prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Le droghe intelligenti sono sempre più diffuse pur causando danni

febbraio 1, 2013 9:30 am

Sei giovani su dieci hanno provato almeno una volta le smart drugs, le “droghe intelligenti”. Che tanto innocenti non sono, poiché sviluppano dipendenza e possono causare danni neurologici, l’allarme è lanciato dalla Procura di Roma.

Saranno pure smart ossia furbe o intelligenti ma a molti adulti non piacciono proprio. Soprattutto ai genitori dei ragazzini, a quanto pare sono tanti, ne fanno uso. Le smart drugs, cioè le sostanze psicoattive o psicotrope, dette anche droghe leggere, sono potenzialmente molto pericolose. Sono, infatti, sostanze che producono gli stessi effetti delle droghe illegali. Come tali causano una apparente euforia, durante la quale possono anche avvenire fatti spiacevoli, come incidenti stradali, litigi con gli amici o peggio, in discoteca o nei locali di ritrovo. E non si tratta affatto di un problema limitato, anzi. A quanto pare, sono molti i ragazzi che hanno già sperimentato queste sostanze.

Sei ragazzi su dieci le hanno provate
I dati parlano chiaro: il mercato delle ‘smart drugs’ è in ascesa, al punto che alcune stime parlano di un 60% di giovani che le hanno provate almeno una volta. Lo ha dichiarato il Responsabile Ufficio Accertamenti Tecnici di Polizia Giudiziaria Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, Antonio Di Tommaso, durante un convegno al Senato. L’esperto ha affermato che ormai le droghe intelligenti occupano un buon 70 % del mercato degli stupefacenti: una netta maggioranza. Il principale canale di diffusione è Internet, ma molte partite sono state sequestrate anche in stazioni ferroviarie ed aeroporti. La criminalità, responsabile dell’immissione di droghe sul mercato, con un giro di affari di milioni di euro, sembra abbia ingaggiato una vera e propria gara con le autorità. Non appena una sostanza viene riconosciuta come illegale, si inventa qualche modifica perché venga legalizzata. Ecco perchè i ragazzi che le assumono, a feste, in discoteca, in giro con gli amici, arrivano al pronto soccorso in preda ai malesseri causati da queste sostanze e purtroppo ai sanitari non è possibile capire che cosa abbiano assunto. Ecco spiegato il motivo per cui queste droghe sono definite furbe: sicuramente dannose e quindi meritevoli di essere messe all’indice, grazie ad astuti escamotage riescono a passare per sostanze legali. E a raggiungere agevolmente i nostri figli.

Un nuovo tipo ogni settimana
La famiglia delle smart drugs cresce a livello impressionante: gli esperti parlano di un nuovo prodotto immesso sul mercato ogni settimana. L’Unione europea ha individuato soltanto nel 2011 la comparsa di 49 nuovi tipi di sostanze. E nei primi mesi del 2012 la cifra è già arrivata a 36 nuove smart drugs sui mercati europei. In alcuni paesi, come il Portogallo, per esempio, sono vendute liberamente nei negozi. Secondo alcuni, laddove non c’è proibizione, i rischi di danni acuti da consumo eccessivo sono più limitati, perché si riesce a monitorare meglio la situazione e ad assistere in modo più mirato coloro che hanno problemi di tossicodipendenza. D’altra parte, secondo gli esperti del Centro europeo per il monitoraggio del Consumo di Droghe e della Tossicodipendenza, il rischio di molte di queste sostanze è che non hanno una storia clinica sugli esseri umani: non essendo mai state sperimentate su di essi, non si conosce bene la reazione che causano sulle persone. Possono quindi generare danni seri, perfino danni cerebrali e decessi, perché non si sa quasi nulla della loro composizione chimica. I medici dei paesi che hanno già adottato una precisa legislazione, come la Romania, sono drastici: le smart drugs sono perfino più pericolose della cocaina e dell’eroina. Nel nostro paese, dove in molti negozi le droghe intelligenti vengono vendute sotto forma di profumatori e di deodoranti per ambienti, gli esperti del Dipartimento politiche antidroga assicurano la situazione essere in controllo e le liste delle sostanze pericolose aggiornata costantemente. Questo dovrebbe aiutare a trovare il rimedio agli effetti acuti delle droghe, in preda ai quali i ragazzi arrivano ai pronto soccorso.

Come la pensano i giovani
E, a fronte di sei ragazzi su dieci che hanno provato queste droghe, come la pensano gli altri: per qualcuno, il 2% circa, non è necessario prendere alcuna misura. Il 15% crede che il consumo e la vendita vadano regolamentati, come tabacco e alcol. Il 30% è a favore del divieto totale, mentre la maggioranza crede che vadano vietate soltanto nei casi in cui si tratti di sostanze pericolose per la salute. Quello che è certo, è che il sistema del divieto totale non paga. In Romania, dove i controlli sono rigidi, il consumo è davvero molto elevato. Si potrebbe quindi dire che la proibizione stimoli il consumo. Lo stesso discorso vale per le famiglie: non essere liberali con i propri figli, quando si parla di sostanze stupefacenti ma attenzione anche all’eccessiva durezza. Ben sappiamo di come gli adolescenti tendono ad assumere un comportamento diametralmente opposto alle direttive dei genitori. Soprattutto se questi vietano, minacciano e puniscono. È senz’altro meglio essere informati su questi nuovi pericoli diffusi nei luoghi di aggregazione dei nostri ragazzi. Ed è giusto sapere quale sia l’atteggiamento giusto da avere. In casa deve sicuramente passare la filosofia che queste droghe sono potenzialmente nocive e possono creare forme di dipendenza, magari non dipendenza chimica, ma nostalgia per le sensazioni provate. Se si ha l’impressione che il proprio figlio sia cambiato, al di là dei normali cambiamenti adolescenziali, è sempre bene avere il sospetto che stia accadendo qualcosa di nuovo nella sua vita. Ci si può rivolgere sicuramente al pediatra o al medico di famiglia, potranno indicare ambulatori per il disagio adolescenziale, oppure ai consultori di famiglia. Operatori specializzati anche sui problemi di droga sono pronti per ascoltare gli sfoghi e le incertezze dei genitori e a suggerire loro le parole giuste con i figli.

Sahalima Giovannini

- -



Advertising