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Attività extra-didattica tra sport e divertimento

agosto 31, 2016 3:00 pm

L’inizio della scuola è anche il momento di stabilire i corsi e le attività che potranno seguire i nostri figli. Nella scelta si devono seguire i loro gusti e non esagerare con gli impegni.

Non solo libri, quaderni e indumenti per la scuola: settembre è il periodo delle iscrizioni ai vari corsi sportivi, alle attività pomeridiane di musica, canto, pittura e lingua straniera. Le offerte per tali attività sono davvero tante, nelle città come nei piccoli paesi decidere è davvero difficile. Ma è bene non esagerare: costi a parte, non è bene riempire troppo i pomeriggi di bimbi e ragazzini con mille impegni. Hanno bisogno anche di libertà e, perché no, di un po’ di sana noia rilassante. Questo non vuol dire che si possa permettere loro di trascorrere ore davanti alla televisione o ai videogiochi: libertà vuol dire stare all’aperto se non piove oppure trovarsi a casa di qualche amico, o ancora per riscoprire qualche buon libro da leggere.

L’attività fisica è necessaria
Nella scelta delle attività pomeridiane, vanno sicuramente privilegiate le attività sportive. Nel nostro paese purtroppo viene data poca importanza allo sport all’aperto: basti vedere la rarità di campi sportivi accessibili e che, quando ci sono versano spesso in condizioni pietose. È quindi bene invitare i nostri ragazzi a praticare dello sport, almeno due volte la settimana, del tipo che preferiscono. Sempre ottimo il nuoto, sviluppa il fisico in modo armonioso. Le ragazzine possono scegliere danza, hip hop, pattinaggio, ginnastica artistica o, se un po’ timide, la pallavolo, un gioco di squadra che permette di stringere nuove amicizie. I maschi possono optare per il classico calcio, il basket, la pallanuoto. L’importante è che l’attività sportiva venga svolta con piacere e che rappresenti un appuntamento atteso con gioia. Non deve però sostituire il moto quotidiano, come le passeggiate, l’andare a scuola a piedi se possibile, i giri in bicicletta, le corse ai giardinetti e salire e scendere le scale a piedi.

Musica, lingue, pittura: che cosa scegliere
Oltre allo sport è bene che un ragazzino scelta anche un’attività … per la mente: è bello infatti che i nostri ragazzi imparino a suonare uno strumento musicale, a parlare meglio una lingua o ne apprendano una seconda o ancora che esaltino le loro capacità di creative come dipingere o modellare la creta. Anche in questo caso, è meglio non esagerare. Il pianoforte o la chitarra, l’inglese o lo spagnolo, la pittura o il canto possono rappresentare l’impegno di un pomeriggio per i ragazzini, già presi dagli impegni intellettuali della scuola. Se, in seguito, mostreranno particolari doti per un determinato corso, potranno eventualmente approfondire l’argomento e lasciarsi coinvolgere di più. Non dimentichiamo che devono essere i nostri figli e non noi a scegliere i corsi da frequentare, in base alle preferenze, alle attitudini personali e non su quello che noi genitori vorremmo per loro o, peggio, in base a quello che noi, da piccoli, non abbiamo potuto fare.

Giorgia Andretti

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