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Correre allunga la vita di tre anni

aprile 25, 2017 10:00 am

Chi corre regolarmente, tutte le settimane, vive in media tre anni in più, ha meno grassi nel sangue, è più snello e ha la pressione bassa. Prendiamo fin da piccoli questa buona abitudine

Correre, è un’attività fisica divertente, non costa nulla e può essere praticata da tutti, o quasi. Non è la semplice camminata, ma qualcosa di più coinvolgente, qualcosa che, una volta preso il ritmo, diventa un vero e proprio stile di vita. E’ la corsa o, come dicono oggi, il running: in campagna o in città, con un paio di scarpe comode e l’abbigliamento che si preferisce, è un’attività fisica davvero facile e divertente. E, non è vero che chi ha problemi di cuore non può dedicarvisi. Basta chiedere al medico e iniziare un allenamento graduale, partendo con un’andatura più lenta e un tragitto breve, da aumentare progressivamente a mano a mano che il corpo si abitua.

 

Chi corre vive di più

Vale  la pena di allenarsi per iniziare a correre un po’. Chi lo fa è destinato a vivere circa tre anni in più rispetto ai sedentari. Secondo alcuni esperti,  una sola ora di corsa regala sette ore in più di vita. Con una media di due corse settimanali in quaranta anni  se ne guadagnano circa tre. È il risultato di uno studio guidato dalla Iowa State University, pubblicato su Progress in Cardiovascular Disease. Gli studiosi hanno esaminato una ricerca precedente, che aveva preso in esame oltre 55mila adulti seguiti per quindici anni, analizzando i dati di test medici e fitness condotti presso il Cooper Institute di Dallas e concludendo che appena cinque minuti di corsa il giorno basta per aumentare l’attesa di vita. Il nuovo studio ha aggiunto nuovi dati, la conclusione è che un corridore tipico spenderebbe meno di sei mesi effettivamente in attività nel corso di quasi quaranta anni, ma ciò potrebbe far prevedere un aumento della speranza di vita di 3,2 anni, con un guadagno netto di circa 2,8 anni. Inoltre correre, a qualunque velocità, riduce il rischio di morte prematura del 40%, anche tenendo conto di problemi come obesità, ipertensione e di consumo di alcol e fumo. Anche altre attività come camminare o andare in bici danno benefici, ma minori. Il rischio di morte prematura su riduce del 12%.

 

Iniziamo da giovani

Anche i sessantenni e i settantenni possono trarre beneficio dalla corsa. A questa età ci vuole una maggiore cautela, un controllo cardiologico e monitoraggi medico-sportivi regolari.    L’attività deve essere sempre graduale, ma già dopo qualche tempo i valori della pressione calano, i muscoli riprendono tono, l’umore migliora. Anche le analisi del sangue mostrano un cambiamento, una persona che fa vita più attiva è portata ad assumere anche migliori abitudini alimentari. I benefici più a lungo termine si hanno se s’inizia a correre da giovani, meglio ancora da ragazzi e da bambini. La corsa è lo sport che asseconda di più l’esigenza naturale che ha il fisico di un ragazzino o di una ragazza di liberare energie, di utilizzare nel modo più naturale tutti i muscoli, di allenare il cuore e l’apparato respiratorio. I bambini piccoli corrono per divertimento: dai sei-sette anni in poi questa tendenza può essere utilizzata anche per piccole, divertenti maratone che non devono però superare i due chilometri. Si deve insegnare ai bambini a correre per divertimento  e non per vincere. È meglio correre in gruppo, con amici e genitori, scegliendo percorsi sicuri e possibilmente nel verde, lontano dal traffico. Si può correre anche con il freddo o se pioviggina, basta attrezzarsi con indumenti adatti. E’ necessario solo avere sempre con sé una razione d’acqua per idratarsi.

 

Sahalima Giovannini

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