prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Lo sport è movimento e fa bene tutto l’anno, i pediatri lo raccomandano

febbraio 26, 2014 10:58 am

L’attività fisica regolare è essenziale per i nostri figli: diverte, aiuta la socializzazione, consente l’interiorizzazione delle regole e il corretto sfogo delle energie. Il tipo di sport, però, deve essere scelto in base all’età.

Lo sport per i bambini? È molto più di un modo per divertirsi e fare movimento. Attraverso l’attività sportiva i bimbi e i ragazzi imparano valori fondamentali come l’amicizia, la solidarietà, la lealtà, l’autodisciplina, l’autostima e il rispetto degli altri. Inoltre lo sport è il modo più sano e facile per stare bene e combattere il sovrappeso. Per questo è giusto assecondare la naturale tendenza dei giovanissimi a muoversi, a correre e a giocare. Questa necessità di può esplicare e convogliare anche nella pratica della attività sportiva più adatta.

Tutti i benefici dello sport
I benefici fisici dello sport sono importanti per i bambini, sin dalle prime fasi di vita. Un’attività fisica regolare in età pediatrica, anche nei soggetti affetti da malattie respiratorie croniche è un’importante forma di prevenzione dell’obesità che contribuisce, attraverso un aumento del dispendio energetico, a ridurre la massa grassa e ad aumentare quella magra, ed è uno strumento fondamentale per un corretto sviluppo osseo. L’attività fisica migliora, poi, la sensibilità all’insulina, come dimostrato in giovani con diabete di tipo 2, riduce la pressione sistolica e diastolica nel caso esse siano alterate e migliora il profilo lipidico. L’attività fisica regolare produce, inoltre, rilevanti benefici psicologici: lo sport permette di acquisire una buona capacità di adattarsi ed è una valida arma contro l’ansia e la depressione; la soddisfazione, poi, di imparare sempre nuovi esercizi permette di aumentare l’autostima. L’attività fisica è un momento di gratificazione e divertimento che induce il bambino a continuare l’attività fisica e a sentirsi soddisfatto quando la fa. E non è finita qui: gli sport di squadra migliorano le capacità sociali attraverso la cooperazione con altri bambini e le capacità cognitive attraverso l’esplorazione dell’ambiente e l’acquisizione di nuove esperienze.

I consigli dei pediatri
L’American Academy of Pediatrics raccomanda ai bambini di praticare almeno 30-60 minuti di attività fisica al giorno. Deve essere il bambino e non il genitore a scegliere lo sport da praticare, che sia divertente, preferibilmente all’aria aperta o in un ambiente ben areato e soprattutto che sia varia e che permetta uno sviluppo armonico delle varie capacità motorie del bambino. Per scongiurare la noia e l’abbandono dell’attività fisica, i pediatri di SITIP raccomandano alcuni essenziali accorgimenti:

  • bisogna evitare di proporre ai bambini attività fisiche ripetitive: fondamentale è il divertimento, senza creare un clima di eccessiva competizione che può indurre nel bambino frustrazione;
  • lo sport non deve diventare per il bambino o per l’adolescente una fonte di stress: una cattiva performance o perdere in una gara possono causare ansia con diminuzione dell’autostima. Spesso i genitori ripongono eccessive aspettative nei propri figli, trasferendo su di loro le proprie aspirazioni, con un impatto disastroso sul loro assetto psicologico;
  • è importante evitare attività di allenamento “unilaterali”, intese ad incrementare una sola qualità fisica. Questo può bloccare i processi di apprendimento motorio del bambino oltre ad essere dannoso dal punto di vista dello sviluppo muscolo scheletrico.

Per incentivare i propri figli a fare o a continuare le attività sportive è bene limitare il tempo dedicato alle attività sedentarie (TV, computer, videogiochi) che non dovrebbe superare le due ore giornaliere nei bambini in età scolare e prescolare, mentre tali attività dovrebbero essere proscritte nei bambini di età inferiore ai due anni. Queste attività sono dannose perché riducono il dispendio energetico nell’arco della giornata e possono contribuire ad aumentare l’assunzione calorica, attraverso l’abitudine a spuntini davanti alla TV o a causa delle tentazioni offerte dagli spot pubblicitari. È molto importante, inoltre, che i genitori per primi diano il buon esempio ai loro figli assumendo uno stile di vita attivo e organizzando attività ludico-sportive all’aria aperta che coinvolgano l’intera famiglia.

Giorgia Andretti
Prof.ssa Susanna Esposito
Direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura,
Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano
Presidente della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP)

- -



Advertising