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Vacanze estive e famiglie allargate

agosto 7, 2017 10:00 am

A meno che la convivenza tra i membri delle nuove famiglie non sia già rodata da precedenti esperienze, la vacanza estiva non è l’ideale per far conoscere i rispettivi figli

Tutti aspettiamo  l’arrivo della vacanza estiva per passare del tempo insieme ai nostri figli e ai nostri compagni di vita. La stessa regola vale anche per i figli nei nostri confronti, questo perché la vacanza è spesso l’unica occasione per i ragazzini di stare insieme al genitore  non affidatario. E’  più che comprensibile quindi la voglia di non voler  condividere con  nessun altro il proprio padre o la propria madre, il punto di vita dei ragazzini e degli adolescenti deve essere rispettato.

 

Il sogno dei figli è vedere i genitori insieme

E’ normale per i bambini desiderare di avere entrambi i genitori insieme: mangiare insieme e fare delle cose insieme, è il sogno di tutti i figli dei separati, soprattutto nei primi mesi di separazione.  Infrangere il sogno legittimo è già un piccolo dolore per loro, farli inoltre assistere alle vacanze della propria mamma o del papà con un nuovo compagno e i loro figli sigilla la fine della speranza. E’ preferibile, soprattutto se la separazione è recente, fare degli incontri spot come ad esempio: andare a mangiare una pizza insieme oppure passare un pomeriggio al mare o una passeggiata in montagna ma non passare l’intero periodo di vacanza insieme né tantomeno condividere la stessa  casa o stanza in hotel. Inoltre,  spesso la nuova coppia si mostra meno severa e più condiscendente con i figli del compagno ed è inevitabile che questo atteggiamento scateni crisi di gelosia difficile da gestire.

 

Il sogno della famiglia allargata

Non si può pensare che il solo fatto di essere coetanei, i bambini automaticamente si trovino simpatici e nasca l’amicizia tra di loro. Questo può accadere solo tra bambini davvero piccoli: due o tre anni e non si rendano conto di nulla. Il problema si pone tra i ragazzini più grandicelli e gli adolescenti, dalla convivenza forzata possono nascere litigi, già in natura questo capita tra fratelli, figuriamoci tra coetanei di genitori diversi  vissuti come potenziali concorrenti negli affetti genitoriali. La convivenza può andare bene se c’è una grossa differenza di età, per esempio bambini di pochi anni con adolescenti: si è così lontani che è difficile entrare in competizione. Ecco perché è bene iniziare le vacanze insieme dopo aver fatto passare del tempo insieme e permesso la costruzione dei nuovi legami affettivi.

 

Se proprio non si può fare a meno del training di rodaggio

Per far convivere i ragazzini coetanei alla prima esperienza in una famiglia allargata è necessario rispettare alcune piccole regole di convivenza:

  • evitare atteggiamenti affettivi con i rispettivi compagni davanti ai bambini;
  • non porre mai i bambini in situazioni che possano scatenare competizione tra di loro: gare sportive, confronti di educazione e capacita personali;
  • evitare di fare regali per conquistarsi la simpatia;
  • organizzare merende o cene insieme con altri amici con figli, così da allargare il gruppo dei ragazzini e stimolare amicizie in modo trasversale.

dott.ssa  Rosalba Trabalzini – responsabile scientifico guidagenitori.it

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