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Sicuri davanti al computer

dicembre 12, 2000 12:00 pm

Una nuova normativa impone il rispetto di alcune regole di salvaguardia per chi lavora al terminale Schiena a pezzi, occhi bruciati, dolori articolari, formicolii lungo le gambe? Non sono gli effetti di una dura attività fisica, bensì quelli di una giornata passata davanti al vostro computer!Siamo sicuri che molti di voi si saranno riconosciuti in…

Una nuova normativa impone il rispetto di alcune regole di salvaguardia per chi lavora al terminale

Schiena a pezzi, occhi bruciati, dolori articolari, formicolii lungo le gambe? Non sono gli effetti di una dura attività fisica, bensì quelli di una giornata passata davanti al vostro computer!
Siamo sicuri che molti di voi si saranno riconosciuti in questo “identikit del malato da pc”, ebbene sappiate che esiste, ed è legge, una normativa di sicurezza mirata a diminuire al minimo i rischi connessi ad un utilizzo prolungato del computer sul posto di lavoro.
Vediamo nello specifico cosa prevedono le linee guida inserite nel decreto pubblicato sulla G.U. il 18 ottobre 2000.
Cominciamo dall’ambiente.
Il rumore
Deve essere minimo, per cui tutte gli elementi che possono arrecare disturbo (ad esempio le stampanti) vanno isolati o insonorizzati.
Il microclima
Anche il movimento dell’aria deve essere ridotto, per cui vanno evitate correnti provenienti da porte, finestre o prese d’aria; le fonti di calore devono essere lontane dalla postazione, mentre l’aria non deve essere troppo secca per evitare irritazioni agli occhi; l’illuminazione non deve essere diretta sullo schermo e le lampade usate devono essere provviste di schermi ed esenti da “sfarfallio” e soprattutto poste fuori dal campo visivo dell’operatore.

Occupiamoci ora della postazione vera e propria.
La scrivania
Il piano di lavoro, con superficie non riflettente, deve essere ampio, spazioso e profondo in quanto la distanza degli occhi dallo schermo dovrebbe poter variare dai 50 ai 70 cm. e dovrebbe essere possibile appoggiare gli avambracci mentre si scrive. L’altezza da terra del piano può variare dai 70 agli 80 cm. mentre lo spazio per le gambe deve consentire di muoverle con facilità. Il monitor deve essere posizionato in modo che lo spigolo superiore sia più basso della linea orizzontale che parte idealmente dagli occhi dell’operatore.
La sedia
Il sedile dovrà essere del tipo girevole, dotato di base stabile o a cinque punti di appoggio; schienale e sedile devono essere regolabili indipendentemente, così da consentire sempre l’appoggio ottimale dei piedi e il sostegno della zona lombare. La sedia, inoltre, deve avere i bordi smussati ed il materiale deve essere facilmente lavabile. Infine, deve essere facilmente spostabile anche in relazione al tipo di pavimento ed è meglio disporre anche di un poggia-piedi per far assumere una postura adeguata agli arti inferiori facilitando così la circolazione.

Infine qualche indicazione di carattere più generale.
Durante il lavoro al terminale, è importante ogni tanto sbattere le palpebre per lubrificare gli occhi e, per rilassarne i muscoli, ogni tanto guardate oggetti lontani.
Cambiate spesso la posizione delle gambe e del corpo mentre state seduti, e comunque bisogna ricordarsi di fare delle pause alzandosi di tanto in tanto: pause brevi e frequenti sono preferibili a pause lunghe e infrequenti.
Evitate di pigiare con forza sui tasti e di stringere troppo il mouse (quest’ultimo meglio se è ergonomico).
Quando si parla al telefono, è bene prendere l’abitudine di alzarsi o rilassarsi sullo schienale ed evitare di tenere a lungo il telefono tra testa e spalla e, se proprio bisogna usarlo mentre si digita, è consigliabile ricorrere al viva voce o ad una cuffia telefonica;
Non leggete o comunque evitate di continuare a sforzare gli occhi quando fate una pausa.
Fate esercizi di rilassamento di tanto in tanto, per il collo, le spalle, la schiena, gli arti superiori ed inferiori.

In Rete:
Guida ergonomica al Personal Computer
Sezione del sito IBM dedicata al corretto utilizzo del Pc

 

Luciano Chicarella

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