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I nonni che non conosciamo

ottobre 3, 2002 12:00 pm

Loro si ritengono in salute e sereni, noi li pensiamo malati e soli: ecco i dati di una percezione confusa Il sospetto esisteva da tempo ma ora è quasi una certezza: gli anziani non esistono più o quantomeno non esistono più gli anziani così come eravamo abituati a pensarli. E’ quanto emerge dalla quinta indagine…

Loro si ritengono in salute e sereni, noi li pensiamo malati e soli: ecco i dati di una percezione confusa

Il sospetto esisteva da tempo ma ora è quasi una certezza: gli anziani non esistono più o quantomeno non esistono più gli anziani così come eravamo abituati a pensarli. E’ quanto emerge dalla quinta indagine condotta dalla società Ermeneia di Roma “Essere anziani oggi”, i cui risultati sono stati presentati nell’ambito della terza edizione del Gold Age, il forum internazionale sulla Terza Età promosso da 50&Più e Fenacom (Confcommercio) svoltosi a Riva del Garda nei giorni scorsi.
L’elemento di maggior interesse che scaturisce dal rapporto è la differente percezione della condizione degli anziani fra chi è anziano (60 anni in su) e gli “altri”: sostanzialmente risulta che gli appartenenti alla cosiddetta terza età sono molto più attivi, vitali, in migliori condizioni di reddito e salute di quanto comunemente si sia portati a pensare.

La salute
Riguardo allo stato di salute, gli ultrasessantenni intervistati dichiarano per il 76% dei casi di sentirsi fisicamente bene. Più bassa invece, 70%, la percentuale indicata dal resto del campione (giovani e adulti), secondo i quali quindi, gli anziani sono più deboli e malati di quanto non sia in realtà.

Il reddito
Abbattuto anche lo stereotipo secondo il quale gli anziani sarebbero la fascia più povera della popolazione: specialmente i più giovani pensano che ben il 30% degli anziani sia indigente e solo il 20% di essi se la passi abbastanza bene; al contrario, soltanto un anziano su dieci dichiara un reddito basso, meno di 478 euro al mese; il 21% dice di arrivare a 878 euro; il 28% a 1.187 euro e ben il 40% dichiara un reddito compreso fra 1.187 e 2.324 euro. Dal punto di vista “pratico”, gli anziani contribuiscono con ben 82 miliardi di euro/anno al reddito familiare, pari a quasi il 15% delle spese totali delle famigli italiane.

La solitudine
Sorprese anche per quanto riguarda le condizioni di vita sociale: meno di un anziano su quattro vive solo, mentre secondo la percezione comune il rapporto sale a uno su tre. Inoltre ben più della metà degli anziani, il 53%, conduce la vita di sempre accanto al coniuge, il 12% vive con i figli, nuore o generi, il 6,3% con i nipoti, l’1,8% con fratelli e sorelle.

La composizione familiare
Un dato interessante è costituito da quel 1,3% di ultrasessantenni che dichiara di vivere con i propri genitori, ciò a conferma del fatto che la vita media si è allungata di molto e la composizione famigliare è andata mutando nel tempo. Tra il 1951 ed il 2001 la componente “nonni” (60-79 anni) è cresciuta del 109% e quella “bisnonni” (80 anni in poi) addirittura del 284%. Di converso, la componente “figli-nipoti” (0-29 anni) è diminuita del 18,7%, mentre la componente “genitori” (30-59 anni) è cresciuta del 39,3%.

Il dialogo fra generazioni
Il dato precedente, che parla di un’accresciuta compresenza fra le generazioni nella nostra società, sembra favorire il dialogo intergenerazionale, che, stando alla ricerca in questione, non sembra mancare. Gli argomenti più trattati nei discorsi fra giovani e anziani sono nell’ordine: lavoro, salute, consumi, studio e sport, mentre gli anziani fra di loro parlano prevalentemente di salute, denaro e politica.

L’indagine mette dunque in rilievo un sostanziale cambiamento degli assetti delle varie fasi della vita con cui fare i conti: si è passati in meno di 50 anni dal modello “gioventù breve, lunga vita adulta attiva, breve vita anziana inattiva” al modello del tutto opposto “lunga gioventù di preparazione e svezzamento che tende a non finire mai, breve e spesso interrotta vita attiva adulta, lunga vita anziana potenzialmente attiva”.

 

Luciano Chicarella

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