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La paura nascosta nella Tv

maggio 20, 2002 12:00 pm

Il piccolo schermo è la fonte principale dei timori dei bambini, ma i genitori non ne sono consapevoli Una volta c’erano le streghe e gli orchi. Erano loro, i protagonisti delle fiabe, figure raccontate e quindi immaginate, a popolare le paure dei bambini. Quella paura, però, era spesso esorcizzata da un finale rassicurante dove tutti…

Il piccolo schermo è la fonte principale dei timori dei bambini, ma i genitori non ne sono consapevoli

Una volta c’erano le streghe e gli orchi. Erano loro, i protagonisti delle fiabe, figure raccontate e quindi immaginate, a popolare le paure dei bambini. Quella paura, però, era spesso esorcizzata da un finale rassicurante dove tutti sono destinati a vivere “felici e contenti”. Oggi i bambini, come è naturale e giusto che sia, la paura continuano ad averla. Ma nella loro fantasia essa non ha più soltanto il volto e la voce di quelle streghe, di quegli orchi. Ha il volto e la voce (tra l’altro non più liberamente immaginati, ma subiti) dei personaggi dei film visti in tv, o al cinema, o nei videogiochi comprati al supermercato. Con questa grande differenza: che la paura è la stessa, ma i bimbi sono più soli. Gli adulti – oggi – non sono lì accanto a loro a condividerla. E in questa situazione le nuove forme della paura non sono più gli orchi e le streghe, ma due banali condizioni di vita: la solitudine e la tv. A questa conclusione è giunta un’indagine tra un centinaio di psicologi ed educatori promossa recentemente dalla Disney Interactive.

I genitori sottovalutano la paura
Secondo la ricerca, la paura nei bambini è “sicuramente” sottovalutata da parte dei genitori. Anzi, per il 36% degli esperti intervistati, la paura dei figli è ”assolutamente” sottovalutata, mentre per il 23% è “abbastanza” sottovalutata. Solo il 22% è convinto che i genitori diano alla paura dei loro bimbi “il giusto peso” e solo una minoranza, il 7%, arriva a sostenere che la paura è “sopravvalutata. Su due punti la maggioranza degli esperti intervistati non ha dubbi: le paure dei bambini hanno due cause ben precise, la tv (63%) e i genitori (58%). Al punto che l’ ancestrale emozione della paura oggi è come se avesse cambiato natura. Oltre a quella “del buio” (che resta una delle più frequenti in un bimbo, secondo il 69% degli intervistati) è aumentata in misura via via crescente la paura “dell’abbandono” (61%).

Giocare insieme, per superare la crisi
Sotto accusa sono, in particolare, l’ utilizzo incontrollato del piccolo schermo, spesso usato come una “baby sitter”, e le nuove ansie che caratterizzano la vita degli adulti. E’ alla luce di queste che i genitori contemporanei sono portati spesso a commettere una serie di errori nei confronti dei loro figli. Il primo dei quali (28%) secondo gli esperti è quello di “non vivere con i piccoli la loro esperienza”, oppure (25%) “pretendere che la superino da soli”, oppure ancora (24%) “eludere le loro domande” quando non addirittura (21%) “mostrarsi indifferenti alle loro paure”. Da qui un consiglio che – rileva l’indagine – gli esperti si sentono di dare ai genitori: “giocate con i vostri figli”. “Il gioco è senza dubbio lo strumento più efficace per far condividere a grandi e piccini non solo divertimento, ma anche esperienze di vita, paura compresa”.

 

Matteo De Matteis

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