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Il gioco stimola la memoria di nonni e nipoti

ottobre 6, 2016 9:25 am

I giochi fanno divertire i bambini e tengono sveglia la mente dei nonni. Sono i giochi di una volta, che nonni e nipotini possono fare insieme, per un pomeriggio diverso dal solito.

Pomeriggio libero: tutti davanti alla console? No, andiamo a trovare i nonni e giochiamo per una volta con loro. Certo, le carte, gli scacchi e la dama vanno sempre bene, ma proviamo a fare qualcosa di diverso per loro, che diverta anche i bambini e che aiuti i nonni a restare giovani!

Freniamo il decadimento cognitivo
Secondo gli esperti, il picco dell’efficienza mentale si raggiunge attorno ai 25 anni e già a 30 inizia il declino cognitivo: pensiamo ai nostri nonni che hanno 60, 70 anni e anche di più: per loro è importante mantenere una mente attiva e lucida, per provvedere alle incombenze di tutti i giorni e anche per mantenere il più a lungo possibile l’autosufficienza, godendo di una vita ricca di interessi e con tante attività. Con questo obiettivo nonni e nipoti possono darsi una mano a vicenda: i ragazzini possono aiutare i nonni a essere più aperti verso il mondo, anche avvalendosi delle nuove possibilità offerte dal web, mentre i nonni possono insegnare ai nipoti giochi più o meno nuovi, che rispetto alle attività multimediali insegnano la calma, favoriscono la concentrazione, aiutano a trovare strategie e stimolano la creatività. Per esempio, solo un anziano di oltre 65 anni su dieci usa internet: è un peccato, perché se utilizzata bene la rete è una vera finestra sul mondo, aiuta a sapere non solo che tempo farà e a decidere che cosa vedere la sera in Tv, ma anche di sapere che nella propria città si tengono mostre e spettacoli, che si organizzano eventi sportivi, quando e come parteciparvi. Inoltre i nipoti possono insegnare al nonno a navigare in re te per recuperare informazioni a carattere generale o nella ricerca di un particolare interesse così da essere sempre aggiornati e tenere attiva la mente.

I nonni insegnano ai bambini
D’altra parte i nonni e le nonne possono insegnare ai bambini più piccoli semplici passatempi per stimolare i processi cognitivi nel pieno dello sviluppo: giochi che si possono fare mentre si passeggia insieme, si mangia un gelato al parco o si va in bicicletta. Per esempio, è utile ad anziani e bambini il gioco delle lettere: il primo giorno si parte con la A, poi la volta successiva si sceglie la B, quindi la C e così via: di volta in volta si scovano nuove parole che iniziano con quella lettera e vince chi ne trova di più, di più lunghe e con significato difficile. È un modo per arricchire il vocabolario dei bambini e per aiutare i nonni a usare termini un po’ desueti, che magari stavano dimenticando. Un altro gioco divertente è leggere un giornale o vedere un programma televisivo e poi riferirlo l’uno all’altro, in modo semplice ma cercando di ricordare tanti particolari. Ancora, è bello fare una strada diversa per tornare a casa: mentre si cammina si notano particolari di case, aiuole, segnali stradali e li si commenta insieme. I nonni allenano la memoria e i bambini imparano a conoscer meglio la zona in cui vivono, diventando più indipendenti. Ed anche preparare la merenda insieme è un momento importante, i consigli di Zia Vittoria sono una buona base per realizzare degli spuntini salutari per nonni e nipoti.

Giorgia Andretti

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