di provvedere all’ invio telematico del modello “Uniemens” relativo ai dati retributivi e contributivi. Inoltre in questa data scade anche l’obbligo, per le persone fisiche, di comunicare al Fondo di previdenza complementare, il conteggio dei contributi versati e non dedotti nella Dichiarazione dei redditi. Una precisazione per coloro che acquistano beni dalla Repubblica di San Marino: scadono i termini per presentare la comunicazione, all’Agenzia delle entrate, delle annotazioni effettuate nei registri Iva nel mese precedente. In questo periodo si deve anche provvedere, nei Comuni in cui è previsto, al pagamento del saldo della TARI, l’imposta per la raccolta e gestione dei rifiuti. È bene però ricordare che, secondo la legge, il Comune può stabilire in modo autonomo le scadenze per questa tassa, prevedendo per lo meno due rate a scadenza semestrale, anche in modo differenziato rispetto alla TASI. TARI e TASI possono anche essere versate in una unica soluzione, in un pagamento che va effettuato entro il 16 giugno di ogni anno.

Quando si paga il bollo dell’auto
Il bollo dell’auto è una tassa di proprietà che va pagata se si possiede un’auto, anche se la si usa pochissimo o non la si usa affatto. Il bollo va pagato entro i termini previsti dalla legge per evitare di incorrere in sanzione da pagarsi indipendentemente dall’utilizzo del mezzo e conviene farlo entro i termini previsti per non incorrere in multe e sanzioni. Il bollo auto non ha un costo fisso, ma viene conteggiato anche on line sul sito dell’ACI o della Agenzia delle Entrate – fare LINK in base ai cavalli fiscali. Per procedere all’identificazione dell’importo basta inserire i dati della propria vettura come numero di targa e regione in cui si risiede. Può essere pagato senza aumenti di prezzo fino all’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Per esempio, se il proprio bollo è scaduto a dicembre 2015, c’è tempo fino al 31 gennaio 2016 per saldare. È bene però informarsi presso gli uffici della motorizzazione civile della propria zona, eventualmente collegandosi sul web, perché in ogni regine ci possono essere slittamenti e proroghe. Il consiglio comunque è quello di pagare nei termini, visto che il ritardo comporta una maggiorazione dei costi. Per esempio se si paga con due settimane di ritardo viene aggiunto lo 0,2% in più per ogni giorno di ritardo. Se si paga tra i 15 e i 30 giorni dopo si paga il 3% in più per ogni giorno di ritardo, oltre agli interessi, pari all’1% annuo. Il bollo si può pagare nelle sedi ACI, attraverso il servizio online Bollonet di Aci, negli uffici postali, nelle tabaccherie convenzionate con il servizio Banca ITB e quelli del circuito Lottomatica, nelle agenzie di pratiche auto, al bancomat con modalità ATM e attraverso i servizi di internet banking.

Canone Rai, quando e come pagare
Sono cambiate invece le modalità di pagamento del Canone Rai, che fino a qualche tempo fa doveva essere necessariamente saldato entro il mese di gennaio di ogni anno. Il canone costava 113,50 euro, ma dal 2016 la tassa è stata ridotta a 100 euro. Dovrà essere pagata in dieci rate da 10 euro ciascuna, un sistema soft individuato dal governo per evitare l’evasione. Per i primi mesi del 2016, però, si procederà in modo diverso: gli utenti si troveranno una maggiorazione di 70 euro nella bolletta del mese di luglio, quindi gli altri 30 euro si dovranno pagare in tre rate da dieci euro entro dicembre 2016. Dall’anno successivo dovrebbero entrare in vigore le rate. Il canone deve essere pagato da tutti coloro che possiedono un apparecchio televisivo. Restano esclusi gli smartphone, i tablet e il pc con la modalità streaming. Gli anziani di età superiore ai 75 anni con un reddito annuo inferiore a euro 6.713,98 saranno esenti da questa tassa.

Lina Rossi

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