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Adolescenti e contraccezione

giugno 1, 2011 12:43 pm

La pillola anticoncezionale protegge da alcune malattie ma sono poche le ragazze che lo sanno. Indossare il profilattico protegge dalle malattie sessuali ma sono pochi ad indossarlo. Ha quasi 50 anni, ma è più attuale che mai: stiamo parlando della pillola anticoncezionale, il contraccettivo ormonale per eccellenza, che circa mezzo secolo fa liberò le nostre…

Adolescenti  e contraccezione

La pillola anticoncezionale protegge da alcune malattie ma sono poche le ragazze che lo sanno. Indossare il profilattico protegge dalle malattie sessuali ma sono pochi ad indossarlo.

Ha quasi 50 anni, ma è più attuale che mai: stiamo parlando della pillola anticoncezionale, il contraccettivo ormonale per eccellenza, che circa mezzo secolo fa liberò le nostre madri (le nonne delle nostre ragazzine) dalla paura di una gravidanza non desiderata, aiutandole a essere davvero padrone del proprio corpo e a vivere finalmente una sessualità libera e matura. Oggi, oltre 100 milioni di donne in tutto il mondo fanno uso della pillola e di altri anticoncezionali sempre a base di ormoni: dal cerotto transdermico all’anello vaginale, fino all’impianto a forma di “bastoncino” appena sbarcato anche nel nostro paese.

Quella pillola troppo spesso dimenticata
Eppure, secondo uno studio appena conclusosi negli Stati Uniti, la percentuale di gravidanze indesiderate rappresentano quasi la metà di tutte le gestazioni. Questo dato rappresenta un problema a forte impatto sociale, perché maternità non desiderate rischiano di andare incontro a storie personali con esito non soddisfacente, sia per la donna sia per il bambino, soprattutto quando la gravidanza ha luogo in un età critica per la donna, come può essere il periodo adolescenziale. Il Center for Disease Control and Prevention (CDC) che ha pubblicato di recente una relazione sulle modalità di lavoro dei medici che prescrivono pillole anticoncezionali. È emerso che, nel caso delle adolescenti e delle donne giovani il problema dell’aderenza al trattamento è cruciale. Infatti la pillola ha un tasso di fallimento pari all’8% per gravidanze indesiderate, dovuti essenzialmente al fatto che soprattutto le ragazze non assumono la pillola con regolarità, perché ha una scorretta percezione su quanto si importante assumere il contraccettivo con regolarità. Il numero medio di 1,2 pillole mancati per ciclo stimato dalla donna corrisponde, in realtà a 4,7 pillole mancanti rilevate nel monitoraggio. Un numero abbastanza alto e tale da compromettere l’efficacia contraccettiva. Questo dato non varia neppure se la donna viene avvisata da messaggi telefonici periodici (sms di allerta) telefonica. Il problema potrebbe essere ridimensionato dall’uso di nuovi sistemi di contraccezione ormonale, come l’anello vaginale, che coniugando efficacia contraccettiva a mono-somministrazione mensile, rappresenta la prima scelta proprio in quei casi di scarsa aderenza terapeutica, oltre ad essere l’opzione migliore in tutti i casi in cui è utile evitare il passaggio epatico del farmaco.

Maturi sessualmente, ma non psicologicamente
La ricerca americana potrebbe rispecchiare la realtà del nostro paese, dove si abbassa sempre di più l’età del primo rapporto sessuale che, per le ragazze, è intorno ai 13 anni. Una precocità fisica che non si accompagna quasi mai a una maturità sul piano psicologico, visto che nella maggior parte dei casi questi incontri hanno luogo senza alcun tipo di contraccezione e, soprattutto, senza alcuna protezione dal rischio delle malattie sessualmente trasmesse. Secondo i dati diffusi qualche mese fa da O.N.Da – l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna – in collaborazione con l’Assessorato alla Salute del Comune di Milano su 1.300 studentesse milanesi tra i 13 e i 18 anni, la non conoscenza sulle conseguenze di un rapporto non protetto è ancora a livelli inaccettabili tra i giovanissimi. Sono in molti a pensare che sia impossibile che venga avviata una gravidanza con il primo rapporto sessuale e altrettanti credono che i contraccettivi ormonali, come la pillola, abbia un effetto protettivo contro malattia come l’Aids. Sono quasi del tutto sconosciute patologie come la sifilide, la gonorrea, l’Hpv che sono di ritorno soprattutto tra i più giovani per la promiscuità delle relazioni. Una ragazza su tre non sa che i sintomi delle infezioni di molte delle malattie sessualmente trasmissibili possono non essere immediatamente evidenti e avere gravi conseguenze sul sistema riproduttivo.
L’importanza di informare i ragazzi
Per quanto riguarda il tema della ‘prevenzione’, l’89% delle intervistate indica il preservativo come la principale strategia preventiva, ma solo tre su quattro dichiarano che lo userebbero sempre, una su cinque solo in caso di rapporti occasionali e il 2% ne fa a meno. Sono in tanti anche a credere che l’infezione da Hiv possa colpire solo chi fa uso di stupefacenti. Solo il 49% delle giovani si considera nella fascia più a rischio per contrarre una malattia a trasmissione sessuale. Chi ha un figlio o una figlia in età adolescenziale non può permettersi di ignorare questi dati: soprattutto adesso, quando, con la fine delle scuole e il molto tempo libero a disposizione, i giovani hanno maggiori occasioni di incontrarsi, di conoscersi e di stringere amicizie che possono sfociare in un incontro sessuale. A questo, i ragazzi e le ragazzine giungono troppo spesso impreparati. È sicuramente positivo che i giovani chiedano informazioni alla scuola, ai genitori, alla TV e alle amiche, ma secondo gli esperti dovrebbero capire l’importanza di rivolgersi a una figura sanitaria, come il ginecologo, il medico di famiglia o gli specialisti del consultorio. Queste figure professionali tengono conto del punto di vista dell’adolescente e sono in grado di rispondere al bisogno immediato dei ragazzi, aprendo canali di comunicazione basati sulla disponibilità all’ascolto e sulla chiarezza dell’informazione, superando atteggiamenti autoritari o troppo protettivi che spesso possono far fallire la relazione comunicativa. E spingere i ragazzi a chiudersi in se stessi.

 

Giorgia Andretti

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