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Lo sport fa bene a tutti i bambini anche con disabilità

settembre 20, 2017 10:00 am

Non è detto che bisogna essere perfettamente sani per fare sport, ovviamente, non tutti gli sport sono praticabili è sufficiente scegliere quello giusto suggerito dal medico sportivo

I benefici dello sport sono innumerevoli: aiuta l’armonioso sviluppo fisico e mentale, favorisce la socializzazione, dà sicurezza in se stessi e diverte. Lo sport aiuta a superare i propri problemi e le paure: ecco perché è giusto che tutti i bambini anche quelli con malattie croniche o disabilità fisiche abbiano la possibilità di praticarlo. Per questi piccoli è importante poter fare del movimento affinché riacquistano fiducia in se stessi, devono sentirsi, come è giusto che sia, uguali ai loro coetanei. Per i limiti imposti dai disturbi fisici, le attività vanno scelte con attenzione, per non creare disturbi e, anzi, apportare benefici al fisico e all’umore del bambino.

 

Chiedere al medico sportivo

La visita medico sportiva è essenziale e prevista dalla legge per tutti i piccoli atleti, maggior attenzione ci deve essere riservata, nella scelta dell’attività fisica, a un bambino con qualche disturbo. Gli esperti della medicina sportiva hanno messo appunto alcuni consigli.

 

Presenza di disabilità fisica

In questi casi si suggeriscono attività sportive che svolgono un effetto di riabilitazione motoria: atletica, tiro con l’arco, scherma, tennis e tennis da tavolo, basket e soprattutto nuoto. Quest’ultimo viene impiegato come metodica riabilitativa per molte disabilità motorie e, in più, possiede l’elemento psicologico della competizione. L’acqua si sostituisce agli ausili nello svolgere funzione di sostegno per il bambino che potrà sperimentare nuovamente la completa libertà di movimento del proprio corpo.

 

Per i piccoli con sindrome di Down

L’esercizio fisico è essenziale ai piccoli con sindrome Down, unitamente a una corretta alimentazione, per raggiungere e a mantenere un giusto rapporto tra il peso e la statura, riducendo il rischio di sovrappeso od obesità e la conseguente possibilità di sviluppare in futuro arteriosclerosi e conseguenti malattie cardiovascolari. Le masse muscolari allenate diventano più forti, proteggendo le articolazioni in caso di lassità legamentosa presente nella sindrome. Tra gli sport consigliati, la ginnastica e la danza che sviluppano in modo simmetrico tutta la muscolatura corporea e aumenta l’agilità e la destrezza nei bambini; il nuoto, perché in acqua la forza di gravità è ridotta e nuotando si possono correggere le posizioni errate causa di scoliosi o altre malattie scheletriche; la pallavolo, che migliora le capacità anaerobiche, la velocità e la potenza muscolare, nonché la coordinazione motoria.

 

Se c’è un problema di asma

I bambini e i ragazzi con problemi di asma  possono praticare qualsiasi attività sportiva, purché non sia in condizioni estreme che potrebbero mettere in difficoltà la respirazione. L’allenamento giusto è in ambienti idonei, non inquinati e con basso indice di polveri, acari e muffa. Utili in tal senso gli ambienti – umidi – e quindi sono da preferire gli sport in acqua come nuoto, pallanuoto, sincro ed anche subacquea. In acqua, infatti, non ci sono muffe, polveri e altre sostanze irritanti.

 

In caso di diabete

Un tempo ai bambini con diabete  si sconsigliava lo sport, oggi non è più così. Il movimento migliora l’effetto ipoglicemizzante dell’insulina, apporta benefici alle condizioni generali del ragazzo diabetico e costituisce un importante momento di socializzazione, un miglioramento dell’autostima e una riduzione del peso psicologico della malattia stessa. Vanno bene tutti gli sport, tranne quelli estremi come le immersioni o le arrampicate, che potrebbero causare situazioni in cui è difficile gestire la somministrazione dell’insulina.

 

Giorgia Andretti

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