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Nonni che danno un mano

aprile 3, 2006 12:00 pm

L’Osservatorio della Terza Età presenta il rapporto annuale: anziani sempre più “utili” a figli e nipoti Gli anziani sono sempre più importanti nella gestione della vita familiare. Lo conferma il Rapporto nazionale 2006 dell’Osservatorio della Terza Età (Ote), presentato nei giorni scorsi a Roma. Ai dati statistici sono stati infatti affiancati i risultati di un…

L’Osservatorio della Terza Età presenta il rapporto annuale: anziani sempre più “utili” a figli e nipoti

Gli anziani sono sempre più importanti nella gestione della vita familiare. Lo conferma il Rapporto
nazionale 2006 dell’Osservatorio della Terza Età (Ote), presentato nei giorni scorsi a Roma. Ai dati statistici sono stati infatti affiancati i risultati di un questionario somministrato dall’Ote a un campione di 2.500 ultra 60enni. Emerge così che il 63,9% degli anziani collabora in modo continuativo alla gestione e alla educazione dei nipoti. E all’aiuto immateriale viene spesso affiancato quello materiale: il 33,6% ha affermato di contribuire regolarmente al sostegno economico di figli o nipoti e il 42,6% ha ammesso di farlo qualche volta. Il contributo medio si aggira intorno ai 900 euro l’anno, oltre l’8% della pensione, sotto forma di aiuti per “tirare” fino alla fine del mese o di regali ai nipoti, rate della macchina nuova, contributi per un divano da sostituire o un acquisto imprevisto. Nonni pronti a dare una mano, nonni attivi, nonni tutto sommato in buona salute, pronti a chiudere con un divorzio un logorato rapporto di coppia e disponibili, persino, a risposarsi. Vediamo il rapporto nel dettaglio

Anziani pronti a risposarsi
Il 62,5% degli ultra 60enni sono coniugati, il 28% sono vedovi, l’8,3% celibi o nubili e l’1,2% divorziati. Con grandi differenze tra donne e uomini: mentre l’82% dei maschi sono coniugati, tra le donne questa percentuale scende al 48%. Causa, ovviamente, l’alto numero di vedove (41,4%), mentre i vedovi sono solo il 10%. Nel 2000 si sono sposati 5.595 ultra60enni, di cui 4.139 uomini e 1.456 donne, ma con una percentuale di divorziati molto diversa: su 1.000 uomini divorziati 20 si risposano, mentre la percentuale scende al 4 tra le donne. Un anziano su 10 si sposa con una donna con meno di 35 anni e, altro dato interessante, una separazione su 5 vede come protagonista un anziano

In gran parte autosufficienti
In Italia gli anziani non autosufficienti alla fine del 2004 erano 2.272.768 (15,5% del totale degli ultra 65enni), con percentuali variabili dal 18,4% della Lombardia all’11% del Molise. Ad assisterli sono, nel 75,1% dei casi, i figli, nel 41,6% il coniuge o il convivente, 20,6% altri parenti, 4,1% i vicini e 3,6% le badanti. Solo nell’1% dei casi i Servizi sanitari territoriali e nello 0,8% i Servizi sociali. L’assistenza domiciliare in Italia non supera il 3,5% dei casi, contro il 20% di Norvegia, Svezia e Danimarca.

Le patologie disabilitanti
Queste le patologie che sono risultate più diffuse: osteroartrosi, che interessa oltre il 50% degli ultra 65enni, soprattutto di sesso femminile con una percentuale di disabili intorno al 20%; fratture del femore, che interessano il 60% delle ultra 75enni, e di queste il 30% diventa disabile, il 30% non autosufficiente, 2 su 3 vengono istituzionalizzati, il 3% muore durante il ricovero e il 23% entro un anno dalla frattura; ictus, con oltre 194 mila nuovi casi ogni anno, di cui il 75% in ultra 65enni; Parkinson, che in Italia vede in media circa 300 casi ogni 100 mila abitanti, che arrivano a 2.000 fra i 70-80 anni, e che nel 30% dei casi è associato a demenza e nel 40-50% a depressione; demenza, che colpisce l’1% della popolazione tra 65 e 69 anni, con punte superiori al 30% tra gli ultra 85enni; depressione, i cui sintomi clinicamente significativi variano tra l’8 e il 15% degli anziani che vivono a casa, con punte che raggiungono il 30% tra gli istituzionalizzati; scompenso cardiaco, di cui è affetto il 10% degli ultra 80enni.

Così vivono le pantere grigie
Interessanti anche i risultati del questionario proposto dall’Ote a un campione di 2.500 ultra 60enni. Con chi vive: il 32,7% vive da solo, il 53,8% con coniuge o convivente e il 13,5% con altri familiari. – Reddito netto mensile: il 48% sotto 600 euro,il 32,2% tra 600 e 1.000 e il 9,8% oltre 1.000 euro.
Abitazione: il 63,4% vive in casa di proprietà, il 18,4% in affitto e il 18,2% in case popolari. – Quante volte dal medico nell’ultimo anno: il 42,8% almeno una volta al mese, il 43,7% ogni 2 o 3 mesi e il 13,5% mai.
La spesa per medici e farmaci nell’ultimo anno: il 42,8% meno di 500 euro, il 31,9% circa 750 e il 25,3% oltre 1.000 euro.
Lo stato di salute: rispetto all’età il 30,8% lo ritiene molto buono, il 43,8% buono e solo il 25,4% “’non sta tanto bene”.
Di che cosa ha paura? Il 35,2% di essere aggredito, il 24,7 di essere truffato e il 36,9% di lasciare la casa incustodita.

 

Matteo De Matteis

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