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Padri gelosi del “piccolo intruso”

febbraio 23, 2009 12:42 pm

Accade più spesso di quanto si ammetta. Perché l’arrivo di un figlio cambia il rapporto di coppia e sentirsi esclusi è spesso inevitabile. Ecco come affrontare la situazione. Il primo passo è prenderne coscienza: l’arrivo di un figlio ha i suoi lati “negativi” e tra i lati negativi c’è certamente quello di vedersi “strappare via”…

Padri gelosi del “piccolo intruso”

Accade più spesso di quanto si ammetta. Perché l’arrivo di un figlio cambia il rapporto di coppia e sentirsi esclusi è spesso inevitabile. Ecco come affrontare la situazione.

Il primo passo è prenderne coscienza: l’arrivo di un figlio ha i suoi lati “negativi” e tra i lati negativi c’è certamente quello di vedersi “strappare via” attenzione e coccole. La vita di coppia cambia: per mesi tra mamma e bambino si instaura un rapporto strettissimo, di diretta e vitale dipendenza. Un rapporto dal quale, inevitabilmente e giustamente, i padri sono esclusi.
Di fronte a questa nuova situazione le reazioni sono ovviamente diverse. Ma a conferma delle difficoltà che alcuni padri vivono, mamme e psicologi raccontano spesso di neo-papà pronti a trasformare una comune e banale influenza in un stato di grave malattia, grazia al quale scippare un po’ di attenzioni e di rassicurazioni. Dietro la semplificazione, oltre il semplice concetto di gelosia, si nasconde spesso un nodo decisivo: la difficoltà del passaggio da “figlio che chiede” a “padre che dà”.
Per affrontare questa difficoltà il consiglio degli psicologi è quello di prendere coscienza della nuova realtà, senza nascondere la gelosia che si può provare nei confronti del neonato, ed affrontare il ruolo di padre con un atteggiamento propositivo e costruttivo. Ecco quale indicazione.

Accudite il bambino

Prima di tutto offritevi “volontari” nell’assistenza del bambino. Coinvolgetevi emotivamente, da subito, nella cura del piccolo chiedendo a vostra moglie di poter accudire il bambino anche da soli, concedendole così la possibilità di riposare e, quando è possibile, godere di alcune pause per pensare anche a se stessa.

Preoccupatevi della sua salute

Rendetevi disponibili ad accompagnare mamma e piccolo alle periodiche visite dal pediatra. Non lasciate che delle condizioni di salute del bambino sia a conoscenza solo la mamma, ma informatevi di tutto ciò che il bambino dovrà affrontare (vaccinazioni, prime cure) assumendo quindi la consapevolezza di quanto ha bisogno anche del vostro fondamentale supporto, e non dei vostri capricci.

Parlate delle vostre difficoltà

Parlate spesso con vostra moglie o con la vostra compagna del bambino, di quanto la sua presenza ha arricchito la vostra vita, o anche di quanta fatica comporta occuparsene in maniera appropriata, e quanto sia necessario che tale compito sia equamente diviso tra i due genitori, anche se con specificità diverse.

Non fate i… bambini

Quando dovete affrontare periodi di malattia, evitate di esasperare la vostra compagna con continue richieste di attenzioni. Non dimenticate che, oltre a voi, deve accudire un bambino che è sicuramente meno autosufficiente di voi.Ricordatevi che un atteggiamento infantile può risultare controproducente, oltre che nei confronti del rapporto con la vostra compagna, anche verso il legame con il piccolo. Un padre dovrebbe, infatti, cercare di mantenere un’immagine forte e sicura agli occhi del piccolo. Comportandovi da bambino, gli trasmetterebbe invece un’impressione generale di debolezza e insicurezza, che mal si concilia con una figura paterna di riferimento.

 

Angela Salini

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