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Lo sport in fortezza

settembre 8, 2008 12:00 pm

Sarà l’antica rocca di Urbino ad ospitare l’iniziativa dedicata dalla Regione Marche ai giovanissimi Sta per partire, ad Urbino, il progetto Sport in gioco, finanziato dalla Regione Marche e rivolto ai bambini di Urbino e dei comuni circostanti. L’obiettivo del progetto è di promuovere l’attività sportiva tra i giovanissimi come momento di protagonismo, aggregazione, integrazione…

Sarà l’antica rocca di Urbino ad ospitare l’iniziativa dedicata dalla Regione Marche ai giovanissimi

Sta per partire, ad Urbino, il progetto Sport in gioco, finanziato dalla Regione Marche e rivolto ai bambini di Urbino e dei comuni circostanti. L’obiettivo del progetto è di promuovere l’attività sportiva tra i giovanissimi come momento di protagonismo, aggregazione, integrazione sociale e per sviluppare le attitudini di ogni singolo bambini in un contesto sano, salutare e divertente. Padrino dell’iniziativa il simpatico Giobbe Covatta che, il 13 settembre alle ore 18, inaugurerà il parco giochi dove si svilupperanno le attività del progetto, gestito dalla Urbino Servizi Spa insieme alla P.A. Futsal, e che è situato all’interno dell’area verde della Fortezza di Albornoz (fortificazione che domina la città dal’alto del Pian del Monte realizzata nella seconda metà del XIV secolo dal cardinale Egidio Alvares de Albornoz). Più tardi, alle ore 21, l’attore si esibirà in un spettacolo gratuito al Teatro Sanzio di Urbino (via Piccinotti, 3).

L’ambizione di Sport in gioco, per Gianluca Carrabs – assessore allo sport della Regione Marche – e di porre attenzione non solo al lato agonistico dello sport, ma anche al suo valore sociale perché, attraverso il diritto al gioco che per i bambini è il primo approccio alla pratica sportiva, si promuovono anche valori quali la socializzazione con i coetanei, lo spirito di squadra, la tolleranza e la solidarietà.

L’area riservata al parco giochi è stata suddivisa in villaggi: il Villaggio Fan City, con attrezzature sportive accessibili anche alle persone disabili con carrozzina, e il Villaggio Lisbona con 4 torri, scivoli, altalene, diversi giochi a molla, uno scivolo adatto ai bambini dai 2 ai 5 anni e una giostra con pupazzi. All’interno del parco, in futuro, si realizzeranno periodiche manifestazioni ludiche e di animazione attraverso l’organizzazione di mini-tornei nei quali saranno protagonisti sempre i bambini e con premiazioni finali a tutti i partecipanti. Da un punto di vista tecnico questi giochi non servono a far emergere un “piccolo campione” ma a far stare insieme i ragazzi; un modo per offrire ai piccoli significative opportunità sul piano del piacere di praticare sport e di concorrere al graduale sviluppo delle personali capacità percettivo-motorie, promuovendo possibilità di scambio affettivo-relazionale in situazioni di gioco.

 

Marina Zenobio

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