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Leishmaniosi canina, il vaccino è disponibile per proteggere il nostro amico Fido

maggio 9, 2012 5:19 pm

Da oggi la vita per i nostri amici a quattro zampe che vivono nelle zone endemiche per la leishmaniosi, il futuro è più sereno: abbiamo il vaccino. Ripetuto annualmente protegge dalle manifestazioni della malattia.

Per tutti coloro che hanno un cane, l’arrivo della bella stagione rappresenta sempre un momento critico. I mesi caldi sono infatti il periodo di maggior diffusione dei pappataci o flebotomo, un minuscolo insetto pericoloso per Fido. Le femmine della specie sono portatrici della leishmaniosi, la malattia provoca una serie di manifestazioni a livello di vari organi e apparati del cane e, se non curata, può portare anche al decesso. Oggi, però, abbiamo un’arma in più, è stato infatti presentato un vaccino che dovrebbe impedire fino a quattro volte il rischio di sviluppare le forme cliniche della malattia. Il veterinario di fiducia potrà fornire tutte le informazioni in merito.

In che cosa consiste il vaccino
Il vaccino contro la leishmaniosi può essere effettuato a esemplari di cani dopo i sei mesi di vita. Per la prima volta, deve essere inoculato in tre somministrazioni, a distanza di circa tre settimane l’una dall’altra. Ogni anno, poi, è necessario ripetere un richiamo per mantenere attiva l’immunità. Il vaccino va somministrato a cani sieronegativi, cioè che non hanno mai sviluppato la positività all’agente patogeno della leishmaniosi. Per questo è necessario effettuare prima l’analisi del sangue. Il vaccino è privo di effetti collaterali, anche se, i veterinari per il momento preferiscono suggerire la vaccinazioni solo per gli esemplari che trascorrono lunghi periodi nelle zone in cui la malattia è endemica. La leishmaniosi è maggiormente diffusa nelle aree mediterranee: Italia e Isole, Spagna, Francia Meridionale, Portogallo e Grecia. La malattia si sta diffondendo sempre di più, anche per l’abitudine di portare con sé il proprio cane: sono stati segnalati casi autoctoni nei Balcani, in Austria, Francia del nord e perfino in Gran Bretagna.

Come si contrae la leishmaniosi
Il cane viene punto dalla femmina di flebotomo soprattutto durante le ore serali e notturne. Solo pochissimi esemplari riescono ad eliminare il parassita senza contrarre la malattia ma, la maggior parte degli animali diventa sieropositivo e lo resta per tutta la vita. Se diagnosticata in fase precoce, la leishmaniosi può essere tenuta sotto controllo da farmaci appropriati, anche se non sono in grado di portare alla guarigione. Se non trattata la malattia può comportare una serie di problemi anche gravi a vari organi: infezioni ai reni, agli occhi, emorragie, perdita di pelo, forme di artrite con disturbi della deambulazione, magrezza, mancanza di appetito e debolezza fino alla scomparsa. Tutti i cani sono a rischio, ma alcune razze, come il Rotteweiler, il Cocker Spaniel, il Boxer e il Pastore tedesco sono più recettivi per la malattia. Infine, per cause ancora da accertare, rischiano maggiormente gli esemplari giovani, con meno di tre anni di vita e gli anziani: dagli otto anni in su. Fino alla disponibilità del vaccino, l’unico modo per proteggere il proprio animale era tenerlo in casa nelle ore notturne e applicare sulla cute un prodotto repellente specifico per i flebotomi, oppure utilizzare un apposito collare. Queste precauzioni andrebbero prese anche dopo la decisione di far vaccinare il proprio cane.

Giorgia Andretti

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