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Controlli cardiaci per tutti gli studenti dagli 11 ai 18 anni

marzo 1, 2017 10:00 am

Un controllo cardiologico a tutti gli studenti è importante per prevenire disturbi improvvisi durante l’esecuzione dell’attività sportiva, non solo agonistica ma anche a scuola.

Uno su cinque: è il numero dei ragazzi che possono avere alterazioni al cuore, tali da metterli a rischio di evento cardiovascolare non prevedibile. Per questa ragione, gli esperti consigliano di effettuare un ecocardiogramma di screening a tutti gli studenti, da includere obbligatoriamente nei certificati medico sportivi. Negli ultimi anni la normativa sui certificati medico-sportivi è migliorata, ma sarebbe opportuno introdurre uno screening elettrocardiografico almeno una volta nella vita per tutti gli studenti delle scuole, dagli 11 ai 18 anni, sia per chi fa sport sia per chi non lo pratica.

 

L’importanza dei controlli al cuore

L’obiettivo della Federazione Italiana di Cardiologia è ridurre il rischio di aritmie e di morte improvvisa negli studenti, non solo nell’ambito di una attività sportiva strutturata e agonistica ma nella quotidianità. L’attività sportiva a scuola potrebbe essere considerata  tranquilla, ma in caso di anomalie come sindromi di Wolf Parkinson White Qt lungo, QT corto, sindrome di Brugada, blocco di branca sinistra e segni di ipertrofia ventricolare, non è poi così innocua, è bene ricorrere a uno specialista per un trattamento farmacologico oppure chirurgico, risolutivo, mettendo quindi al riparo i giovanissimi. Dal 2010 a oggi, la Fondazione  – il Cuore siamo noi – della Federazione, guidata dal cardiologo Francesco Fedele dell’Università di Roma, ha effettuato 25 mila elettrocardiogrammi agli studenti delle superiori, registrando quasi il 20% di alterazioni del ritmo. I referti di significato preoccupante fortunatamente sono una minoranza, pari secondo l’esperto all’ 1% della popolazione ma vanno approfonditi con ulteriori esami mirati. Per questo effettuare un ecocardiogramma è necessario, una volta nella vita, per una buona prevenzione cardiologica.

 

Ecocardiogramma un esame innocuo e utile

L’elettrocardiogramma è un esame importantissimo, è eseguito sotto sforzo e registra l’attività elettrica del cuore. L’ecografia invece studia la struttura del cuore, gli atri, i ventricoli e le arterie mettendo in rilievo eventuali anomalie. Inoltre, permettere di visualizzare su un video anche il funzionamento del cuore stesso, il flusso di sangue e le pulsazioni. È un esame della durata di circa dieci minuti, del tutto indolore e mette anche al sicuro dall’ansia del referto, perché l’operatore riferisce in tempo reale al ragazzo e ai genitori se ci sono problemi. È necessario stendersi su un lettino a torace scoperto: l’operatore applica sul torace, a livello del cuore, una piccola quantità di gel che consente alla sonda di scorrere meglio. Quindi fa scorrere la sonda stessa all’altezza del cuore: la sonda emette ultrasuoni che vengono catturati o rimbalzati dai tessuti. In questo modo si possono individuare anomalie strutturali o di funzionamento.

 

La situazione attuale

Oggi i certificati medico sportivi redatti da medico di famiglia e pediatra dopo il riordino disposto dal decreto semplificazioni del 2013 non servono per la pratica non agonistica di sport come pesca, bridge, scacchi, tiro a volo e a segno, pilates, palestra, nuoto e danza praticati in palestra-piscina con una società non affiliata Coni. Ma se la palestra fa problemi per motivi assicurativi è meglio produrli.  Sono invece necessari per tutte le società che praticano le stesse discipline e sono affiliate al Coni. In questo caso il medico o il pediatra per redigere il certificato potranno prescrivere l’elettrocardiogramma. Altre tre attività non agonistiche richiedono sempre il certificato medico: attività sportive parascolastiche, giochi della gioventù provinciali e regionali, attività sportiva di società affiliate Coni praticata fuori dalla fascia di età stabilita in ciascuno sport per la disciplina agonistica. Nella fascia di età fuori dello standard agonistico il certificato deve essere redatto ad hoc dal medico sportivo previo test da sforzo massimale.

 

Lina Rossi

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