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Cibo per cani e gatti: attenzione alle zoonosi se il bimbo tocca la ciotola

marzo 4, 2015 2:48 pm

Il cibo acquistato per i nostri animali domestici è un mix equilibrato di nutrienti. Sapore a parte, non dovrebbe essere dannoso se il bimbo lo ingerisce. Il rischio maggiore viene da eventuali batteri presenti nella ciotola.

Crocchette al pesce, al pollo e verdure, mousse al tonno, biscottini multicolori e chi più ne ha, più ne metta. Chi possiede un animale domestico ben conosce la grande varietà di prodotti offerti per la sua alimentazione, in realtà, non tutti acquistano questi cibi. Secondo qualcuno, i prodotti industriali sarebbero creati con sostanze di scarto e, quindi, di bassa qualità. Per questo, sono in tanti a proporre ai propri animali il cibo fatto in casa. Questo non è sbagliato in linea di principio, ma a un patto: che non si mettano nella ciotola del gatto o del cane gli avanzi della propria tavola. Le esigenze nutrizionali dei quattrozampe, infatti, sono diverse da quelle degli uomini. Se per un umano le proteine costituiscono il 20 per cento dei nutrienti, un cane ne consuma circa il 40 per cento e un gatto almeno il 45 per cento. È ovvio che a Fido e a Micio gli avanzi di pasta, polpette e perfino di caponata piacciano, ma si rischiano squilibri alimentari dal sovrappeso fino al diabete e disturbi vascolari oltre alle intossicazioni.

Pappa cucinata o cibo da acquistare?
Due sono le strade da seguire: cucinare appositamente per loro oppure scegliere prodotti già pronti. Preparare il cibo per gli animali è possibile solo se si seguono con attenzione le indicazioni del veterinario. Per il cane si può preparare del riso ben cotto, scolato e risciacquato, cui aggiungere carne di pollo o manzo anch’essa ben cotta, in parti uguali. Per garantire l’apporto di minerali e vitamine si può aggiungere della verdura, solitamente zucchine e carote lessate. Le dosi variano in base alla taglia della bestiola. Per il gatto si deve aumentare la quota di carne e ridurre i cereali e le verdure, essendo un animale carnivoro. Se, però, si vuole andare sul sicuro, si può scegliere il cibo già pronto in commercio. Ce ne sono di vari tipi e di vari prezzi, ma tutti sono preparati con cura. La varietà è ampia ed esistono anche tipologie di alimenti adatti per animali con problemi particolari, per esempio obesità, disturbi renali o intolleranze.

L’umido o il secco, ecco che cosa scegliere
Sia per i cani sia per i gatti esistono due tipi di alimenti: le crocchette, ossia il cibo secco e il cibo umido, in forma di bocconcini, paté o pezzetti di carne. Le dimensioni dei croccantini variano in base alla taglia dell’animale e vengono suggeriti come alimentazione di base, sia perché le bestiole, sgranocchiando, sfogano l’istinto naturale del morso, sia perché la consistenza dura e asciutta mantiene puliti i denti. L’umido può essere aggiunto per rendere il secco più appetibile, oppure può essere l’alimentazione esclusiva per gli animali anziani con problemi ai denti. È bene attenersi alle dosi nel somministrare il cibo: sulle confezioni è sempre indicata la quantità adatta per peso e per età. Non si deve eccedere, se non si vuole che il nostro amico abbia problemi di sovrappeso.

Cosa succede se il bimbo li assaggia
Il cibo per cani e per gatti, una volta aperta la confezione ha un odore molto simile a certi alimenti destinati all’uomo. L’umido, per esempio, somiglia molto agli omogeneizzati per l’infanzia, mentre i croccantini richiamano l’aroma delle patatine confezionate. Per questo è frequente che, se le confezioni vengono lasciate alla portata dei bambini piccoli, siamo portati ad assaggiare, soprattutto perché incuriosito dall’atteggiamento festoso dell’animale di casa quando vede il suo cibo. Se capita una volta, nulla di grave: si tratta di cibo cotto, quindi non contiene traccia di batteri o di salmonella. Il rischio è nullo soprattutto se il cibo viene preso dalla confezione. Attenzione invece se il piccolo prende il cibo dalla ciotola: oltre a rischiare una reazione poco simpatica dell’animale, può contaminarsi con eventuali batteri presenti nel cavo orale del gatto o del cane. E’ bene quindi non lasciare la ciotola a portata di mano del piccolo ma se questo dovesse avvenire, vanno somministrati fermenti lattici e portato a visita dal pediatra solo in presenza di disturbi gastrointestinali.

Giorgia Andretti

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