prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Fratellino in arrivo: come dirlo e come comportarsi con il primogenito

febbraio 12, 2015 9:30 am

L’arrivo di un fratellino mette mamma e papà un po’ sottosopra anche quando è programmato ma, alla magia della nuova attesa si associa la preoccupazione: come dirlo al primogenito, figlio unico fino a questo momento?

Inutile nasconderlo a se stessi: l’arrivo di un fratellino ha sempre un forte impatto sui sentimenti del bambino più grande. Certo, non tutti i bambini reagiscono allo stesso modo. Alcuni sono manifestamente gelosi ed assumono atteggiamenti chiassosi e aggressivi, per attirare l’attenzione. Altri, diventano più insicuri e la paura di perdere l’affetto dei genitori, li spinge verso comportamenti apertamente regressivi.

Essere più tolleranti
È necessario armarsi di pazienza ed essere comprensivi se il bambino va incontro a fasi apertamente regressive, vale a dire comportamenti che il bambino di tre o quattro anni ha abbandonato da tempo, come fare la pipì addosso, chiedere ancora il ciuccio, ricominciare a parlare il bambinese o, pretendere di mangiare solo alimenti liquidi come pappe o latte. Si tratta di una richiesta di aiuto e di attenzione: nella sua mente, il bambino spera, attraverso questi comportamenti da bebè, di richiamare l’affetto dei genitori. È quindi importante, in questa delicatissima fase, esser molto comprensivi e vicini affettivamente al bambino. Soltanto se il piccolo si sentirà rassicurato dall’amore dei genitori, potrà superare questo periodo di crisi e, da adulto, affronterà con più equilibrio e maturità gli eventuali problemi nei rapporti interpersonali.

Le tattiche da seguire
Sicuramente non è una buona idea aspettare troppo a lungo a parlare al bimbo del nuovo arrivo, confidando nel tempo e nella comunicazione soft. È invece importante avvisarlo per tempo, rendendolo consapevole non tanto con le parole, quanto con i fatti. Il bambino può quindi essere coinvolto nella sistemazione della stanza che accoglierà il fratellino a partire dal lettino o dal corredino. E’ importante in questa fase coinvolgerlo nelle scelte che verranno messe in pratica, ovviamente se le richieste del bambino non incontrano le vostre idee, non respingerle direttamente, con tatto e lasciando passare alcuni giorni, possono essere riproposte altre idee… il tempo, in attesa del nuovo parto renderà facile modificare le richieste di vostro figlio. A meno che non si disponga di una casa con più stanze, i bambini dovranno dividere la cameretta: è questa una delle prime realtà visive con cui il primogenito dovrà fare i conti, e da qui nasce l’esigenza di rispettare anche i suoi bisogni.

Quando la pancia cresce
Negli ultimi mesi di gravidanza il bambino deve essere coinvolto il più possibile, soprattutto, quando il pancione occupa il suo spazio visivo, negli aggiustamenti in casa o per preparare la borsa con il corredino da portare in ospedale. Il nome del nuovo nato deve essere scelto il prima possibile, così da chiamare per nome il fratellino in arrivo: è un modo per il bambino di iniziare a convivere con il nuovo nato già prima del suo ingresso in casa. Inoltre, tutte le volte che si riesce a recuperare del tempo, questo va utilizzato per giocare con il bambino o comunque per stringere ancor di più il legame sotto l’aspetto ludico. In questo modo il primogenito, pur avendo bene netta la percezione del fratellino in arrivo, sarà soddisfatto di avere la mamma tutta per lui ed è proprio questo, il momento per iniziare a dirgli che la mamma, una volta portato a casa il fratellino, sarà sempre la sua mamma anche se il piccoletto la reclamerà tutte le volte che avrà fame o quando piangerà per essere cambiato e preparato per la notte. E’ sempre in questo momento che il piccolo va preparato all’assenza della mamma per un paio di giorni, giusto il tempo di partorire e rientrare in casa con il fratellino. Può essere una buona cosa chiedergli a chi vorrebbe essere affidato per quelle poche ore in cui la mamma non sarà raggiungibile, se dai nonni o dagli zii o ancora da amici. Il bambino dovrà essere consapevole dell’assenza della mamma, non dovrà trovarsi all’improvviso sballottato soprattutto se il parto avverrà di notte.

La stessa accortezza dovranno averla parenti ed amici
Ai parenti ed agli amici dovranno essere date le stesse identiche raccomandazioni, se verranno a far visita in casa: ovvero,dare molte attenzioni al bambino, portando anche un piccolissimo regalino e nello stesso tempo parlare del bimbo in arrivo e su come procede la gravidanza. E’ anche questo un modo per preparare il piccolo all’arrivo del fratellino, così da favorire un armonioso sviluppo delle dinamiche che avverranno nella famiglia allargata.

Giorgia Andretti

- -


ARTICOLI CORRELATI