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Quattro zampe da accudire, regole da seguire per chi rimane in città

luglio 10, 2013 3:25 pm

Estate: non solo tempo di vacanze, ma anche tempo per scoprire la propria città. Se abbiamo un amico a quattro zampe è utile sapere come comportarci se decidiamo di fare i turisti utilizzando i mezzi pubblici.

Per qualcuno è una scelta, per altri, invece, è una scelta obbligata, complice: la crisi. Quest’anno saranno molti gli italiani pronti a rinunciare alle consuete vacanze estive. Ma c’è anche chi sceglie di restare nella propria città ad agosto, quando le spiagge e i monti sono affollati e i prezzi alle stelle, per godersi una vacanza settembrina con un clima ancora mite e con il sorriso sotto i baffi, pensando a tutti coloro che sono rientrati al lavoro. Nel tempo delle vacanze le città, prive di traffico, acquistano una veste speciale, i musei sono vuoti ed i parchi e giardini tranquilli e silenziosi, perché non dedicare, allora, un po’ più di tempo ai nostri amici a quattro zampe? Possiamo portarli a spasso nei parchi e magari anche sui mezzi pubblici. Ricordiamo però che gli animali sono ben accettati solo se i padroni sono ben educati: il fatto che noi li amiamo non ci autorizza a imporli, soprattutto a coloro che possono nutrire dei timori.

In parchi e giardini
E’ chiaro che il discorso vale soprattutto per i cani, i gatti padronali solitamente restano all’interno di appartamenti e giardini privati. Quando li portiamo a spasso, la tentazione di lasciarli liberi è forte. Il regolamento cittadino, però, impone ovunque di tenere i cani al guinzaglio nelle aree pubbliche, con tanto di museruola soprattutto se il cane ha un’indole un po’ mordace. Proviamo a lasciarli liberi nelle aree apposite, dove possono scorrazzare liberamente. Se proprio vogliamo fa sperimentare loro un po’ di libertà, spingiamoci in zone un po’ più periferiche, poco frequentate da anziani e bambini, ai limiti della campagna: un cane, anche se super-affettuoso, può non essere gradito nemmeno se vuole solo giocare e fare le feste. Assicuriamoci dunque di non correre rischi e di non esporre a rischi gli altri. Portiamo sempre con noi sacchettini per le deiezioni, vanno raccolte sempre, anche se è una zona in cui non passa nessuno. E non dimentichiamo una ciotola e una bottiglia di acqua fresca.

Al ristorante
L’estate è fatta anche di cene con la famiglia in simpatici locali del centro storico, dove l’atmosfera è così vacanziera e rilassata che ci si sente turisti nella propria città. Il fatto di poter mangiare all’aperto autorizza più facilmente a portare con sé il proprio quatto zampe, ma anche in questo caso valgono il buon senso e la buona educazione. Prima di tutto è il caso di chiedere al gestore se i cani sono graditi: in caso contrario si può scegliere un altro locale, senza recriminazioni. Una volta individuato il ristorante pet-friendly, è sempre meglio chiedere un tavolo un po’ defilato, per non disturbare gli altri clienti e per lasciare tranquillo il nostro amico fedele. Per farlo stare tranquillo gli si può offrire un osso da mordere e una ciotola con acqua fresca. Se, però, è un cane difficilmente gestibile, abituato a chiedere i bocconcini agli altri ospiti, forse è il caso di optare per un pic nic nel parco.

Sui mezzi pubblici
Il trasporto pubblico è un mezzo privilegiato da coloro che rimarranno in città, consentendo una socializzazione e un connubio maggiore tra uomini e animali domestici, come dimostra la recente presentazione dell’accordo quadro siglato tra ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e la Federazione per i Diritti animali, una sorta di porte aperte ovunque in città per gli amici pelosi. Per salire su un mezzo pubblico dobbiamo tenere il nostro amico al guinzaglio, deve indossare la museruola e soprattutto deve essere stato praticato un trattamento anti- pulci e zecche: possono costituire un pericolo anche per l’uomo. Spostandosi con i mezzi, inoltre, vanno osservate alcune regole. A Milano, per esempio, è ammesso un solo cane su ogni singola vettura, anche in caso di vagoni intercomunicanti, spesso utilizzati in metropolitana e il loro accesso è vietato nelle ore di maggior traffico. A Roma, invece, i cani ammessi sono due e non ci sono restrizioni di orario. A Venezia, il gestore dei traghetti pubblici ammette il trasporto di cani di qualsiasi taglia. Per sicurezza i cani vanno tenuti a guinzaglio e con museruola. A Napoli, sulla Circumvesuviana, il treno che collega la provincia al centro Partenopeo, i cani e i piccoli animali sono ammessi purché in ceste, gabbiette o contenitori similari, uno per ogni viaggiatore, sempre che non arrechino disturbo. E’ consentito tenere i cani di piccola taglia in braccio se gli altri passeggeri non hanno obiezioni. Cani di grossa taglia possono viaggiare se guidano non vedenti; i cani da caccia muniti di museruola e tenuti al guinzaglio. Non possono, comunque, mai occupare un posto a sedere destinato ai viaggiatori. In caso di eccessivo affollamento, sono ammessi solo i cani guida dei non vedenti.

Giorgia Andretti

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