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Troppa fretta di crescere

novembre 16, 2000 12:00 pm

Secondo l’Istituto di ricerca delle “Girl Scout” i bambini non vogliono essere considerati “piccoli” “Mamma, quando diventerò grande?” I bambini non sono più felici di essere considerati piccoli. Vivono nel mito degli adulti e tentano, in tutti i modi, di imitarli.In particolare, sono le bambine ad essere incredibilmente precoci. Si vestono, si truccano, portano i…

Secondo l’Istituto di ricerca delle “Girl Scout” i bambini non vogliono essere considerati “piccoli”

“Mamma, quando diventerò grande?” I bambini non sono più felici di essere considerati piccoli. Vivono nel mito degli adulti e tentano, in tutti i modi, di imitarli.
In particolare, sono le bambine ad essere incredibilmente precoci. Si vestono, si truccano, portano i tacchi alti, si comportano da dive e si fidanzano con i compagni. Non per gioco, come accadeva una volta, ma per assomigliare alle star dello spettacolo.
L’Istituto di Ricerca americano delle “Girl Scout” ha tratto queste conclusioni dopo aver svolto un sondaggio tra oltre 1200 bambine tra gli 8 e i 12 anni.
L’indagine voleva approfondire i gusti dei teenager della nuova generazione, ma anche le loro ambizioni, gli umori, le preferenze.
Hanno risposto quasi tutte che ciò che più conta è l’immagine.
“Chi sembra infantile viene respinto dai compagni più anziani”, dicono gli intervistati. Affermano con sicurezza che “se non ci si veste e muove alla moda, a scuola si viene ignorati”.
Il sogno di una bambina di 9 anni è quello di partecipare ad un concorso di bellezza per diventare ricca e famosa.
Un’altra ragazzina di 11 anni impiega tutto il suo tempo libero a immaginare di diventare una cantante di successo.
Tutto questo è il risultato di una società che considera i bambini, più di ogni altra cosa, come un target di consumatori, interessante e promettente dal punto di vista economico.
La continua pressione che i giovanissimi ricevono attraverso i mezzi di comunicazione trasforma i loro gusti, gli atteggiamenti e addirittura le ambizioni.
Perciò diventa fondamentale il ruolo dei genitori, che devono combattere contro l’influenza negativa dei media e trasmettere ai figli aspettative più realistiche.
Le bambine che si sentono già donne a 8 anni avranno grossi problemi quando saranno finalmente più grandi.
Le fasi della crescita, insegna la psicologia evolutiva, vanno rispettate se si vuole che ogni età venga affrontata in maniera serena.

 

Gaetano Franzese

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