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Il dopo parto del papà

settembre 29, 2008 12:00 pm

Coccole, telefonate ai parenti, preparazione del rientro a casa: l’obiettivo è quello di sostenere la neomamma Decidere di entrare in sala parto insieme alla propria compagna per assistere alla nascita del bambino è una decisione molto personale, che ogni futuro papà deve prendere in serenità e in accordo con la partner. In ogni caso, però,…

Coccole, telefonate ai parenti, preparazione del rientro a casa: l’obiettivo è quello di sostenere la neomamma

Decidere di entrare in sala parto insieme alla propria compagna per assistere alla nascita del bambino è una decisione molto personale, che ogni futuro papà deve prendere in serenità e in accordo con la partner. In ogni caso, però, subito dopo il parto, che abbia assistito all’evento oppure no, il neopapà può essere di grande aiuto per la donna, sollevandola da alcune incombenze di carattere “pratico”, ma non solo.

Dopo la nascita in sala parto
Subito dopo la nascita, il bambino viene “allontanato” dalla mamma per essere pulito e visitato dal personale medico. In alcuni casi il neopapà viene invitato a seguire il piccolo, in altri viene lasciato solo con la neomamma. E a lei può dunque dedicarsi: offrendole un po’ d’acqua fresca per tonificarla dopo lo sforzo, asciugandola dal sudore, proponendole un massaggio rilassante alla schiena se è indolenzita, facendo da intermediario tra lei e i medici e chiedendo al suo posto informazioni in relazione al parto e circa la salute del bebè. Nella maggior parte dei casi, subito dopo il parto, una donna ha bisogno di essere rassicurata e coccolata, ma non bisogna meravigliarsi od offendersi davanti al rifiuto di un’assistenza così “premurosa”. In un momento così faticoso ed unico, come è quello della nascita di un bambino, tutte le reazioni e tutti i bisogni di una neomamma, compreso il desiderio di quiete e solitudine, vanno compresi e accettati.

Durante la degenza in ospedale
Dopo il parto, mentre magari attende che anche la compagna venga visitata e medicata, il partner può accertarsi che nella camera dell’ospedale tutto sia pronto per accogliere mamma e bebé. Bisogna verificare che la donna abbia acqua da bere, almeno una camicia da notte di ricambio, i fazzoletti di carta, un paio di asciugamani puliti e il necessario per l’igiene personale. Inoltre, occorre controllare che il suo cellulare sia carico, di soldi e di batteria, in modo da consentirle di telefonare una volta rimasta sola in stanza. Per quanto riguarda il bambino, non devono mancare un paio di bavaglini e almeno due tutine di ricambio. Se ci si accorge che manca qualcosa, bisogna appuntarselo per non dimenticarlo e poter così procurare l’occorrente alla partner. Utile è fornire alla neomamma le coppette assorbilatte in vendita in farmacia, per eventuali perdite di latte dai capezzoli e non bisogna dimenticarsi di controllare anche il vestiario per le dimissioni: alla partner serviranno abiti puliti per uscire dall’ospedale. Una volta che la donna è tornata in camera dalla sala parto, si può avvertire amici e parenti della nascita del bebé: il papà può fare le telefonate alle persone più vicine e rispondere al telefono al posto della compagna in modo da lasciarla riposare se è molto stanca.

Verso il rientro a casa
Mentre la mamma starà in ospedale ancora qualche giorno dopo la nascita del bebè, il neopapà può occuparsi di alcune incombenze domestiche. Se è possibile, meglio prendersi dei giorni di permesso dal lavoro, per essere a completa disposizione della compagna e del bimbo. Tra le cose da fare, le più importanti da effettuare dopo la nascita sono: fare la spesa dei generi di prima necessità come il latte, il pane e qualche pasto surgelato da usare in emergenza, riordinare e pulire la casa, organizzare le visite dei parenti e degli amici che vorranno subito vedere mamma e bimbo. A tal proposito è consigliabile che nella prima settimana il via vai si ridotto al minimo indispensabile, perché la mamma deve avere il tempo di ambientarsi e di organizzarsi nel suo nuovo ruolo. Infine, il papà non deve dimenticare di appendere il fiocco rosa o azzurro alla portone di ingresso.

 

Anna Rosati

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