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Quando arriva l‘ora del bagno

giugno 8, 2001 12:00 pm

Cani e gatti necessitano di una accurata igiene per evitare parassiti, cattivi odori e rimuovere lo sporco Vivere insieme con un animale è sicuramente un’esperienza fantastica: cani e gatti, entrando a far parte della nostra famiglia, completano l’esistenza di ciascuno di noi.Ma significano anche tanto impegno e non solo un gioco o un desiderio momentaneo.…

Cani e gatti necessitano di una accurata igiene per evitare parassiti, cattivi odori e rimuovere lo sporco

Vivere insieme con un animale è sicuramente un’esperienza fantastica: cani e gatti, entrando a far parte della nostra famiglia, completano l’esistenza di ciascuno di noi.
Ma significano anche tanto impegno e non solo un gioco o un desiderio momentaneo. Una volta preso un cane o un gatto lo si deve considerare uno della famiglia, con tutti i pregi e i difetti che hanno. Dobbiamo dedicare loro quotidianamente tempo, attenzione e cure. Come accade per noi anche i cani e i gatti hanno bisogno del bagno. Vediamo allora insieme come comportarsi per una corretta igiene del nostro animale.

I cani
Tutti i cani devono essere sottoposti ad una toelettatura regolare per eliminare i peli morti, per rimuovere lo sporco ed allontanare i parassiti. Inoltre la pulizia ed il massaggio cutaneo stimolano la circolazione superficiale e favoriscono la crescita di un mantello lucido e sano. Tuttavia un bagno troppo frequente potrebbe rimuovere il grasso naturale del pelo, rendendolo secco e meno impermeabile.
Innanzi tutto cerchiamo di rendere il momento della pulizia e del controllo un momento piacevole, accompagnando le operazioni di pulizia con complimenti e carezze. Si comincia con sedute brevi, utilizzando spazzole morbide. Nel caso si divincoli o morda, sgridatelo e al contrario lodatelo in caso di comportamento positivo e collaborativo.
Per fare il bagno, mettere un po’ di acqua tiepida in un catino o nella vasca. Immergere l’animale, accarezzandolo e rassicurandolo. Evitate di lavargli la testa sin dall’inizio, perché la sua reazione istintiva sarebbe di scuotersi e scrollarsi di testa il sapone! Fatelo quindi solo alla fine, dopo aver risciacquato attentamente il resto del corpo.
Fate attenzione a non fare entrare acqua nelle orecchie, perché questo potrebbe predisporre all’insorgenza di fastidiose otiti.
Utilizzate shampoo specifici, possibilmente neutri e di buona qualità o per i bambini.
Quando il cucciolo è completamente risciacquato, frizionatelo con un asciugamano asciutto. E’ importante evitare che il cucciolo possa rimanere con il mantello umido, perché potrebbe facilmente raffreddarsi ed ammalarsi.
Se la giornata è calda potete portarlo a spasso al guinzaglio per una asciugatura completa, cercando magari di opporvi alla sua voglia di strofinare il mantello umido sull’erba o sui tappeti!
Se il clima invece non è sufficientemente caldo e soleggiato per asciugarlo efficacemente tutto, compreso il sottopelo, utilizzate il phon, ma con molta prudenza le prime volte: il rumore e la sensazione del calore possono spaventare il cane. Approfittate dell’operazione di asciugatura per pettinarlo.
Abituare il cucciolo ad essere accudito sin da piccolo faciliterà il vostro rapporto con lui, evitando che si opponga alle vostre manovre o a quelle del veterinario, perché non abituato ad essere manipolato.

I gatti
Sebbene i gatti si puliscano regolarmente, dovreste fare il bagno al vostro gatto almeno due volte l’anno per rimuovere fattori che procurano allergie, pulci, odore e sporcizia. Abituate i piccoli a queste procedure a cominciare dai tre mesi di vita.
Bagnate interamente la pelliccia con acqua calda, ma evitate la testa. Per insaponare il mantello è opportuno usare uno shampoo per gatti (i prodotti per l’uomo possono seccare la pelle). I gatti che posseggono il pelo lungo o quelli molto sporchi possono necessitare di una seconda insaponata e un balsamo o una crema per il risciacquo.
Dopo il lavaggio, sciacquate tutto il sapone e asciugate con un asciugamano, facendo attenzione affinché dopo il bagno il gatto sia asciutto e caldo.
Dopo il bagno poi è consigliato applicare un antipulci liquido o spray.
Spazzolare il pelo previene i nodi, la pelle secca e la perdita del pelo, che può essere ingerito quando il gatto si spazzola il pelo da solo. Per spazzolare il gatto si può utilizzare un mezzo guanto, una spazzola o un pettine a denti fitti, mentre la frequenza con cui spazzolare il gatto dipende dalla lunghezza del pelo e dal tipo di pelliccia. Molti gatti a pelo corto hanno bisogno di essere spazzolati due volte alla settimana, mentre i gatti a pelo lungo hanno bisogno di cure quotidiane.
Fate particolare attenzione dietro le orecchie e sotto le zampe. Spazzolate gentilmente le zone piene di nodi o tagliate via quelle impossibili da sbrogliare. Molti gatti puliscono da soli le loro orecchie. Se notate ossessive fuoriuscite di cerume (un po’ è normale) passate gentilmente l’interno delle orecchie con un cotton fioc bagnato di prodotti specifici per la pulizia delle orecchie dei felini o una spugna bagnata quando gli fate il bagno.

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Domizia Luzzi

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