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Scegliamo la piscina

agosto 25, 2008 12:00 pm

Ecco quali sono i parametri principali per valutare la qualità dell’impianto in cui portare i vostri figli Fra tutte le attività sportive indicate per i bambini, il nuoto è senz’altro quella più adatta per un sano e armonico sviluppo psico-fisico, in quanto si svolge in totale assenza di gravità e interessa la quasi totalità dei…

Ecco quali sono i parametri principali per valutare la qualità dell’impianto in cui portare i vostri figli

Fra tutte le attività sportive indicate per i bambini, il nuoto è senz’altro quella più adatta per un sano e armonico sviluppo psico-fisico, in quanto si svolge in totale assenza di gravità e interessa la quasi totalità dei muscoli del corpo. E’ molto importante però, saper scegliere bene le piscine in cui portare i bambini e questo sia nel periodo invernale (quando generalmente e si svolgono i corsi di nuoto) che nel periodo estivo.
Ma quali sono i parametri più importanti da valutare per esser certi della qualità e della sicurezza di una piscina? Vediamoli insieme.

Gli spogliatoi ed i servizi igienici
Gli spogliatoi devono essere sempre riscaldati, avere i pavimenti sempre asciutti e delle pedane in legno o in plastica dove è vietato poggiare le scarpe con cui si viene da fuori e sulle quali poter poggiare i piedi mentre ci si cambia. Per legge è obbligatorio un bagno per disabili e l’utilizzo del sapone a pulsante con tovagliolini di carta usa e getta per asciugarsi. E’ auspicabile poi la presenza degli asciuga capelli a pulsante e di docce separate da un divisorio. Infine l’accesso in piscina prevede l’obbligo della doccia e del passaggio con ciabatte nella vasca lavapiedi riempita con acqua clorata disinfettante e l’utilizzo della cuffia.

Il trattamento dell’acqua
L’acqua delle piscine, oltre a dover rispondere a tutti i requisiti delle acque potabili, deve subire un processo di depurazione a ciclo continuo (il riciclo dell’acqua deve essere completato in otto ore). L’acqua viene sottoposta ad un sistema di prefiltrazione per trattenere il materiale più grossolano. Poi c’è il trattamento chimico dell’acqua, la disinfezione. Esistono diversi tipi di disinfezione dell’acqua: con il cloro, con l’ozono o con i raggi ultravioletti. Il più diffuso è quello tramite l’immissione di cloro, la cui quantità deve oscillare fra 0,8 e 1,2 grammi per centimetro cubo d’acqua, mentre la stessa acqua è bene che abbia un’acidità compresa fra 7,2 e 7,6 ph.
E infine c’è il riscaldamento dell’acqua. La temperatura ottimale in vasca, garantita costante da un sistema di “scambiatore termico”, è di 28-30 gradi, ma in presenza di bambini molto piccoli è meglio che si arrivi fino ai 33-35 gradi. Per chi pratica nuoto agonistico, bastano invece 26 gradi per compensare un maggiore innalzamento termico dovuto ad un lavoro muscolare più intenso e per mantenere una maggiore tonicità generale del corpo.
Sul fondo della piscina deve esserci un sistema di aspirazione da dove inizia il processo di lavorazione dell’acqua (filtraggio, disinfezione e riscaldamento)

Gli istruttori
Nel caso si seguano dei corsi, malgrado non esista ancora una legge che lo imponga, è consigliabile affidarsi a quelle piscine in cui gli insegnanti, oltre ad avere il titolo di istruttore rilasciato dalla Federazione Italiana Nuoto (FIN) in seguito al superamento di un corso di qualche mese e di una semplice prova fisica in acqua, siano stati anche formati come docenti di educazione fisica specializzati in attività motorie in acqua (ISEF).

La sicurezza
Riguardo al bordo vasca, la superficie deve essere antiscivolo e consentire una rapida ed efficace pulizia.
Il livello dell’acqua in vasca deve avvicinarsi il più possibile a sfiorare il bordo, con un sistema di griglie lungo il perimetro che svolgano una prima azione di filtraggio della superficie superiore dove è più alta la concentrazione batterica.
E’ importante che sia prevista la copertura con il telo termico multistrato della piscina a fine giornata per evitare una eccessiva perdita di calore dell’acqua.
L’aria all’interno di una piscina deve essere continuamente ventilata con una velocità consigliata compresa fra i 20 ed i 40 centimetri al secondo, mentre la temperatura dell’ambiente dovrebbe rimanere sempre intorno ai 25-26 gradi centigradi con una percentuale di umidità del 60-65%.
Obbligatoria in tutti i tipi di impianto è la presenza dell’assistente bagnante che, in aggiunta agli istruttori, ha lo specifico compito di vigilare sulla sicurezza delle persone presenti in piscina, sia fuori che dentro l’acqua. Ci deve essere una scaletta verticale per facilitare l’accesso e l’uscita dall’acqua. Le corsie che delimitano gli spazi acqua sono costituite da anelli circolari o frangionde per evitare le turbolenze.

 

Enrico Massi

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