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Perché i maschi devono andare dall’andrologo

aprile 13, 2012 10:11 am

Le ragazzine vanno presto dal ginecologo, alla prima mestruazione o al primo rapporto sessuale. I maschietti si vergognano e rimandano un appuntamento importante: quello con l’andrologo.

Due su dieci: è il numero dei ragazzi che si sottopongono a visite dall’andrologo, lo specialista della salute sessuale e riproduttiva dell’uomo. Sono quindi 8 su dieci a rimandare la visita specialistica e non solo per pudore, timore o perché “stanno bene” e quindi non vedono un motivo per recarvisi. La rimandano anche perché non sanno che l’andrologo è lo specialista di riferimento della loro mascolinità. Le famiglie, inoltre, non li incoraggiano, forse sulla scorta di una mentalità superata, ancora convinta che le visite intime non siano faccende da veri uomini. Questo atteggiamento, alla lunga, penalizza il ragazzo, che finisce per recarsi dallo specialista solo quando ha segni evidenti di un disturbo intimo. E i segnali visibili possono essere la manifestazione di una infezione che, con il tempo, potrebbe far correre il rischio di un calo della fertilità.

Ragazzi impacciati davanti all’andrologo
Le ragazze sono decisamente più disinvolte rispetto ai coetanei maschietti: si sottopongono alla visita ginecologica con maggiore regolarità di quanto facciano i ragazzi. Le ragazze, per questa loro maggiore disponibilità, riescono a prevenire e curare tutti quei disturbi intimi che potrebbero interferire con la vita sessuale e con la fertilità. Lo stesso dovrebbero fare i maschi: prendere confidenza con l’andrologo, superando qualsiasi tipo di imbarazzo. Una visita può essere sufficiente a individuare un problema serio, ma risolvibile. Lo dimostra una campagna della Società Italiana di Andrologia e Medicina della sessualità (Siams), condotta tra il 2009 e il 2010, i cui risultati sono stati resi noti di recente. Sono stati arruolati ben 10.000 ragazzi, studenti di età superiore ai 18 anni, di sei regioni italiane. Nel 41,8 per cento della popolazione studiata è stata riscontrata un’alterazione, più o meno seria, a carico dello scroto o dei testicoli. Frequente è anche il varicocele, dilatazione delle vene che percorrono i testicoli responsabile di infertilità più avanti con gli anni. Non raro è il criptorchidismo, ossia la mancata discesa del testicolo dalla sede inguinale allo scroto. Anche questa anomalia interferisce con la maturazione del testicolo stesso. Il dato più preoccupante è stato riscontrare che quasi l’80 per cento di questi ragazzi, tutti maggiorenni, non si era mai sottoposto prima a una visita andrologica. Considerati i risultati, sarebbe opportuno che i genitori iniziassero a considerare normale e giusto portare il figlio maschio dall’andrologo o dall’urologo attorno ai 14 anni, epoca della maturazione sessuale: molti problemi potrebbero essere individuati per tempo e risolti efficacemente. La visita va poi ripetuta ogni due anni.

Le buone abitudini amiche della sessualità
Altro dato negativo emerso dall’indagine della Siams è il presentarsi tra i giovani di abitudini che possono rivelarsi molto dannose per la salute degli organi riproduttivi. Sono molti i ragazzi che abusano di alcol: vino, birra e superalcolici, tutti interferiscono con la corretta produzione di spermatozoi. Stesso discorso vale per tutti i tipi di droghe. Pollice in basso anche per i jeans stretti o alla consuetudine di tenere il cellulare nelle tasche anteriori dei pantaloni: sono abitudini queste che potenzialmente aumentano la temperatura corporea nell’area dei testicoli, riducendo di fatto la produzione di spermatozoi. È invece importante mangiare bene: frutta e verdura, ricchi di vitamine e di antiossidanti, arginano gli effetti tossici che gli inquinanti esercitano sull’apparato riproduttore. L’attività fisica aiuta anche la salute sessuale: oltre al controllo del peso potrebbe essere un modo per monitorare i valori dei grassi nel sangue. Un eccesso di colesterolo e di trigliceridi danneggia infatti la circolazione arteriosa e venosa, anche a livello dei testicoli. Infine, è importante osservare una regolare igiene intima e cercare di avere una vita sessuale sana: le malattie sessualmente trasmesse, dall’Hiv alle “antiche” sifilide e gonorrea, sono in aumento tra i giovani per l’abitudine a incontri sessuali promiscui e disordinati. L’informazione su queste malattie viene garantita dall’andrologo: una visita dallo specialista rappresenta insomma il primo passo anche per evitare di ammalarsi.

Giorgia Andretti

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