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I piccoli sciatori scendono in pista

dicembre 29, 2009 1:02 am

Rispetto al passato l’esordio sugli sci è stato anticipato. Qual’è l’età giusta per farli iniziare. Quali sono le regole da seguire, come devono prepararsi e l’adeguato abbigliamento. È deciso, quest’anno in settimana bianca anche il più piccolino della casa affronterà le piste da sci e si lancerà nel suo primo spazzaneve. Lui è eccitatissimo ma…

I piccoli sciatori scendono in pista

Rispetto al passato l’esordio sugli sci è stato anticipato. Qual’è l’età giusta per farli iniziare. Quali sono le regole da seguire, come devono prepararsi e l’adeguato abbigliamento.

È deciso, quest’anno in settimana bianca anche il più piccolino della casa affronterà le piste da sci e si lancerà nel suo primo spazzaneve. Lui è eccitatissimo ma noi abbiamo già qualche ripensamento… sembra ancora così piccolo… faremo bene o è ancora troppo presto?

Quando farli iniziare

Se quattro-cinque anni sembrano pochi, provate ad osservare i bambini di questa età sulla neve: li vedrete scivolare, cadere, rimbalzare, rialzarsi e “sfrecciare” di nuovo, divertendosi e avendo molta meno paura di qualsiasi adulto principiante. Maestri di sci e medici sportivi sono concordi: i bambini possono cominciare a sciare fin da piccolissimi. I bambini piccoli hanno le gambe più corte e il baricentro più basso rispetto agli adulti e, per questo, riescono a tenersi meglio in equilibrio. Inoltre le loro ossa sono più elastiche e flessibili, quindi rischiano meno traumi e fratture (i bambini sono “di gomma”!), mentre le articolazioni, più mobili, permettono loro movimenti che per noi sono impossibili. Quindi accantoniamo le paure ingiustificate e via libera alle vette.

L’abbigliamento
Abbigliamento e attrezzatura sono importantissimi. In cima alla lista il casco. Obbligatorio dall’inizio di quest’anno per i minori di 14 anni: al momento dell’acquisto è importante scegliere un modello tra quelli omologati. Da non dimenticare poi gli occhiali da sole antiriflesso, necessari anche quando la giornata è nuvolosa, e le creme solari ad alta protezione.
Scegliete per i bambini sci che non superino la loro altezza – permettono di imparare prima e senza rischi -, buoni attacchi che si sgancino subito in caso di caduta e scarponi che devono essere di pochissimo più grandi del piede.
Per quanto riguarda tute e maglioni è consigliabile coprire ma non “infagottare” eccessivamente. Muovendosi si scaldano: t-shirt e calzamaglia a contatto con la pelle, un dolcevita o un maglione di pile sono sufficienti per “sotto”. Per il sopra si possono scegliere tute intere (proteggono di più in caso di vento o cadute, ma sono molto scomode per fare la pipì) o salopette più giacca a vento (può entrare un po’ di neve in caso di cadute, ma è decisamente più pratica).
Guanti imbottiti per proteggere le mani e sciarpa in caso di freddo intenso.

Affidiamoli ai maestri di sci
Fare affidamento sulle proprie capacità didattiche può essere un errore: i bambini vanno affidati ad un maestro. I bambini hanno una capacità incredibile di imparare gli schemi motori, per questo è importante che a impostarli correttamente sia un esperto. Anche se il bambino piange e vuole restare con mamma e papà, cercate di non farvi impietosire: i maestri hanno grande esperienza in campo e alla fine riescono a coinvolgere anche i più mammoni.
Con le lezioni individuali o di gruppo (preferibili perché così lo sci è vissuto come un gioco da condividere con altri bambini e il divertimento è assicurato) i maestri di sci fanno prendere ai più piccoli confidenza con la neve, fanno acquistare dimestichezza con gli scarponi abituandoli a muovere il piede in questa scarpa particolare e nello stesso tempo insegnano ai bambini la tecnica.

Cosa devono mangiare
Per far affrontare le piste in piena forma è importante far fare al bambino una ricca colazione a base di carboidrati, per fare il pieno di energie in vista della fatica e del freddo; un pranzo leggero (o primo o secondo) accompagnato da una bevanda calda e da qualcosa di dolce e dargli una tavoletta di cioccolato da sgranocchiare tra una discesa e l’altra. Il pasto principale riservatelo per cena: primo, secondo, contorno e frutta.

Cosa devono fare i genitori
Se la colonnina di mercurio scende diversi gradi sotto lo zero, evitate di portare il bambino a sciare, “perché altrimenti perdi la lezione”: il piccolo prenderebbe solo freddo e potrebbe non divertirsi, rifiutando poi di voler sciare nei giorni successivi.
Mamma e papà devono accompagnare il bambino al campo scuola, salutarlo con serenità e lasciarlo andare con il gruppo: così facendo il piccolo si sentirà più sicuro e seguirà il maestro senza troppe lamentele, “dimenticandosi” ben presto di voi.
I genitori non devono assolutamente caricare i loro figli di responsabilità, spingendoli a mettersi in mostra per essere i più bravi. La settimana bianca è una vacanza anche per lui e lo sport è un gioco e come tale va vissuto!

 

Enrico Massi

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