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Se scoprite il tradimento di vostro marito con una minore, cosa fareste?

aprile 9, 2014 2:59 pm

Ha fatto discutere la decisione di un personaggio pubblico per aver dichiarato di non rompere il matrimonio ventennale e lasciar vivere il padre dei suoi figli in famiglia e quindi, accanto a loro, nonostante la certezza del reato.

Di certo non deve essere stato facile scoprire il tradimento consumato a pagamento e, soprattutto, non deve esserlo stato ancora di più sapendo che il tradimento si è consumato ai danni di una ragazzina della stessa età dei propri figli. Nessuna donna vorrebbe mai  trovarsi al centro di una situazione così dolorosa da accettare, eppure esistono uomini capaci di porre una donna in questa terribile circostanza.

E noi come avremmo reagito davanti a questa realtà?

Per capirlo è stato lanciato un sondaggio tra le pagine di GuidaGenitori.it

La domanda: Avete scoperto il tradimento di vostro marito con una  minorenne. Come reagireste?

Previste quattro risposte rigorosamente in ordine alfabetico: gli proibirei di vedere i nostri figli; non vorrei vederlo mai più; vorrei la castrazione chimica; vorrei vederlo in prigione per la vita.

Il risultato:  non vorrei vederlo mai più 40% – vorrei vederlo in prigione 26% – vorrei la castrazione chimica 21% – gli proibirei di vedere i nostri figli 13%.

Analisi critica dei risultati
Non volerlo vedere mai più: che cosa significa esattamente? Non voler vedere mai più un uomo che si è macchiato di un crimine? Perché tale è un uomo maturo che brama  e approfitta, pagandola, una ragazzina adolescente. No: forse c’è di più. non si vuole più vedere un uomo, quello che si è scelto per condividere la vita, che al centro dei suoi desideri sessuali pone l’acerba innocenza. Quell’uomo che disattende totalmente ciò che siamo oggi: donne adulte, donne stanche per la giornata trascorsa tra i bisogni dei figli, del lavoro, della spesa e di tutti gli impegni necessari per mandare avanti una casa. Donne mature, con un bagaglio di esperienza e di consapevolezza quindi, proprio per questo non più corrispondenti ai sogni erotici del marito.

Il volerlo vedere in prigione inizia a rispondere in modo più obiettivo alla realtà della giustizia e non solo divina. Il 26% per cento delle donne che ha riposto con la prigione è perché riconosce il reato così odioso da farlo equivalere ad un omicidio. L’omicidio figurato di una ragazzina che, non potendo essere pienamente consapevole a questa età, ha incontrato sulla propria strada degli orchi travestiti da bravi e protettivi padri. Dovrebbero essere  proprio quegli uomini e padri a salvarle dalla delusione degli adulti che, al contrario, contribuiscono a farle scivolare nel profondo  degli inferi, distruggendo così la loro vita per tutta la vita. Per questo le nostre lettrici sono state implacabili: ci vuole il carcere, senza possibilità di appello per chi ha scelto con consapevolezza di essere abietto.

La scelta della castrazione chimica di per sé è un modo per far scontare una pena per un uomo ancora più sottile del carcere. Infatti, mentre nel carcere può ancora fantasticare e godere a suo modo autonomamente, con la castrazione può solo vivere di ricordi senza mai più provare nulla che lo paragoni ad un uomo nella sua virilità. Forse questa è la più cruenta di tutte le pene eppure, solo il 21% delle donne ha scelto questa risposta, quasi come voler preservare la mascolinità di quell’uomo che si è macchiato di un reato ignobile.

Ma è l’ultima scelta che deve far riflettere, quel 13% delle donne che ha indicato come scelta vietare al marito e padre dei suoi figli di non frequentare  e quindi vedere i propri figli. Un modo crudele per punire un padre orco o un modo crudele per allontanare un padre ai propri figli? E’ davvero difficile schierarsi da una parte o dall’altra. Di certo, per i figli, non è facile da accettare il fatto di avere un padre che è in grado di approfittare di una propria coetanea, non solo per la vergogna ma soprattutto nel dover riconoscere al proprio padre una libidine spregiudicata.  Di sicuro la donna che ha scelto questa opportunità è una donna che vuole proteggere i propri figli, non solo dalle brutture degli uomini ma probabilmente anche da quel padre padrone che sarebbe anche in grado di approfittare delle proprie figlie. Non possiamo dimenticare che  gli abusi sessuali sui minori avvengono proprio in famiglia ed il più delle volte sono proprio i padri i primi responsabili. E se la punizione di privare dei figli un padre simile sembra troppo grande, poniamoci  ancora una domanda: da che cosa una mamma deve proteggere i propri figli? Da un potenziale padre pedofilo o dall’assenza di un padre?

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile Scientifico di Guidagenitori.it

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