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Attività sportiva in estate va bene, ma con prudenza

luglio 28, 2017 10:00 am

Adulti e bambini aspettano solo le vacanze per provare tanti sport nuovi. Proprio il fatto di non essere allenati, però, può far aumentare il rischio di traumi e piccoli infortuni

Una corsa sulla spiaggia al mattino con il fresco e a seguire una lunga nuotata rigenerante. Il tempo di un po’ di riposo e poi un’oretta di volley: la tabella spotiva per chi è al mare. E chi ha scelto la vacanza in montagna? Chilometri in mountain bike, poi una partita a tennis o a calcetto. Intendiamoci, lo sport non deve mai andare in vacanza, quindi, ben venga se le vacanze sono per tutti un’occasione per iniziare ad apprezzare un’attività che poi può essere continuata anche al rientro in città. In realtà, qualche rischio esiste soprattutto per chi non è allenato: l’eccesso di attività senza aver fatto un sano allenamento può causare qualche problema. Quindi è opportuno, essere cauti e prestare attenzione a quello che si rischia, per ogni tipo di sport.

 

La corsa in spiaggia

È un buon allenamento per la muscolatura di piedi e gambe, ma per gli sportivi improvvisati comporta rischi per i tendini della caviglia e del piede. La corsa inoltre non è un’attività adatta a chi ha problemi alla colonna o agli arti inferiori, perché genera a ogni passo sollecitazioni intense. Per ridurre il rischio di lesioni è sempre consigliabile correre sulla sabbia bagnata in prossimità della battigia dove il suolo è più compatto. Bisogna sempre indossare scarpe da corsa per non rischiare tagli o graffi e per garantire al piede e alla caviglia un supporto adeguato. Evitare di correre su terreni in pendenza, perché la sabbia non dà un adeguato sostegno a piedi e caviglie comportando un aumento del rischio di danneggiamento delle articolazioni del piede, della caviglia e del ginocchio.

 

Nuoto: bene per tutti ma con cautela

Soprattutto per chi soffre di artrosi lombare e alle ginocchia il nuoto e l’acqua-gym sono attività consigliate. In acqua infatti il peso del corpo è inferiore e l’attività sportiva è meno traumatica per le articolazioni degli arti inferiori e della colonna vertebrale. L’attività in piscina può essere utile anche per quelle persone che vogliono mantenersi attive, ma non hanno una buona preparazione fisica di base: in acqua infatti il rischio di lesioni acute per cadute o esecuzione di movimenti bruschi è ridottissimo. Il rischio del nuoto, soprattutto per i più piccoli, è che si entri in acqua senza la sufficiente sicurezza oppure prima che la digestione sia completata o, ancora, che ci si tuffi dopo essere stati ore al sole o essere accaldati. In casi come questi, la congestione è in agguato: la prudenza è essenziale, entrare in modo graduale e non nuotare da soli. I bambini non vanno mai persi d’occhio.

 

Bicicletta: il rischio della lombalgia

I ciclisti devono ricordare di regolare altezza e posizione di manubrio e sellino, in modo che non si assuma una posizione troppo flessa in avanti, con sovraccarico dei dischi intervertebrali e la comparsa di dolore a livello lombare. La sella va invece regolata in base alla propria altezza in modo da ottenere una pedalata armonica con estensione completa del ginocchio. Utilizzare un sellino troppo basso può invece determinare un sovraccarico dell’articolazione del ginocchio. L’incidenza di questi fastidi può essere ridotta con un adeguato riscaldamento dei muscoli degli arti inferiori prima di iniziare l’attività sportiva.

 

Calcetto e beach volley, occhio alle distorsioni

Nel beach volley i traumi più comuni sono la distorsione del pollice, della caviglia e le fratture del polso. Per il calcetto invece gli infortuni acuti più frequenti sono rappresentati dai traumi muscolari: contratture o strappi, distorsioni della caviglia e del ginocchio. Come per tutti i traumi acuti, la prevenzione consiste soprattutto nell’avere una buona coordinazione motoria e una preparazione fisica adeguata all’attività che si sceglie di svolgere. E’ importante inoltre scegliere con cura le calzature ed eseguire lo sport su un campo da gioco adeguato. Oltre ai traumi acuti, in questi sport sono molto comuni anche le tendiniti del ginocchio, frequenti negli sport di scatto e in sport che richiedono attività ripetuta di salto. Prima di iniziare, vanno eseguiti sempre esercizi di rinforzo e di stretching dei muscoli dell’arto inferiore, così da mantenere un’adeguata tonicità ed elasticità muscolare.

 

Tennisti, attenzione al gomito

Per chi pratica tennis vi è rischio di sviluppare tendinopatie del gomito, della spalla o del ginocchio. Meglio, quindi, tendere meno le corde della racchetta e riscaldarsi adeguatamente. Questi accorgimenti permettono di ridurre al minimo il rischio di sovraccaricare i tendini dell’arto superiore e inferiore. Lo stretching alla fine dell’allenamento è inoltre indispensabile per evitare contratture o strappi a carico dei muscoli delle braccia e delle gambe che sono costantemente sollecitati in questo sport. Per evitare le distorsioni alla caviglia è consigliabile utilizzare sempre calzature adatte che forniscano un supporto adeguato alla caviglia e al piede e mantenere sempre tonici i muscoli con esercizi specifici.

 

Giorgia Andretti

Consulenza del dottor Andrea Grasso

Ortopedico a Roma

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