prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Le vacanze dei figli dei separati

giugno 29, 2017 10:00 am

Un po’ con la mamma, un po’ con il papà. Senza fare a gara l’uno con l’altra, senza parlarsi dietro le spalle. La buona riuscita delle vacanze per i figli dei separati richiede buon senso

Le vacanze sono per definizione il tempo che le famiglie trascorrono insieme. Per questo, l’estate, per i bambini figli di genitori separati, potrebbe trasformarsi più facilmente in un periodo di tristezza e malinconia. Succede quando i genitori pensano più ai loro problemi personali che al benessere dei figli. È importante superare i propri problemi personali, i rancori e l’astio pensando all’equilibrio dei propri figli.

 

Organizzare le vacanze separate

L’unico lato positivo di dover fare le vacanze separate, sta nel fatto che in questo modo il bambino può godere di un periodo davvero lungo di relax, giochi e aria pulita.

Infatti se entrambi i genitori lavorano hanno diritto a due – tre settimane di ferie, che organizzate nel modo giusto assicurano al bambino un mese intero di vacanza, se non di più. Spesso c’è il rischio che si possano accavallare, con il risultato che il bambino viene conteso: per evitare questa sgradevole situazione e appunto per regalare al piccolo più giorni in villeggiatura, è bene organizzarsi: magari la mamma può portare il piccolo al mare a luglio, il papà in montagna ad agosto o viceversa. Se poi avanza ancora qualche giorno, si può pensare a una settimana speciale a fine estate, magari in una località d’arte o a un fine settimana in qualche capitale europea. In questo modo il bambino potrà contare su un ampio ventaglio di divertimento e di esperienze, che lo compenseranno del fatto di non essere insieme a mamma e papà contemporaneamente.

 

Mai fare a gara per eccellere

La vacanza con il figlio deve essere all’insegna del relax, gioco, sport, divertimento ma anche di poche regole essenziali, per esempio per quello che riguarda il riposo, l’alimentazione e le ore di spiaggia. Si deve resistere alla tentazione di concedere al bambino tutto quello che chiede, nella speranza di diventare – il genitore preferito –  quello che ha concesso la vacanza memorabile. Certo, è difficile dire di no all’ennesimo gelato, all’ennesimo giro in giostra anche se è proprio tardi, così come non è semplice farsi obbedire se il bambino si rifiuta di tornare a casa anche se è quasi l’una del pomeriggio e il sole è a picco! È difficile, tenendo conto del fatto che i figli dei separati giocano spesso con il senso di colpa dei genitori e usano piccoli ricatti per ottenere quello che vogliono. Non dimentichiamo che dormire poco, mangiare in modo disordinato e prendere troppo sole nuoce alla salute, mentre le regole, anche in vacanza,   sono un porto sicuro in cui il bambino deve trovare certezze. Sì quindi a qualche strappo, senza esagerare.

 

Una settimana insieme, solo con saggezza

Se poi si va ancora abbastanza d’accordo, per una settimana almeno si potrebbe realizzare il desiderio segreto del bambino: stare ancora tutti insieme. È una situazione che però è rischiosa e che va gestita con intelligenza. Se, infatti, il piccolo cova ancora qualche speranza che mamma e papà tornino insieme, non è giusto illuderlo. Si può però essere amici, divertendosi, evitando di rinfacciarsi le colpe reciproche. Insomma, se non si è certi di potersi comportare in modo equilibrato, è meglio lasciare perdere. Allo stesso modo, le vacanze non sono il momento migliore per presentare il nuovo partner,   cioè per iniziare a vivere la famiglia allargata. Le famiglie allargate esistono, ma gli incontri vanno gestiti con cautela, badando soprattutto ai più deboli, ossia ai bambini.

 

Lina Rossi

- -


ARTICOLI CORRELATI