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Certificato medico sportivo per attività ludiche lo rilascia il pediatra

settembre 15, 2014 10:11 am

Quando si pratica sport in modo ludico è sufficiente il certificato del pediatra, ma se l’attività è più impegnativa o se un ragazzino è iscritto a una società sportiva ci vuole la visita del medico specialista, ecco come ottenerla.

Che tipo di certificazione occorre se nostro figlio deve praticare un’attività sportiva? È un argomento caldo di cui si parla già da un paio di anni e che torna puntualmente ad essere di attualità quando, alla ripresa delle scuole, si rinnovano le iscrizioni per i corsi sportivi. La visita medico-sportiva, più approfondita di quella del pediatra, perché comprende anche prove da sforzo, visita cardiologica ed esame della vista, era inizialmente prevista soltanto per i ragazzini dai 12 anni in su. C’erano tuttavia alcuni aspetti critici da chiarire: quale certificato avrebbero dovuto presentare i bambini sotto i 12 anni, dediti già a un’attività impegnativa? E ancora: visto che il certificato specialistico è obbligatorio, per quale motivo, il primo anno, la spesa per la visita – non certo indifferente – era ancora a carico dei genitori? Per fortuna, quest’anno la situazione è un po’ più chiara: il Ministero della Salute ha diffuso ulteriori chiarimenti sulla certificazione sportiva.

Nuove indicazioni per fare un po’ di chiarezza
Il Ministro, On.le Lorenzin ha adottato con proprio decreto le Linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica. Le linee guida sono volte a superare una serie di difficoltà interpretative che si sono nel tempo registrate da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, dei medici specialisti in medicina dello sport, nonché degli operatori che gestiscono le palestre, sull’ambito di applicazione delle disposizioni normative relative alla certificazione sanitaria per chi esercita attività sportiva. Viene chiarito che l’obbligo di certificazione è riferito solo a chi pratica attività sportiva non agonistica, tenuto conto che è stato ormai soppresso l’obbligo della certificazione per chi pratica attività ludico motoria. In particolare le nuove Linee guida danno indicazioni su quali sono le attività sportive non agonistiche, quindi soggette ad obbligo di certificazione; definiscono quali sono i medici che possono rilasciare le certificazioni, nel rispetto delle indicazioni fornite dalla legge; ricordano che i controlli sanitari devono essere annuali e, conseguentemente, il certificato medico ha validità annuale; indicano gli esami clinici e gli accertamenti da effettuare e danno anche specifiche indicazioni sulla conservazione della copia dei referti.

Ecco chi deve esibire il certificato

Devono munirsi e consegnare  il certificato medico

·         gli alunni che svolgono attività fisico-sportive parascolastiche, organizzate cioè dalle scuole al di fuori dall’orario di lezione;

·         coloro che fanno sport presso società affiliate alle Federazioni sportive nazionali e al Coni ma che non siano considerati atleti agonisti;

·         chi partecipa ai Giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale.

Chi rilascia il certificato

·         il medico di medicina generale per i propri assistiti;

·         il pediatra di libera scelta per i propri assistiti;

.         il medico specialista in medicina dello sport ovvero i medici della Federazione medico-   sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano.

Quando si fanno i controlli e quanto dura il certificato

·         Il controllo deve essere annuale;

·         Il certificato vale un anno a partire dalla data di rilascio.

Quali esami clinici sono necessari

·         Per ottenere il rilascio del certificato è necessaria l’anamnesi e l’esame obiettivo con misurazione della pressione e di un elettrocardiogramma  a riposo effettuato almeno una volta nella vita;

·         Per chi ha superato i 60 anni di età associati ad alti fattori di rischio cardiovascolare, è necessario un elettrocardiogramma basale debitamente refertato annualmente;

·         Anche per coloro che, a prescindere dall’età, hanno malattie croniche conclamate che comportano un aumento del rischio cardiovascolare è necessario un elettrocardiogramma basale debitamente refertato annualmente;

·         Il medico può prescrivere altri esami che ritiene necessari o il consulto di uno specialista.

Giorgia Andretti

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