prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Anoressia nelle ragazze, vigoressia nei maschi

maggio 27, 2016 9:31 am

Culto della forma fisica a tutti i costi, ore di allenamento in palestra, eccessiva attenzione all’aspetto fisico e muscolare trasformano lo sport in una vera e propria patologia psichica.

È risaputo che l’attività sportiva, sia libera intesa come corsa, camminata e bicicletta, sia strutturata in un gioco di squadra o di coppia, fa bene ai nostri ragazzi, perché favorisce lo sviluppo armonico dei muscoli e delle ossa, combatte il sovrappeso, scarica le energie e diverte. Lo sport fa bene anche perché regala buon umore e contribuisce a una migliore qualità della vita. Qualche volta, però, l’attività fisica diventa una vera e propria mania, finalizzata al raggiungimento di una immagine stereotipata e non più legata al benessere fisico e mentale. Questa fissazione per il fitness ha un nome: si tratta di vigoressia.

Un problema che tocca i giovani maschi
La vigoressia colpisce, secondo gli esperti, circa quattro persone su dieci che praticano uno sport e riguarda soprattutto coloro che frequentano una palestra. Ne sono soggetti soprattutto i giovani di sesso maschile, con un’età media di 19 anni: questo significa che spesso già nell’epoca dell’adolescenza si possono innescare i meccanismi che portano alla vigoressia. Questo è un vero e proprio disturbo comportamentale, come lo è l’anoressia nelle ragazze ed è classificata come disturbo del comportamento alimentare. Chi pratica sport in eccesso, in parole semplici, ne diventa dipendente, proprio come da una sostanza stupefacente. La dopamina e le endorfine che si producono facendo sport regalano infatti una sensazione di benessere e di euforia di cui non si riesce a fare a meno, il giovane con vigoressia non riesce a stare per oltre 24 ore senza fare sport: se non lo pratica, diventa nervoso e intrattabile, proprio come se fosse in astinenza da stupefacenti. È una situazione che va arginata perché lo sport, se è troppo, può causare squilibri fisici e muscolare, esporre a strappi e sovraffaticamenti, spingere a mangiare in modo scorretto per esempio, eccedendo con le proteine e assumendo integratori e limitando le altre attività, come lo studio, le amicizie, i passatempi.

Come accorgersi se è vigoressia
Insomma, se un po’ di sport fa bene, la vigoressia va combattuta, anche se per un genitore non sempre è facile capire quando la situazione rischia di degenerare. In ogni caso, si può supporre che il proprio figlio sia fissato con lo sport se parla solo di quello, approfitta di ogni momento libero per correre ad allenarsi, se diventa nervoso quando non va in palestra, se perde qualsiasi interesse comprese le amicizie. Attenzione anche al fatto che controlli spesso il suo tono muscolare, accertandosi che diventi sempre più tonico. In questi casi è bene parlare con uno psicoterapeuta, per convincere il ragazzo a intraprendere un percorso di cura, che può durare anche mesi, che ha l’obiettivo di comprendere il perché di certi comportamenti sbagliati e imparando a mettere in pratica l’atteggiamento giusto anche nello sport. Può essere utile seguire un programma di allenamento personalizzato, perché comunque non è opportuno interrompere del tutto lo sport. Infine, può essere utile una consulenza nutrizionale. Prima di tutto è necessario capire perché il ragazzo sia diventato vigoressico: di solito lo sono i ragazzi eccessivamente timidi e insicuri, il superamento della bassa autostima porta i ragazzi a dare eccessiva importanza all’immagine. Solo capendo la causa, infatti, si può guarire.

Sahalima Giovannini

- -


ARTICOLI CORRELATI