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A colpi di fioretto

ottobre 15, 2007 12:00 pm

La scherma aiuta i ragazzi ad affinare la capacità di previsione e la rapidità nella scelta di una risposta Negli ultimi anni i successi dei nostri atleti hanno riportato la scherma, sport minore ma erroneamente considerato d’elite, all’onore della cronaca. E così sono molti i genitori che su questo sport e sulla sua eventuale compatibilità…

La scherma aiuta i ragazzi ad affinare la capacità di previsione e la rapidità nella scelta di una risposta

Negli ultimi anni i successi dei nostri atleti hanno riportato la scherma, sport minore ma erroneamente considerato d’elite, all’onore della cronaca. E così sono molti i genitori che su questo sport e sulla sua eventuale compatibilità con la crescita del bambino vorrebbero sapere qualcosa di più. Vediamo insieme le caratteristiche principali.

Piu’ della forza, la concentrazione
In questa disciplina, l’impegno mentale rispetto a quello fisico è privilegiato. Le funzioni cognitive sono continuamente sollecitate ad elaborare strategie efficaci di attacco o di risposta. La velocità e la precisione, richieste dalle azioni motorie nel corso di un combattimento, fanno si che questo, sia uno degli sport più interessanti da proporre agli adolescenti, per la caratteristica propensione dello sviluppo cognitivo sulla forza fisica. In tutte e tre le discipline della scherma – Fioretto, Sciabola e Spada – è importante cercare di individuare il ritmo della sequenza temporale delle azioni dell’avversario, per poter strutturare nel più breve tempo possibile il proprio colpo da mettere a frutto. Dal punto di vista psicologico, la scherma porta l’atleta a sviluppare delle strategie sull’elaborazione dell’informazione. Gli indizi visivi relativi alle gambe e al corpo dell’avversario associate agli indizi tattili e acustici, provenienti dal contatto della propria lama con quella dell’avversario, fanno si che l’atleta possa strutturare un suo schema mentale di attacco o difesa. Vengono in questo modo potenziate le abilità previsionali. Ed è proprio la previsione punto centrale di questo sport. L’età migliore per essere avviati alla pratica sportiva è tra i 9 ed i 10 anni.

Uno sport per… mancini
Nel passato è accaduto di assistere ad una finale di Campionato del Mondo, dove gli schermitori erano mancini. Nella scherma, più che in qualunque altra pratica sportiva, si ritrovano atleti mancini.
E’ questo un aspetto interessante da indagare. In un primo momento si pensava che la superiorità dei mancini rispetto ai destrimani, fosse soltanto dovuta all’aspetto previsionale., i destrimani hanno davanti a se uno schema d’azione rovesciato rispetto alle aspettative, quindi la difficoltà maggiore è quella del prevedere velocemente le mosse dell’avversario, con un ritardo nella elaborazione delle risposte. Oggi, alla luce delle nuove ricerche in neurofisiologia sugli emisferi cerebrali, si pensa che essere mancini porti ad un vantaggio di tipo neurofunzionale. Gli emisferi cerebrali lavorano in maniera diversa: l’emisfero destro si occupa principalmente dei compiti di analisi e di integrazione visuo-spaziale, codifica le informazioni in arrivo in modo globale, la sua attività è utile soprattutto quando bisogna risolvere in tempi brevi più informazioni in arrivo contemporaneamente.
L’emisfero sinistro controlla il linguaggio, analizza l’informazione di tipo seriale: controllo sia in entrata che in uscita, tutta l’informazione verbale. I mancini presentano una organizzazione neurofisiologica vantaggiosa, nel caso specifico della scherma, perché la mano che impugna l’arma è comandata dall’emisfero destro, il più adatto all’informazione globale necessario alla scherma.

Le differenze tra le tre armi
La disciplina sportiva della scherma, rientra tra quelle inserite nel programma olimpico e viene praticata con l’uso di armi bianche incruente – fioretto, sciabola e spada – che vede opposti due schermitori, i quali protetti da una maschera per riparare il volto e da speciali giubbe imbottite, debbono colpirsi in determinati bersagli validi, il tutto su di una pedana lunga 18 metri larga 2, divisa in due campi.

Il fioretto – Spada sottile senza taglio, la sua lama è quadrangolare, flessibile. Lunghezza massima 90 cm più la guardia e di peso inferiore a 500 gr. Il fioretto è praticato anche dalle ragazze, essendo la più leggera delle armi. E’ possibile colpire soltanto con la punta della lama e soltanto il busto dell’avversario.

La sciabola – Arma da punta e da taglio, si distingue dalla spada per avere l’impugnatura protetta dalla tipica guardia a gabbia e la lama scanalata da entrambi i lati per i due terzi della sua lunghezza e per essere più o meno curva; la sua lunghezza deve essere inferiore a 105 cm e il suo peso inferiore a 500 gr.

La spada – Lama diritta a sezione triangolare, colpisce solo di punta e il suo peso non deve essere inferiore a 770 gr. , la lunghezza complessiva non deve superare i 110 cm di cui 90 cm massimo di lama. Nella spada la stoccata è valida quando la punta dell’arma tocca l’avversario in qualsiasi punto del corpo. Nella spada non esiste nessuna regola, al contrario che nel fioretto e nella sciabola, che discrimini tra la fase dell’attacco e della difesa, quindi le stoccate si considerano valide in qualunque fase dell’incontro.

In Rete:
Federazione Italiana Scherma

 

Matteo De Matteis

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