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L’anagrafe per cani

febbraio 2, 2001 12:00 pm

I tempi e le modalità previste dalla legge per la registrazione dei nostri amici a quattro zampe La Legge n. 281 del 1991 “Legge Quadro in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo” ha stabilito che le Regioni disciplinino con propria legge l’istituzione dell’anagrafe canina presso i Comuni o le Unità Sanitarie locali,…

I tempi e le modalità previste dalla legge per la registrazione dei nostri amici a quattro zampe

La Legge n. 281 del 1991 “Legge Quadro in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo” ha stabilito che le Regioni disciplinino con propria legge l’istituzione dell’anagrafe canina presso i Comuni o le Unità Sanitarie locali, nonché le modalità “per l’iscrizione a tale anagrafe e per il rilascio al proprietario o al detentore della sigla di riconoscimento del cane, da imprimersi mediante tatuaggio indolore, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e la tutela della salute pubblica e del benessere animale”.
Le Regioni – ancora non tutte, purtroppo – si sono quindi attivate e, con modalità che cambiano nella forma ma n on nella sostanza, hanno messo in pratica le indicazioni contenute nella legge nazionale.
Vediamo quali sono i criteri principali e le caratteristiche più importanti delle normative applicate in sede locale.
Innanzitutto, ogni proprietario deve iscrivere il proprio cane all’anagrafe canina. L’iscrizione ha, sostanzialmente, due scopi fondamentali: limitare gli abbandoni dei cani, ancora numerosi d’estate, e agevolare la riconsegna al legittimo proprietario di un animale eventualmente smarrito.
Infatti, dopo l’iscrizione all’anagrafe canina di appartenenza, il proprietario del cane è tenuto a
tatuare sul proprio cane il numero di identificazione assegnatogli dall’anagrafe stessa. Il tatuaggio di riconoscimento può essere apposto sia presso gli ambulatori veterinari pubblici oppure presso gli ambulatori dei veterinari libero-professionisti convenzionati o autorizzati.
Il tatuaggio viene effettuato mediante l’apposizione di un codice di riferimento, alfanumerico, nella parte interna dell’arto superiore destro, con un normale dermografo.
E’ necessario ricordare che l’iscrizione deve avvenire entro e non oltre, pena una multa, due o tre mesi (a discrezione della singola Regione) dalla nascita del cane o dal suo acquisto. Questo deve essere comunicato entro 15 giorni, all’ufficio competente anche in caso di smarrimento o di morte del cane.
Il certificato d’iscrizione all’Anagrafe Canina é gratuito, salvo disposizioni particolari di singole regione. Anche il tatuaggio presso l’USL Veterinaria é gratuito. Solamente nel caso in cui si debba ricorrere all’anestesia, può costare intorno alle 35mila lire.
Tutti i possessori di cani dovrebbero iscrivere il loro animale all’anagrafe e farlo tatuare. Solo in questo modo, in caso di smarrimento, il proprietario potrà essere immediatamente rintracciato e il cane non dovrà subire conseguenze penose come invece, purtroppo, spesso accade.

In Rete:
Associazione che si batte per diffondere la registrazione canina
Sito dedicato al cane con informazioni, novità, articoli e schede

 

Luciano Chicarella

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